Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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(21 aprile 2016) Enterobatteri resistenti ai carbapenemi: la valutazione del rischio dell’Ecdc

La rapida diffusione degli enterobatteri resistenti ai carbapenemi (carbapenem-resistant Enterobacteriaceae, Cre) pone una seria minaccia ai pazienti dei sistemi sanitari dei Paesi Ue/Eea. Le infezioni da Cre sono, infatti, associate a una elevata mortalità, principalmente dovuta a ritardi nella somministrazione di trattamenti efficaci e alla limitata disponibilità di opzioni di trattamento. Il nuovo risk assessment, pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ad aprile 2016, sottolinea i possibili rischi per la sanità pubblica europea, la potenziale diffusione di queste infezioni nelle strutture sanitarie e all’interno della comunità e gli aspetti transfrontalieri da prendere in considerazione. Le opzioni per prevenire la trasmissione degli enterobatteri resistenti ai carbapenemi negli ospedali e in altre strutture sanitarie comprendono: indagini di laboratorio tempestive e appropriare al fine di evitare ritardi nella somministrazione di trattamenti efficaci; buone pratiche di controllo delle infezioni; screening dei pazienti considerati ad alto rischio di colonizzazione da Cre nel tratto digestivo, maggiori misure di controllo per i pazienti positivi a Cre nelle strutture sanitarie (precauzioni da contatto, isolamento del paziente o di coorti di pazienti, e assistenza infermieristica dedicata); sviluppo di programmi di stewardship per gli antibiotici. Per approfondire consulta il documento completo “Ecdc rapid risk assessment: Carbapenem-resistant Enterobacteriaceae. 8 April 2016” (pdf 1,6 Mb) e il comunicato stampa dell’Ecdc.

 

(18 febbraio 2016) Resistenze antibiotiche in batteri causanti zoonosi in Europa

L’uso di alcuni antibiotici ha portato all’insorgenza di fenomeni di resistenza batterica, su animali e persone, con dati di incidenza nazionali che riflettono i consumi di questi farmaci nei diversi Paesi europei. Il documento congiunto Ecdc/Efsa "The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2014", pubblicato a febbraio 2016, analizza i dati del 2014 dei 28 Paesi dell’Unione europea su campioni umani, veterinari e cibo relativi ad alcuni patogeni responsabili di zoonosi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 11,5 Mb), leggi la notizia sul sito dell’Ecdc e il comunicato stampa in italiano sul sito dell'Efsa.

 

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 21 aprile 2016

 

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