Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

resistenze agli antibiotici

Ultimi aggiornamenti

22/11/2018 - Giornata europea e settimana mondiale per gli antibiotici 2018: le iniziative italiane

Prosegue la segnalazione delle iniziative volte alla promozione dell’uso corretto degli antibiotici. La Regione Campania, in collaborazione con l’Ordine dei medici, ha promosso e finanziato nelle Asl regionali un intervento informativo-educativo per migliorare il grado di conoscenza dei cittadini sull’uso degli antibiotici e dei relativi e possibili risvolti negativi dell’antibiotico resistenza. Questa attività, affidata ai Medici di medicina generale e ai Pediatri di libera scelta, è basata sulla somministrazione di alcune informazioni essenziali e sulla valutazione dei risultati, così da ottenere informazioni sulla capacità dell’intervento di produrre un effetto sul miglioramento del grado di consapevolezza dei cittadini. Attraverso la pubblicazione di due poster la Società italiana di microbiologia (Sim) ha mirato ad aumentare l’informazione sul tema e a incoraggiare le migliori pratiche di utilizzo non solo tra la popolazione generale, ma anche tra gli operatori sanitari e i decisori politici. In Sardegna, agli ingressi dei presidi ospedalieri dell’Aou di Sassari, il 16 novembre sono stati allestiti punti informativi in cui gli operatori sanitari hanno risposto alle domande degli cittadini e distribuito i materiali informativi realizzati dal gruppo di lavoro dell’Assessorato regionale e dai referenti nazionali per l’Antimicrobico resistenza (Amr). Leggi l’approfondimento dedicato alle iniziative locali.

 

15/11/2018 - Giornata europea e settimana mondiale degli antibiotici 2018

#KeepAntibioticsWorking (manteniamo sicuri gli antibiotici) è uno degli hashtag scelti per veicolare i messaggi dell’undicesima edizione della Giornata europea degli antibiotici (18 novembre, European Antibiotic Awareness Day) organizzata dall’Ecdc all’interno della settimana mondiale (World Antibiotics Awareness week, 12-18 novembre), a sua volta organizzata da Oms, Fao e Oie. Per l’occasione Annalisa Pantosti (Iss) commenta gli ultimi dati (2017) dello European Antimicrobical Resistance Surveillance Network (Ears-Net), la rete di sorveglianza della resistenza agli antibiotici in Europa coordinata da Ecdc e rilancia i materiali tradotti dal gruppo tecnico di coordinamento sull’Antimicrobico resistenza. Per approfondire e scoprire le iniziative in corso nel nostro Paese leggi anche la pagina dedicata.

 

8/11/2018 - L’impatto della resistenza agli antibiotici in Europa: dati 2015

Nell’articolo “Attributable deaths and disability-adjusted life-years caused by infections with antibiotic-resistant bacteria in the EU and the European Economic Area in 2015: a population-level modelling analysis” (The Lancet Infectious Diseases) l’Ecdc ha sviluppato un modello statistico basato sui dati raccolti nel 2015 dall’Ears-Net che ha stimato il “peso sanitario” (health burden) delle infezioni caratterizzate da 16 combinazioni tra antibiotico resistenza e batteri causate dalle 8 specie di batteri antibiotico-resistenti sotto sorveglianza. Questo studio colma il gap di conoscenze sul tema (finora le uniche informazioni sul “peso” dell’antibiotico resistenza in Europa erano basate sui dati del 2007) e, per la prima volta, utilizza il DALYs per esprimere l’impatto del fenomeno. Per approfondire leggi il commento a cura di Annalisa Pantosti, Paolo D’Ancona e Patrizio Pezzotti (Istituto superiore di sanità).

 

1/2/2018 - Resistenza agli antibiotici: il nuovo report Oms

È online il primo rapporto del “Global Antimicrobical Surveillance system (GLASS)” la sorveglianza dell’antibiotico resistenza coordinata dall’Oms che si propone di contribuire alla lotta all’antibiotico-resistenza sostenendo la sorveglianza a livello globale con un approccio standardizzato alla raccolta e all’analisi dei dati. Una quarantina di Paesi hanno già aderito a Glass. La prima analisi, relativa ai dati provenienti da 22 Paesi conferma la presenza di alti livelli di resistenza verso infezioni batteriche, sia in Paesi ad alto che a basso reddito. Dai dati, pubblicati nel rapporto, emerge che i batteri più resistenti sono E. coli, K. pneumoniae, S. aureus, S. pneumoniae e Salmonella spp. con ampie differenze nella percentuale di resistenza tra i vari Stati. In questa prima fase di implementazione l’attenzione dell’Oms è accentrata nel reclutamento dei Paesi e nella metodologia, più che nel confronto di dati, che variano molto in qualità e completezza tra i diversi Stati. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul sito dell’Oms e scarica il documento completo (pdf 3,7 Mb).

 

23/11/2017 - Aggiornati i dati sulle resistenze agli antibiotici nel nostro Paese

I dati raccolti dalla sorveglianza dell’antibiotico-resistenza dell’Istituto superiore di sanità (Ar-Iss) coordinata dal dipartimento Malattie infettive dell’Iss (Annalisa Pantosti, Patrizio Pezzotti, Simone Iacchini e Monica Monaco), indicano che in Italia la resistenza agli antibiotici, per le specie batteriche sotto sorveglianza, si mantiene tra le più elevate in Europa. Leggi i dati aggiornati al 2016 nella pagina sull’epidemiologia in Italia.

 

16/11/2017 - Giornata europea e settimana mondiale degli antibiotici 2017

“Utilizzare gli antibiotici in modo responsabile è una responsabilità di tutti” è questo uno dei messaggi chiave utilizzato per la decima edizione della Giornata europea degli antibiotici (18 novembre, European Antibiotic Awareness Day) organizzata dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) all’interno della settimana mondiale (World Antibiotics Awareness week, 13-19 novembre), a sua volta organizzata da Oms, Fao e Organizzazione mondiale della sanità animale (Oie). Per approfondire leggi il commento di Annalisa Pantosti e Monica Monaco (Iss) il commento ai nuovi dati europei e ai materiali messi a disposizione dalle agenzie di salute pubblica internazionali. Leggi anche il Primo piano sul sito dell'Iss, con i dati italiani

 


 

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