(5 aprile 2012) Ecdc ed Ers pubblicano le linee guida per la cura della Tubercolosi
Esecuzione di test diagnostici in presenza dei sintomi o dei fattori di rischio della tubercolosi, verifiche sull’eventuale presenza di forme resistenti, trattamento minimo di venti mesi per i pazienti che presentano Tb Mdr, isolamento respiratorio per tutti i pazienti ricoverati con sospetta tubercolosi sino alla diagnosi definitiva, valutazione e corretta gestione dei contatti dei casi di Tbc attiva: sono alcune delle 21 linee guida per la diagnosi, cura e prevenzione della Tbc elaborate congiuntamente da 30 esperti provenienti dall’Ecdc e dalla European respiratory society (Ers) nel documento “European union standards for tubercolosis care” pubblicato sullo European respiratory journal. Queste linee guida, rivolte ai clinici e agli operatori di sanità pubblica, rappresentano un adattamento europeo degli standard internazionali per la gestione della Tbc presenti del documento “Internationl standards for Tb care” (pdf 1,9 Mb) pubblicato a gennaio 2006. Per maggiori informazioni scarica il documento completo e visita il sito Ecdc.
(29 marzo 2012) Giornata mondiale contro la tubercolosi, nuovi materiali
Continua la pubblicazione dei nuovi dati sulla tubercolosi. Il Morbidity and mortality weekly report (Mmwr) dei Cdc pubblica, nel numero del 23 marzo, l’articolo “Trends in tuberculosis - United States, 2011” ed Eurosurveillance dedica l'editoriale del 22 marzo al possibile impatto della crisi economica sulla diffusione della malattia nei Paesi Ue/Eea. Consulta i dati epidemiologici aggiornati, leggi l’articolo dell’Mmwr e l’editoriale di Eurosurveillance.
(22 marzo 2012) Giornata mondiale per la lotta alla Tb: l’evento e i nuovi documenti
Il 24 marzo ricorre il World Tb day, evento che celebra la scoperta del microrganismo responsabile dell’insorgenza di questa malattia. In occasione della Giornata 2012, l’Oms ha lanciato il motto “Stop Tb in my lifetime”, una campagna che evidenzia gli sforzi quotidiani necessari per il debellamento della tubercolosi. A marzo 2012 sono inoltre state pubblicate le nuove linee guida per il controllo congiunto di Hiv e Tb, il report 2012 sull’epidemiologia della malattia in Europa, a cura di Ecdc e Oms Europa, il testo “Management of contacts of Mdr Tb and Xdr Tb patients”, sulla prevenzione delle forme resistenti tra i Paesi dell’Ue/Eea, e un documento Oms sullo stato dell’arte della diagnosi precoce per la Tbc nel mondo (pdf 900 kb). Un testo che evidenza il percorso compiuto dalle autorità e le possibilità di migliorare i risultati raggiunti. Per maggiori informazioni leggi le pagine dedicate alla Giornata mondiale per la lotta alla Tb, l’approfondimento a cura di Antonietta Filia (Cnesps), Barbara Suligoi e Laura Camoni (Coa) sul documento Oms “Who policy on collaborative Tb/Hiv activities: guidelines for national programmes and other stakeholders”.
(20 ottobre 2011) Dall’Oms il settimo rapporto sulla tubercolosi nel mondo
Con 8,8 milioni di casi segnalati, i dati del 2010 confermano la riduzione dell’incidenza di casi di tubercolosi registrata a partire dal 2002. Su scala nazionale, tra il 1990 e il 2010, il risultato migliore è stato osservato in Cina dove il tasso di incidenza è calato mediamente del 3,4% per anno e il tasso di mortalità è diminuito di circa l’80%. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Oms “Global tubercolosis control 2011” (pdf 4,1 Mb), pubblicato a ottobre 2011. Si tratta del settimo rapporto sulla tubercolosi pubblicato a partire dal 1997 e fornisce una panoramica sull’epidemiologia di questa patologia documentando i progressi compiuti nell’ambito della prevenzione in 198 Paesi, che rappresentano il 99% dei casi globali di tubercolosi. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Global tubercolosis control” (pdf 4,1 Mb), consulta il sito Oms e leggi l’approfondimento.
(6 ottobre 2011) Sospetto contagio di Tbc in un reparto maternità di un ospedale di Roma
1738 genitori chiamati a presentare il proprio bimbo per visita e test diagnostico, in tre settimane: l’indagine epidemiologica, coordinata dalla Asl Roma E, in collaborazione con l’Agenzia di sanità pubblica della Regione, l’Istituto nazionale per le malattie infettive “L. Spallanzani”, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, l'Azienda ospedaliera S. Camillo e il Policlinico Gemelli stesso, ha ottenuto una compliance altissima (95%). Questo tenendo conto anche del periodo (in agosto molte famiglie erano in ferie), della quota di non residenti e dell’invasività di un prelievo sanguigno di 3 ml in un neonato. Nella scelta della popolazione esposta è stata adottata una definizione che generalmente si applica ai contatti stretti e conviventi, cioè tutti i bambini presenti nel nido fino a tre mesi prima dell'inizio sintomi dell'infermiera. L’obiettivo: individuare i soggetti con infezione latente e selezionare i bimbi da sottoporre a profilassi. Durante le indagini vi è stata una forte pressione da parte dei media. La comunicazione del rischio è stato uno dei punti più critici: mentre per i genitori dei bambini esposti il contatto diretto con gli operatori ha potuto veicolare un messaggio chiaro, tutti i genitori di bimbi non inclusi nella coorte, ma nati recentemente nel reparto in questione, hanno ricevuto le informazioni solo dai media, che hanno spesso fatto confusione fra positivi al test e malati. Per i dettagli dell’indagine leggi l'approfondimento. Leggi anche le pagine dedicate sul sito del ministero della Salute.
(22 settembre 2011) Dall’Oms Europa nuove strategie per contrastare la Tbc
Nuove tecniche diagnostiche, modelli di cura, servizi centrati sul paziente e servizi su misura per particolari gruppi di popolazione: sono alcune delle novità introdotte dal Piano d’azione dell’Oms Europa “Consolidated action plan to prevent and combat multidrug - and extensively drug-resistant tuberculosis in the Who european Region 2011–2015” (pdf 101 kb). Si tratta di un documento che affianca e integra la pubblicazione Ecdc del 2008 “Framework action plan to fight tuberculosis in the European union” (pdf 455 kb). Entrambi sono mirati alla riduzione dell’incidenza della tubercolosi multiresistente (Mdr), della tubercolosi estremamente resistente (Xdr) e alla definizione di obiettivi chiari sul risultato del trattamento e la diagnosi. Per informazioni consulta il sito Ecdc e scarica il documento (pdf 101 kb).
(8 settembre 2011) Tubercolosi: la situazione in Italia e nel mondo
L’attuale situazione epidemiologica della tubercolosi in Italia è caratterizzata da una bassa incidenza nella popolazione generale, (nel 2009, 4246 casi notificati, quindi al di sotto della soglia dei Paesi a bassa endemia), dalla concentrazione della maggior parte dei casi in alcuni gruppi di popolazione (circa il 40% dei casi segnalati sono pazienti stranieri residenti in Italia) e in alcune classi di età, e dall’emergere di ceppi tubercolari multi-resistenti. La redazione di EpiCentro propone una riflessione sulla situazione della diffusione della Tbc nel nostro Paese e nel mondo, anche alla luce della nuova circolare (pdf 183 kb) del ministero della Salute “Misure di prevenzione e controllo della tubercolosi”, del 23 agosto 2011.