Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossicodipendenze

Archivio 2010

(11 novembre 2010) Relazione 2010 dell’Oedt sulle droghe in Europa

Quasi 14 milioni di adulti europei (15-64 anni) hanno provato la cocaina nella loro vita e circa 4 milioni l’hanno consumata nell’ultimo anno. Il consumo di cocaina è particolarmente concentrato in Danimarca, Irlanda, Spagna, Italia e Regno Unito. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2010 dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze (Oedt). Il consumo nell’ultimo anno tra i giovani adulti (15-34 anni) va dal 2,9% (Italia) al 6,2% (Regno Unito) per il 2008. Il consumo problematico di amfetamina si registra principalmente nei Paesi dell’Europa settentrionale, riflettendosi in misura significativa nella percentuale di pazienti che iniziano un trattamento in Svezia (32%), Finlandia (20%) e Lettonia (15%). L’andamento del consumo di ecstasy in Europa è generalmente stabile: circa 11 milioni di europei l’hanno provata e circa 2,5 milioni l’hanno consumata nell’ultimo anno. Nell’ultimo anno i livelli di consumo di cannabis più elevati tra i giovani adulti (15-34 anni) sono stati registrati in Repubblica Ceca (28,2%), Slovacchia (14,7%) ed Estonia (13,6%). Nei Paesi occidentali, la prevalenza più elevata è stata segnalata in Italia (20,3%), Spagna (18,8%) e Francia (16,7%). In concomitanza con l’uscita del rapporto dell’Oedt, sono stati, inoltre, presentati i dati del rapporto nazionale del Focal point italiano, elaborati sulla base dati 2009-2010. Scarica:

(8 luglio 2010) Il rapporto 2010 sull’uso di droghe da iniezione in Europa

Tra il 2002 e il 2007 il numero di utilizzatori di droghe da iniezione all’interno della Comunità europea è diminuito in 10 Paesi sui 26 esaminati, è aumentato in Bulgaria e Slovacchia ed è rimasto inalterato negli altri Stati membri. È quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) pubblicato nel 2010. L’Oedt stima che il numero degli attuali utilizzatori di droghe per via parenterale nella Comunità europea possa variare da 750 mila a 1 milione, e che di questi la percentuale di nuovi utilizzatori sia del 10%. Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia sono i Paesi con le maggiori percentuali di giovani tossicodipendenti al di sotto dei 25 anni, a causa della tardiva introduzione dell’eroina in queste aree. Negli ultimi anni, l’Unione europea ha affrontato il problema delle droghe da iniezione anche dal punto di vista della prevenzione delle malattie infettive legate all’uso degli aghi, come l’Aids. Dal rapporto emerge che nei Paesi con un declino dell’uso di droghe da iniezione si è verificata anche una riduzione del numero di nuovi casi di contagio da Hiv. Leggi l’articolo di Eurosurveillance.

 

(8 luglio 2010) Relazione annuale 2010 sulle tossicodipendenze in Italia

Dal 2008 al 2009, in Italia, il numero complessivo dei consumatori di sostanze stupefacenti è sceso, passando da quasi 4 milioni a circa 3 milioni. In controtendenza rispetto al consumo di droghe è invece quello di alcol, per cui è stato registrato un incremento sia per quanto riguarda l’assunzione quotidiana (18,2% in più), sia per quanto riguarda le ubriacature (200% in più). I dati emergono dalla Relazione annuale al Parlamento sull’uso delle sostanze stupefacenti e sullo stato delle tossicodipendenze in Italia curata dal dipartimento politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. I tossicodipendenti con bisogno di trattamento sono risultati essere circa 400 mila. Leggi l’approfondimento.