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resistenze agli antibiotici
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2/2/2017 - Antibiotico resistenze: on line il report annuale Ecdc

Nei 30 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae continuano a mostrare un aumento delle percentuali di resistenza alle cefalosporine di 3a generazione, ai fluorochinoloni e agli aminoglicosidi, con fenomeni spesso combinati tra loro a generare batteri multi-resistenti. Una situazione aggravata dal diffondersi delle resistenze ai carbapenemi (antibiotici di ultima risorsa per trattare infezioni da batteri multi resistenti), soprattutto in K. pneumoniae (nel 2015 la percentuale media dei ceppi resistenti è stata dell’8,1%). Per quanto riguarda i batteri gram-positivi, la Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Meticillin-resistant Staphylococcus aureus - Mrsa) rappresenta una priorità di salute pubblica nonostante la sua diffusione mostri un trend in diminuzione, passando dal 18,8% del 2012 al 16,8% del 2015. Sono alcuni dei dati del “Antimicrobial resistance surveillance in Europe 2015” (pdf 10 Mb), pubblicato dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) a gennaio 2017, che presenta i dati 2015 e il trend 2012-2015. Per maggiori informazioni consulta anche la pagina sulla diffusione delle antiobiotico resistenze in Europa.

 


Ultimo aggiornamento mercoledi 1 febbraio 2017

 

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