Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

chikungunya

Archivio 2012-2015

(22 ottobre 2015) Zanzare, zecche e flebotomi: aggiornate le mappe di distribuzione Ecdc

Sul sito dell’Ecdc sono disponibili per la consultazione da parte di professionisti del settore e per i cittadini le mappe relative alla distribuzione di zanzare, zecche e flebotomi in Europa e in alcuni Paesi confinanti, aggiornate a ottobre 2015. L’obiettivo è fornire informazioni aggiornate sulla diffusione di questi vettori mostrando anche il livello di distribuzione regionale. Nello specifico, tra le novità riguardanti il nostro Paese c’è l’identificazione di Aedes koreicus (la zanzara coreana) in alcune aree del nord Italia. Consulta la pagina del sito Ecdc dedicata alle Vector Maps.

 

(17 settembre 2015) Chikungunya in Spagna: l’update dell’Ecdc

L’11 settembre scorso le autorità sanitarie spagnole di Valencia hanno dichiarato che il caso di chikungunya riportato il 3 agosto 2015 era un falso positivo. Il National Reference laboratory di Madrid che ha svolto le indagini non ha, infatti, confermato i risultati iniziali. Dunque, tutti i 21 casi di chikungunya riportati nella Comunità Valenciana nel 2015 sono casi di importazione da aree endemiche e, al 21 settembre, non c’è evidenza di trasmissione autoctona nella zona. Quanto affermato dall’Ecdc nel “Rapid Risk Assessment on chikungunya case in Spain” (pdf 321 kb) pubblicato il 24 agosto rimane quindi valido (a parte il fatto che la trasmissione autoctona non è stata confermata).

 

(26 agosto 2015) Chikungunya in Spagna: il risk assessment dell’Ecdc

L’Ecdc pubblica un nuovo Rapid Risk Assessment sul primo caso autoctono di chikungunya in Spagna. Il paziente ha sviluppato i sintomi il 7 luglio durante un viaggio in Francia. Dalle indagini risulta che non è uscito dall’Unione europea negli ultimi tre mesi e che molto probabilmente è stato infettato nella città di Gandía, nella comunità Valenziana (Spagna), zona climaticamente favorevole alla trasmissione della chikungunya. La valutazione del rischio sottolinea che la segnalazione del caso spagnolo non è inaspettata poiché la zanzara Aedes albopictus è presente nella zona di Valencia dal 2013. L’Ecdc ricorda l’importanza di mantenere in piena attività i sistemi di sorveglianza e controllo. Per maggiori informazione e per i dettagli consulta il documento completo “Rapid Risk Assessment on chikungunya case in Spain” (pdf 321 kb).

 

(23 luglio 2015) Zanzare, zecche e flebotomi: ecco le mappe di distribuzione Ecdc

Sul sito dell’Ecdc sono disponibili per operatori e cittadini le mappe di distribuzione di zanzare, zecche e flebotomi. L’obiettivo è fornire a decisori e popolazione informazioni aggiornate sulla diffusione di questi vettori mostrando anche il livello di distribuzione regionale. Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito Ecdc dedicata alle Vector Maps.

 

(5 febbraio 2015) L’Oms aggiorna le fact sheet

Il sito web dell’Oms ha aggiornato i dati relativi alla Chikungunya con una pagina che raccoglie le informazioni generali sulla malattia, l’epidemiologia, le cause e le strategie per contrastarla. Per maggiori informazioni consulta il sito Oms.

 

(13 novembre 2014) Ecdc Annual Epidemiological Report 2014 - Malattie infettive emergenti e malattie trasmesse da vettore

In Europa, nel 2012 sono stati segnalati 51 casi (40 confermati) di febbre Chikungunya, una cifra in ribasso rispetto al biennio precedente. Non sono riportati casi autoctoni né nel 2012, né nel 2013, anche se esiste la possibilità di una latenza del virus in Europa, data la presenza dei vettori Aedes albopictus e Aedes aegypti in alcune aree meridionali del continente. Sono alcuni dei dati pubblicati sull’“Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases”, prima pubblicazione dell’Annual epidemiological report di quest’anno, dedicata alle malattie infettive emergenti e quelle trasmesse da vettore. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

(30 ottobre 2014) Chikungunya in Francia

Il 20 ottobre scorso, le autorità francesi hanno riportato un cluster di 4 casi di trasmissione autoctona di Chikungunya nella regione di Languedoc-Roussillon (Francia del Sud). È la prima volta, dal 2010, che la Francia segnala una trasmissione di Chikungunya a livello locale. I casi, confermati dal laboratorio di referenza nazionale francese per gli arbovirus, appartengono tutti alla stessa famiglia e vivono nello stesso quartiere di Montpellier nelle vicinanze della zona in cui era stato segnalato un caso di Chikungunya importato dal Camerun. Nei 15 giorni prima dell’inizio dei sintomi, le 4 persone (ora ricoverate) non hanno viaggiato al di fuori della zona in cui vivono. Le autorità sanitarie francesi hanno implementato tutte le misure necessarie per interrompere la trasmissione, in accordo con il Piano nazionale di controllo per Chikungunya e Dengue. Questo evento non è inatteso vista sia la presenza del vettore Aedes albopictus nella regione dal 2011 sia l’incremento dei casi importati in Francia nel 2014. Per maggiori informazioni leggi le press release del 24 ottobre 2014 sul sito dell’Ecdc e sul Disease outbreake news del 23 ottobre 2014 sul sito dell'Oms.

 

(19 giugno 2014) Febbre Chikungunya in Italia

Un miglioramento della sorveglianza epidemiologica e delle capacità di laboratorio nelle Regioni italiane (che rende la rilevazione dei casi più efficiente) ma anche una maggiore diffusione della malattia al livello globale: questi i motivi alla base dell’aumento del numero dei casi importati nel primo semestre 2014. L’approfondimento a cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps-Iss).

 

(19 dicembre 2013) Due casi confermati sulla parte francese di San Martin

Il 5 dicembre 2013, le autorità sanitarie francesi hanno confermato due casi di trasmissione autoctona di Chikungunya nell’area francese dell’isola caraibica di San Martin. Vista l’elevata frequenza di turisti europei sull’isola e l’avvicinarsi delle vacanze invernali, il 12 dicembre l’Ecdc ha pubblicato il rapid risk assessmentAutochthonous cases of chikungunya fever on the Caribbean island, Saint Martin” (pdf 481 kb). Il documento sottolinea che la trasmissione della malattia all’uomo avviene attraverso la puntura di zanzare infette e, che, per evitare la malattia è necessario proteggersi. Il documento conclude che attualmente il rischio di trasmissione in Europa, attraverso i casi importati, è basso in quanto il vettore competente non è attivo durante i mesi invernali. Nell’isola è anche in corso, da gennaio 2013, un focolaio di febbre dengue. Scarica il documento completo (pdf 481 kb).

 

(5 settembre 2013) Malattie trasmesse da vettore: il nuovo report dell’Oms Europa

La recente diffusione e stabilizzazione delle zanzare Aedes nella Regione dell’Oms Europa e i focolai di malattie trasmesse da questi vettori registrati in diversi Paesi europei (febbre Dengue, Chikungunya, West Nile) hanno reso necessario definire una cornice di lavoro per migliorare la prevenzione, la sorveglianza e il controllo su questo problema emergente. Se ne parla nel nuovo report “Regional framework for surveillance and control of invasive mosquito vectors and re-emerging vector-borne diseases, 2014–2020” pubblicato dall’Oms Europa ad agosto 2013.

 

(27 giugno 2013) Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori (Chikungunya, Dengue e West Nile Disease)

In Italia la sorveglianza epidemiologica dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori è regolata dalla circolare ministeriale “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2013” (pdf 660 kb). L’ambito temporale dell’applicazione della sorveglianza epidemiologica dei casi umani di queste malattie si estende per tutto l’anno. Tuttavia, nel periodo di attività vettoriale (15 giugno al 30 novembre), il sistema di sorveglianza deve essere particolarmente tempestivo per permettere l’adozione immediata delle necessarie misure di controllo. Il reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps-Iss), con il contributo del Dipartimento di Malattie infettive parassitarie immunomediate (Mipi) dell’Istituto superiore di sanità e delle Regioni, in collaborazione con l’Ufficio V della Direzione Generale della Prevenzione del ministero della Salute, pubblica i dati del sistema di sorveglianza nell’uomo in un bollettino settimanale. Inoltre, sul sito del Centro nazionale sangue, per tutta la stagione estivo-autunnale 2013, sono disponibili le indicazioni relative alle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell'infezione da Wnv ai sensi del Decreto del ministro della Salute 3 marzo 2005 “Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti”. Sul sito del Centro nazionale trapianti sono invece state pubblicate le “Indicazioni in merito alla trasmissione del Virus West Nile (Wnv) mediante trapianto d’organo, tessuti e cellule nella stagione estivo-autunnale 2013” (pdf 58 kb). Il documento indica una linea di interventi per prevenire la trasmissione di Wnv da donatore e ricevente e per la tempestiva identificazione di infezioni da Wnv. Le misure preventive riguardano: trapianto di organi da donatore cadavere; trapianto di organi da donatore vivente; trapianto di tessuti da donatore cadavere e donatore vivente; trapianto di cellule staminali emopoietiche (Cse) da sangue midollare, periferico e cordonale. Leggi il Primo Piano sul sito del Centro nazionale trapianti.

 

(28 giugno 2012) Sorveglianza dei casi umani da Chikungunya, Dengue e West Nile Disease

In Italia, nel 2006, sono stati segnalati 29 casi importati di Febbre Chikungunya confermati e 13 casi importati di Dengue. Dal 2007, dopo l’epidemia autoctona di Chikungunya in Emilia-Romagna, è stato osservato un aumento del numero dei casi importati di Dengue e una riduzione dei casi di Chikungunya. Nel 2009, le segnalazioni sono state relative a 13 casi importati di Dengue e 2 casi importati di Febbre Chikungunya, nel 2010, 7 casi importati di Febbre Chikungunya e 51 casi importati di Dengue e, nel 2011, 2 casi importati di Febbre Chikungunya e 47 casi importati di Dengue. Per quanto riguarda il virus West Nile, nel 2009, si sono verificati 18 casi nell’uomo di malattia neuro-invasiva, nel 2010 5 casi (di cui 2 importati) e nel 2011 14 casi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease - Aggiornamento 2012” (pdf 1,2 Mb).