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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sars

OMS: FOCOLAI DI POLMONITE ATIPICA IN CINA, VIETNAM E HONG KONG

(13 marzo 2003)

Dalla metà di febbraio, l’Organizzazione mondiale della sanità è scesa in campo per confermare i focolai di una grave forma di polmonite in Viet Nam, Hong Kong e nella provincia cinese di Guangdong. L’epidemia è iniziata in Viet Nam con un singolo caso che è stato ospedalizzato per una sindrome respiratoria acuta di origine sconosciuta. Il paziente ha iniziato a sentirsi poco bene durante un viaggio che lo ha portato da Shanghai e Hong Kong ad Hanoi e si è ammalato poco dopo il suo arrivo. In seguito al ricovero ospedaliero, si sono ammalati altri 20 operatori sanitari accusando sintomi simili.

I segni e i sintomi della malattia rilevati ad Hanoi includono quelli tipici di una sindrome influenzale (comparsa repentina di febbre alta seguita da dolori muscolari, mal di testa e mal di gola). Questi sono i sintomi più comuni. Esami di laboratorio condotti tempestivamente hanno rilevato la presenza di trombocitopenia (basso numero di piastrine) e leucopenia (basso numero di globuli bianchi). A volte, ma non sempre, si è avuta polmonite bilaterale, che in alcuni casi è stata seguita da gravi difficoltà respiratorie che hanno richiesto l’uso di un respiratore per la respirazione assistita. Alcuni pazienti si stanno riprendendo, ma per altri la situazione rimane critica.

Il 12 marzo il Dipartimento della salute di Hong Kong ha riferito di un focolaio di malattia respiratoria in uno dei suoi ospedali pubblici. Alla mezzanotte dell’11 marzo, 50 operatori sanitari sono stati esaminati e in 23 di loro è stata riscontrata febbre. Sono stati trattenuti in ospedale sotto osservazione come misura cautelativa. All’interno di questo gruppo, 8 hanno mostrato i segni di polmonite nelle radiografie al torace. Le loro condizioni sono stabili. Altri 3 operatori sanitari si sono presentati spontaneamente in ospedale con la febbre e in due di loro le lastre al torace hanno mostrato i segni di polmonite. Le indagini da parte delle autorità sanitarie di Hong Kong sono tutt’ora in corso. Le autorità ospedaliere hanno aumentato le misure di controllo per prevenire la diffusione della malattia nell’ospedale. Al momento non è stato identificato nessun legame fra questi casi e il focolaio di Hanoi.

A metà febbraio il governo cinese ha riferito di 305 casi di polmonite atipica, con 5 morti, nella provincia di Guangdong. In due dei pazienti morti, è stata rilevata infezione da clamidia. Indagini ulteriori sulle cause sono tuttora in corso.

In generale i focolai ad Hanoi e Hong Kong sembrano essere confinati negli ospedali. Le persone che corrono i rischi più elevati sono gli operatori sanitari a contatto con i pazienti.

Fino ad ora non è stato trovato nessun legame fra questi casi di Hanoi e Hong Kong e quelli di influenza aviaria, da virus A(H5N1), a Hong Kong, riferiti il 19 febbraio scorso. Attualmente continuano le indagini e in alcuni centri che collaborano con l’Oms, in Giappone e Stati Uniti, vengono studiati i campioni di laboratorio del Viet Nam e di Hong Kong.

Fino a quando non si saprà di più sulle cause di questi focolai, l’Oms raccomanda che i pazienti con polmonite atipica che possono essere messi in relazione con questi focolai siano isolati. Contemporaneamente, l’Oms raccomanda che ogni caso sospetto venga riferito alle autorità sanitarie nazionali.
L’Oms è in stretto contatto con le autorità sanitarie nazionali e offre supporto epidemiologico, clinico e di laboratorio. Inoltre l’Oms sta lavorando con le autorità sanitarie per assicurare indagini accurate, notizie e il contenimento di questi focolai.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere a: Dick Thompson Communications Officer, Communicable Disease Tel: +41 22 791 2684, Cellulare: +41 79 475 5475; email: thompsond@who.int

 

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