Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre dengue

Ultimi aggiornamenti

12/7/2018 - Epidemia di Dengue nell’isola francese de La Réunion

L’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) ha aggiornato la propria valutazione del rischio in relazione alla più grande epidemia di Dengue che abbia colpito l’isola francese de La Réunion (arcipelago delle isole Mascarene, Oceano Indiano) negli ultimi 15 anni. L’Ecdc, nel Rapid risk assessment “Dengue outbreak in Réunion, France (First Update, 5 July 2018)”, riporta che dall’inizio dell’anno al 24 giugno 2018, si sono verificati 5747 casi autoctoni di infezione da DENV-2. Non è stata osservata una riduzione evidente nel numero di casi con l’approssimarsi della stagione invernale (dal mese di luglio). Il focolaio è sostenuto principalmente da Aedes albopictus la zanzara tigre, una specie di zanzara presente diffusamente in Italia e in altri Paesi dell’Europa meridionale. Pertanto, non si può escludere la possibilità che il virus Dengue possa essere introdotto in Europa. Sebbene finora non si siano riscontrati casi autoctoni di Dengue nel nostro Paese, occorre mantenere elevata l’attenzione, considerando l’infezione da virus Dengue nell’ambito delle diagnosi differenziali di quadri clinici compatibili e notificando tempestivamente i casi di infezione come descritto nel “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aedes sp.) con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika – 2018”. Evitare di essere punti dalla zanzara vettore o comunque limitare al massimo la possibilità di contatto con essa riduce il rischio di esposizione al virus. I residenti o i viaggiatori in Paesi in cui il virus è presente, possono adottare misure di protezione coprendo la pelle esposta con abbigliamento adeguato (maniche lunghe e pantaloni lunghi) soprattutto nelle ore in cui la zanzara tigre è più attiva (dall’alba al tramonto), usare repellenti, adottare barriere fisiche (porte, finestre, zanzariere). Leggi il documento completo (pdf 964 kb) e la circolare ministeriale del 18 maggio 2018.

 

5/7/2018 - Sorveglianze nazionali: le Circolari del Ministero

Sul sito del ministero della Salute sono disponibili le Circolari relative al “Piano di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aedes sp.) con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika - 2018” e al “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta all’encefalite virale da zecche e altre arbovirosi e hantavirus non sottoposti a specifici Piani di sorveglianza e risposta - 2018”. Il primo documento delinea come obiettivo principale la riduzione del rischio di trasmissione autoctona di virus Chikungunya, Dengue e Zika sul territorio nazionale tramite la sorveglianza epidemiologica dei casi umani, la sorveglianza entomologica e il controllo degli insetti vettori, la comunicazione del rischio e la formazione, e la prevenzione della trasmissione tramite le trasfusioni di sangue ed emocomponenti, cellule e tessuti e tramite la donazione di organi. Il secondo documento mira a individuare precocemente i casi umani per adeguare le misure di sanità pubblica volte a garantire il trattamento corretto dei casi e a prevenire e controllare eventuali focolai epidemici. Per approfondire consulta: la Circolare 18 maggio 2018 “Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aedes sp.) con particolare riferimento ai virus Chikungunya, Dengue e Zika - 2018”, la Circolare 8 giugno 2018 “Piano nazionale di sorveglianza e risposta all’encefalite virale da zecche e altre arbovirosi e hantavirus non sottoposti a specifici piani di sorveglianza e risposta”.

 

8/2/2018 - L’Ecdc ricorda la necessità di rafforzare la sorveglianza sulle arbovirosi

In seguito ai recenti ritrovamenti di Aedes aegypti, zanzara in grado di trasmettere arbovirus come quelli di dengue, chikungunya e Zika, il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato una nota sulla necessità di rafforzare la sorveglianza entomologica e le attività di controllo di questo vettore in tutta Europa, per evitare la sua diffusione nei Paesi continentali, da zone più esterne. È infatti dello scorso dicembre la notizia che le autorità sanitarie spagnole hanno rilevato la presenza di Ae. aegypti a Fuerteventura, nelle isole Canarie. Inoltre, in concomitanza di recenti focolai di dengue lungo le coste del Mar Rosso, esemplari di questa specie sono stati identificati all’inizio dell’anno anche in Egitto. Questa zanzara è ormai stabilmente insediata nell’isola portoghese di Madera (dove è stata responsabile di una vasta epidemia di dengue nel 2012-2013), e più recentemente lungo le coste del Mar Nero, da dove potrebbe diffondersi verso ovest, lungo la costa turca. Per maggiori informazioni visita il sito dell’Ecdc.

 

1/2/2018 - Annual Epidemiological Report 2017

Come ogni anno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) pubblica l’Annual Epidemiological Report (Aer) basato sui rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) delle singole patologie e dei gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica dei dati raccolti nel 2015 dal sistema di sorveglianza Tessy sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e in quelli dello Spazio economico europeo (See). Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

 


 

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