Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

tossicodipendenze

Archivio 2012

(12 luglio 2012) Casi di antrace in Germania: cosa dice l’Ecdc

Nel periodo 13 giugno – 4 luglio 2012 le autorità sanitarie tedesche hanno segnalato tre casi di antrace in utilizzatori di droghe per via endovenosa, dei quali il primo fatale. I primi due sono stati segnalati a Regensburg (stato federale della Baviera), mentre il terzo caso, più recente e in forma cutanea, è stato registrato a Berlino (Stato federale di Berlino). I ceppi dei primi due casi sono risultati identici, o comunque con alto livello di omologia, rispetto a quelli dei casi registrati nel Regno Unito e Germania tra il 2009 e il 2010; il ceppo isolato dal terzo paziente è ancora in fase di tipizzazione. Quest’ultimo caso suggerisce che eroina contaminata starebbe circolando, in Germania, anche fuori dalla regione di Regensburg. L’informazione è riportata nell’ultimo bollettino settimanale dell’Ecdc “Communicable disease threats report, week 27, 1-7 July 2012” (pdf 1,6 Mb). Inoltre, l’Ecdc ha pubblicato il 9 luglio un aggiornamento del risk assessment (datato 6 luglio). Scarica il documento originale (pdf 723 kb) e leggi il comunicato stampa.

 

(19 gennaio 2012) Piemonte: dipendenze da sostanze e comportamenti 2011

L’uso della cannabis tra gli studenti della Regione Piemonte mostra un trend in diminuzione, passando dal 28% del 2006 al 23% degli ultimi due anni mentre il 4% degli studenti e il 2% delle studentesse piemontesi, ha fatto uso di cocaina almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Inoltre, negli ultimi anni si è assistito a un incremento, tra gli adolescenti, dell’uso di farmaci senza prescrizione medica. Sono alcuni dei dati che emergono dal bollettino 2011 della Regione Piemonte “Fatti e cifre sulle dipendenze da sostanze e comportamenti in Piemonte” (pdf 875 kb), pubblicato a dicembre 2011. Dai dati disponibili emerge inoltre che i Dipartimenti per le dipendenze (Dpd), nel 2010, hanno trattato complessivamente 15.849 utenti, con un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 875 kb)

 

(19 gennaio 2012) Ecdc-Oedt: rapid risk assessment su Hiv e droghe iniettabili in Europa

Grecia e Romania, due Paesi appartenenti all’Ue e all’Eea (European economic area), hanno segnalato, nel 2011, un aumento dei casi di infezione da Hiv tra chi utilizza droghe per via iniettiva. Per questo motivo, a novembre 2011, la Commissione europea ha chiesto al Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) e all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) di condurre un’inchiesta per verificare la presenza di un simile aumento anche in altri Paesi. I risultati hanno mostrato che la maggior parte dei Paesi europei non ha riportato variazioni del tasso di Hiv o della prevalenza di Hiv tra chi utilizza droghe per via iniettiva, tuttavia sono stati documentati aumenti in sei Paesi. Inoltre, gli indicatori di rischio per i tossicodipendenti iniettivi e i pochi interventi di prevenzione mostrano un potenziale rischio di aumento della trasmissione del virus Hiv. Leggi il risk assessmentJoint Emcdda and Ecdc rapid risk assessment Hiv in injecting drug users in the Eu/Eea, following a reported increase of cases in Greece and Romania”.