L’Agenzia per la tutela della salute (Health Protection Agency, Hpa) dell’Inghilterra fornisce consulenza specializzata sulle questioni di sanità pubblica relative alla morte dell’ex agente russo Alexander Litvinenko. I risultati del monitoraggio effettuato fino ai primi giorni di dicembre 2006 hanno permesso di tranquillizzare l’opinione pubblica riguardo al basso rischio di esposizione al polonio 210, elemento che può rappresentare un potenziale di irraggiamento solo nel caso in cui lo si assuma per inalazione, per via orale o se dovesse penetrare nell’organismo attraverso una lesione cutanea.
Gran parte del
polonio può essere eliminato lavandosi le mani, o attraverso pulizia in
lavatrice e lavastoviglie nel caso di abiti, piatti, ecc. Si deve tener
presente, inoltre, che ridottissime quantità di polonio 210 sono
presenti in natura, nell’aria che respiriamo e nel cibo che mangiamo.
Nell’organismo, così, si possono ritrovare livelli ridotti di polonio
210 che non costituiscono un rischio. E comunque un’eventuale
esposizione supplementare non implica necessariamente effetti gravi a
lungo termine sulla salute.
Piccole quantità di materiale radioattivo (polonio 210) sono state
trovate inizialmente in un numero limitato di aree, in tre punti di
Londra. Inoltre l’Hpa è a conoscenza di altri luoghi in cui la polizia
sta effettuando le indagini e dove sono state rinvenute tracce di
contaminazione. L’agenzia inglese provvederà quindi a controllare tutti
i siti identificati dalla polizia, per verificare se vi sia o meno
rischi per la salute pubblica.
Il monitoraggio effettuato dall’Hpa prevede esami delle urine su coloro che sono stati in stretto contatto con Litvinenko, su chi ha lavorato o è stato presente nelle aree di indagine e sulle persone che hanno chiesto specifica assistenza.