Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

12/10/2017 - Focolaio di Chikungunya in Italia: l’aggiornamento Ecdc

Il centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control, Ecdc) ha pubblicato un aggiornamento del Rapid Risk Assessment sul focolaio di Chikungunya in corso in Italia da agosto 2017. Il documento fa il punto sui casi riportati in Lazio e Calabria, sulle misure di protezione personale necessarie per prevenire i morsi di zanzara ed elenca le misure preventive da adottare a livello europeo per le donazioni di sangue e di organi così da prevenire la trasmissione del virus attraverso sostanze di origine umana. Per maggiori informazioni scarica il documento “Clusters of autochthonous chikungunya cases in Italy. First update 9 October 2017” (pdf 833 kb).

 

5/10/2017 - Focolaio di Chikungunya in Calabria (2017)

Dopo i casi autoctoni di Chikungunya riportati nel Lazio, un nuovo focolaio è stato identificato in Calabria. Tutto è partito da quattro casi segnalati tra il 19 e il 25 settembre 2017 - uno nel Lazio e tre in Emilia-Romagna - relativi a persone residenti in queste Regioni, che avevano sviluppato sintomi indicativi dell’infezione lo scorso agosto mentre si trovavano a Guardavalle Marina (CZ). Questi casi sono risultati positivi alle indagini di laboratorio effettuate. Leggi l’approfondimento a cura dei ricercatori Iss e rimani aggiornato sul focolaio in corso in Italia.

 

28/9/2017 - Focolaio di Chikungunya in Italia: su Eurosurveillance il punto della situazione

Un articolo pubblicato su Eurosurveillance fa il punto sul focolaio di Chikungunya attualmente in corso nel Lazio. Nel testo gli autori ripercorrono le analisi di laboratorio eseguite sui campioni biologici che hanno portato all’identificazione del focolaio, le indagini eseguite sulle zanzare e sulle larve prelevate dalle aree interessate, descrivendo brevemente le misure sanitarie messe in campo per prevenire la diffusione del focolaio da parte delle autorità sanitarie competenti. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento sull’articolo e rimani aggiornato sul focolaio in corso in Italia.

 

14/9/2017 - Chikungunya nel Lazio: le misure preventive del Centro nazionale sangue

In seguito ai 17 casi di Chikungunya registrati nel Lazio (di cui 6 a Roma) e confermati, al 14 settembre 2017, dal Seresmi, (Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive), il Centro nazionale sangue (Cns) dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha esteso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti oltre che nel Comune di Anzio anche alla Asl 2 del Comune di Roma. La decisione, che è corredata da ulteriori misure cautelative, prevede anche che nel resto del Comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni mentre in tutte le altre aree della Regione (in base all'assunzione di un minor livello di rischio di infezione) al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei Comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni. Si sottolinea che la segnalazione di nuovi casi o casi ricostruiti retrospettivamente, è ancora possibile nonostante le misure preventive già messe in atto nelle zone affette. Per approfondire consulta: la pagina dedicata sul sito del Cns dove è possibile scaricare le circolari e il comunicato stampa Cns-Iss; la pagina dedicata sul sito della Regione Lazio e le pagina di EpiCentro dedicate alle informazioni generali e ai dati epidemiologici sulla Chikungunya.

 

7/9/2017 - Chikungunya in Francia

L’11 agosto scorso le autorità francesi hanno notificato un caso di trasmissione autoctona di Chikungunya nel dipartimento del Varo (Francia del Sud), con insorgenza dei sintomi il 2 agosto. Al 30 agosto sono stati notificati 6 casi confermati e un caso probabile, tutti residenti nello stesso quartiere di Cannet-des-Maures. Secondo quanto riportato nel Rapid Risk Assessment dell’Ecdc (23 agosto), le autorità sanitarie francesi hanno implementato tutte le misure necessarie per interrompere la trasmissione e pertanto una continuata trasmissione nell’area interessata è improbabile e il rischio di una espansione significativa dell’area di trasmissione è molto basso. Inoltre, il rilevamento di cluster di chikungunya autoctono in aree dell’Europa dove Aedes albopictus è insediata, non è da considerarsi inaspettato nei mesi estivi, quando le condizioni ambientali sono favorevoli. Il rischio che si verifichino nuovi focolai di trasmissione locale di chikungunya e dengue nell’Ue è attualmente considerato moderato, poiché queste malattie sono endemiche in vaste aree della zona intertropicale, si verificano ripetute introduzioni attraverso viaggiatori viremici che tornano da queste aree, e le condizioni atmosferiche sono attualmente adatte per l’Aedes albopictus. Per maggiori informazioni, incluse le misure di controllo messe in atto, visita il sito Ecdc e scarica il documento “Cluster of autochthonous chikungunya cases in France 23 August 2017” (pdf 236 kb).

 

15/6/2017 - Controllo dei vettori: dalle istituzioni al cittadino

È on line, sul sito dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la bozza del documento “Global vector control response 2017–2030”. Il rapporto, pensato per fornire una guida strategica ai Paesi con l’obiettivo di rafforzare l’impegno nella prevenzione delle malattie trasmesse da vettore, sottolinea come sia necessario riallineare i diversi programmi di controllo dei vettori. Un approccio che deve viaggiare parallelamente a un rafforzamento dei sistemi di sorveglianza e monitoraggio, a una maggiore capacità tecnica e a migliori infrastrutture, e a una maggiore coinvolgimento della comunità. Per approfondire consulta il documento completo “Global vector control response 2017–2030 (Draft)”.

Ma come difendersi dalle zanzare che ogni anno, con l’arrivo del caldo, si fanno più numerose? E come proteggersi al meglio e nel rispetto della nostra salute? Roberto Romi (Dipartimento Malattie infettive, Iss) aiuta a rispondere a queste domande nell’articolo “Lotta alle zanzare, sì ma in sicurezza” pubblicato sulla newsletter dell’Istituto superiore di sanità AllIss (Numero 04 - Giugno 2017).

 

26/1/2017 - Zanzare invasive e malattie trasmesse da vettore: dall’Oms Europa un manuale di formazione

La Regione europea dell’Oms ha registrato un aumento della diffusione delle zanzare invasive dal 1990. In particolare, Aedes albopictus e Aedes aegypti, entrambi noti vettori di arbovirus, come la dengue, chikungunya e Zika virus, si sono recentemente diffusi in diverse parti della Regione. La diffusione di queste specie è legata a una combinazione di fattori, tra cui la globalizzazione, l’aumento del commercio internazionale e l’urbanizzazione. L’obiettivo della nuova pubblicazione dell’Oms “Training curriculum on invasive mosquitoes and (re-)emerging vector-borne diseases in the WHO European Region”, pubblicato a fine 2016, è fornire informazioni chiave sugli aspetti principali di questi temi al fine di poter migliorare la pianificazione e l’attuazione delle attività di controllo nel proprio contesto nazionale. Il target di riferimento comprende i responsabili del settore, politici e non, che sono, o saranno, coinvolti nelle strategie di prevenzione e controllo delle malattie causate dai virus sopracitati e dei vettori che le trasmettono. Per ulteriori approfondimenti consultare il documento completo.