Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tubercolosi

Archivio 2014

(13 novembre 2014) Aggiornamento delle pagine epidemiologiche sulla Tubercolosi

Consulta le pagine dedicate all’epidemiologia della tubercolosi, delle sue forme resistenti e della coinfezione Tb-Hiv, contenenti gli ultimi dati disponibili pubblicati nei rapporti Oms ed Ecdc.

 

(6 novembre 2014) Oms: è on line il rapporto con i dati globali del 2013

L’Oms ha pubblicato il nuovo Global Tubercolosis Report, il diciannovesimo di una serie che ha avuto inizio nel 1997. Il documento fornisce una visione globale e aggiornata sull’epidemiologia della tubercolosi e sui progressi relativi all’attuazione e al finanziamento dei piani di prevenzione, cura e controllo a livello mondiale, regionale [dell’Oms] e nazionale. I dati provengono da oltre 200 Paesi e nell’insieme si riferiscono a oltre il 99% dei casi di malattia nel mondo. Al report è allegato un supplemento speciale (pdf 1,9 Mb) che evidenzia gli avanzamenti della sorveglianza negli ultimi 2 decenni per quanto riguarda la tubercolosi multiresistente (multidrug-resistant TB, MdrR-Tb) e le azioni necessarie dalla prevenzione al trattamento. I tre allegati includono una spiegazione su come accedere e utilizzare il database online (pdf 93 kb) sulla tubercolosi, i profili sintetici dei 22 Paesi ad alto rischio (pdf 4,4 Mb) di malattia e i profili sintetici per ciascuna delle 6 Regioni dell’Oms (pdf 1,3 Mb). I dati italiani sono disponibili esclusivamente online. Per approfondire leggi il commento di Antonietta Filia (Cnesps-Iss).

 

(30 ottobre 2014) Touch Tb: un manuale per operatori e studenti

Fornire conoscenze sulla malattia tubercolare, sia dagli studenti del corso di laurea in Assistenza sanitaria e altri corsi della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sia dagli operatori sanitari che normalmente vengono a contatto con la tubercolosi nello svolgimento della loro professione: sono gli scopi di “Touch Tb”, il manuale multimediale sulla tubercolosi scaricabile gratuitamente da ibook store (per utenti di iPad e Mac), nato dalla collaborazione tra il dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Milano e l’Università degli Studi di Milano - facoltà di Medicina e chirurgia - corso di laurea in Assistenza sanitaria e scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva.

 

(21 ottobre 2014) Dall’Ecdc il Surveillance Atlas of Infectious Diseases

L’European Center for Disease prevention and control (Ecdc) sta implementando uno strumento visuale per i dati Europei di sorveglianza delle malattie infettive sul proprio sito web. Lo scopo è quello di rendere accessibili e in maniera semplice i dati già disponibili. I dati possono essere visualizzati in tabelle, grafici e mappe. Attualmente sono interrogabili i dati su tubercolosi, Haemophilus influenzae e malattia meningococcica invasiva. Attraverso il tasto “choose data” è possibile scegliere alcuni parametri di ricerca, come tipo di patologia, età della popolazione colpita, incidenza e anni di riferimento. Tutti i dati di questo atlante provengono dal Sistema di sorveglianza Tessy (The European Surveillance System) che raccoglie i dati sulle malattie infettive fornirti dai 27 Paesi Ue e da 3 Paesi Eea. A completamento vengono utilizzati anche i dati Eurostat e i sistemi di sorveglianza di ciascun Paese. Per maggiori informazioni visita il sito dello Surveillance Atlas of Infectious Diseases.

 

(22 maggio 2014) Sorveglianza dei contatti di casi di Tb in Emilia-Romagna: i dati 2010-2011

La sorveglianza della tubercolosi è particolarmente onerosa, soprattutto se consideriamo il grande impegno profuso per rintracciare e per sorvegliare i contatti di casi polmonari. Valutarne i risultati è una sfida! In Emilia-Romagna in totale nel biennio 2010-2011 sono stati individuati 9018 contatti, di cui 2627 stretti, 4675 regolari e 1716 occasionali. Coerentemente con la riduzione del livello di contagiosità, il numero di contatti individuati è decrescente. La media dei contatti individuati per ciascun caso di tubercolosi contagiosa risulta pari a 13,4 e, diversificando l’osservazione per tipologia degli esposti individuati, il numero medio per caso indice è pari a 6,4 nei contatti stretti, 24,4 nei contatti regolari e 17,8 nei contatti occasionali. È quanto emerge dal rapporto del sistema di sorveglianza regionale sugli esposti a casi di tubercolosi con sede polmonare, sia in generale che rispetto a una graduazione della contagiosità del caso indice. Il documento, pubblicato a marzo 2014, ha l’obiettivo di osservare nel dettaglio le performance della sorveglianza, poiché il grado di contagiosità del caso è tra i fattori indispensabili per la corretta gestione delle persone esposte. Nell’analisi sono stati presi in esame tutti i 651 casi di tubercolosi polmonare residenti e/o domiciliati in Emilia-Romagna segnalati nel biennio 2010-2011 e i rispettivi dati della sorveglianza degli esposti a rischio, come previsto dalla circolare della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna n. 9 del 26 aprile 2005 “Sistema regionale sorveglianza della tubercolosi”. Per maggiori informazioni, scarica il documento completo “Sorveglianza dei contatti di casi di tubercolosi. Approfondimento sulle forme ad interessamento polmonare 2010-2011” (pdf 43 kb).

 

(17 aprile 2014) Piemonte: on line il rapporto 2013

Nel 2012, in Piemonte, sono stati segnalati 366 casi di tubercolosi (45 in meno rispetto all’anno precedente) con un’incidenza di 8,4 casi ogni 100.000 abitanti, valore al di sotto della soglia definita dall’Ecdc per i Paesi a bassa endemia tubercolare. È quanto emerge dal rapporto “La tubercolosi in Piemonte. Rapporto 2013” (pdf 846 kb), pubblicato dalla Asl di Alessandria, Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Seremi). In linea con i dati europei, la fascia di età più colpita in Piemonte è quella dei giovani tra i 25 e i 34 anni (16 casi/100.000 abitanti) e la quota di bambini ≤14 anni di età è pari al 5% circa. I casi di Tb tra persone nate all’estero rappresentano il 58% delle segnalazioni, per un totale di 212 casi. Con 17 casi/100 mila abitanti, Torino è la città piemontese con la maggiore incidenza di Tb. Resta elevata la quota di casi di Tb con esame colturale positivo per le quali non sono disponibili informazioni sulla sensibilità ai farmaci antitubercolari. Rispetto al trattamento antitubercolare e ai risultati delle cure dei nuovi casi di Tb respiratoria si sono registrati esiti favorevoli nel 72% dei casi, valore inferiore a quello fissato dall’Oms come standard, ma paragonabile alla media europea. Per maggiori informazioni consulta il documento completo (pdf 846 kb).

 

(27 marzo 2014) Tb e migranti: on line un nuovo portale

In occasione della Giornata mondiale contro la tubercolosi 2014 (24 marzo), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha presentato il portale web “Migration Health. Migration and Tuberculosis”. Questo spazio è interamente dedicato alle azioni chiave per contrastare la diffusione di questa patologia tra le popolazioni migranti. Per maggiori informazioni consulta il sito web Migration Health. Migration and Tuberculosis.

 

(20 marzo 2014) Giornata mondiale contro la tubercolosi 2014

“Reach three milion” è lo slogan della Giornata mondiale contro la tubercolosi 2014 che ricorre il 24 marzo. La frase scelta è un vero e proprio appello, rivolto a tutte le istituzioni, le organizzazioni di cittadini, le associazioni e gli operatori sanitari, ad impegnarsi maggiormente per “raggiungere” i malati di tubercolosi nel mondo, soprattutto quelli che non hanno accesso ai servizi sanitari. Infatti, tra gli oltre 9 milioni di persone che ogni anno contraggono la tubercolosi, circa un terzo viene letteralmente “perso” dai sistemi sanitari. In particolare sono persone che vivono in aree povere del mondo, in comunità a rischio o tra categorie emarginate (come i lavoratori migranti, i rifugiati, gli sfollati, i detenuti, le popolazioni indigene, le minoranze etniche e i consumatori di droghe). Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento a cura di Antonietta Filia (Cnesps-Iss).