Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

resistenze agli antibiotici

Ultimi aggiornamenti

9/3/2017 - Percezione pubblica sulla resistenza agli antimicrobici in Europa

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha chiesto a circa 3000 consumatori di 12 Paesi dell’Unione europea che idea avessero dei rischi per la salute umana connessi all’antibiotico resistenza negli animali da produzione alimentare. Tra i risultati emerge che il 57% degli intervistati non sente di aver acquisito informazioni sulla resistenza agli antibiotici negli ultimi mesi. Inoltre, il 71% pensa che non si faccia abbastanza per controllare o prevenire l’abuso di antibiotici negli animali d’allevamento. L’indagine ha comunque messo in luce che i consumatori non sono informati del problema della resistenza gli antimicrobici, mentre veterinari e allevatori hanno una percezione di un calo nell'efficacia degli antibiotici in suini e pollame. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa Efsa e scarica l’infografica (pdf 167 kb).

 

9/3/2017 - Dall’Oms la lista dei principali batteri resistenti agli antibiotici

L’Oms ha stilato una lista sui principali batteri antibiotico resistenti a livello globale. L’obiettivo è aiutare i Paesi a indirizzare le attività nazionali di sorveglianza, controllo, ricerca e sviluppo nazionali. I patogeni, prioritizzati per la necessità di nuovi antibiotici, sono stati divisi in tre gruppi: priorità 1 - critica (Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa, Enterobacteriaceae), priorità 2 – alta (Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Helicobacter pylori, Campylobacter, Salmonella spp., Neisseria gonorrhoeae) priorità 3 – media (Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Shigella spp.). Sono esclusi dalla lista Mycobacteria (tra cui M. tuberculosis) in quanto è già considerato prioritario, e malaria e Hiv, in quanto non sono infezioni batteriche. Per maggiori informazioni scarica il documento Oms (pdf 483 kb).

 

2/2/2017 - Antibiotico resistenze: on line il report annuale Ecdc

Nei 30 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae continuano a mostrare un aumento delle percentuali di resistenza alle cefalosporine di 3a generazione, ai fluorochinoloni e agli aminoglicosidi, con fenomeni spesso combinati tra loro a generare batteri multi-resistenti. Una situazione aggravata dal diffondersi delle resistenze ai carbapenemi (antibiotici di ultima risorsa per trattare infezioni da batteri multi resistenti), soprattutto in K. pneumoniae (nel 2015 la percentuale media dei ceppi resistenti è stata dell’8,1%). Per quanto riguarda i batteri gram-positivi, la Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Meticillin-resistant Staphylococcus aureus - Mrsa) rappresenta una priorità di salute pubblica nonostante la sua diffusione mostri un trend in diminuzione, passando dal 18,8% del 2012 al 16,8% del 2015. Sono alcuni dei dati del “Antimicrobial resistance surveillance in Europe 2015” (pdf 10 Mb), pubblicato dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) a gennaio 2017, che presenta i dati 2015 e il trend 2012-2015. Per maggiori informazioni consulta anche la pagina sulla diffusione delle antiobiotico resistenze in Europa.

 


 

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