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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Tubercolosi

Tubercolosi: la situazione in Italia e nel mondo

(a cura della redazione di EpiCentro)

 

8 settembre 2011 - Dalla seconda metà del Novecento agli anni Ottanta si è assistito a una progressiva riduzione della frequenza della Tbc nella popolazione italiana, mentre negli ultimi venticinque anni la frequenza annuale di nuovi casi è stabile. I dati per l’Italia provengono dal sistema di notifica dei casi di tubercolosi (Tbc) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia.

 

L’attuale situazione epidemiologica della tubercolosi in Italia è caratterizzata da una bassa incidenza nella popolazione generale, (nel 2009, 4246 casi notificati, quindi al di sotto della soglia dei Paesi a bassa endemia), dalla concentrazione della maggior parte dei casi in alcuni gruppi di popolazione (circa il 40% dei casi segnalati sono pazienti stranieri residenti in Italia) e in alcune classi di età, e dall’emergere di ceppi tubercolari multi-resistenti. L’84,5% dei decessi avviene in persone di età superiore ai 65 anni di età.

 

Sebbene l’incidenza sia bassa, nei dati disponibili, emergono notevoli differenze tra le varie aree del Paese, infatti, per alcune Regioni e Province del Centro-Nord Italia (soprattutto nelle grandi città) i valori sono superiori rispetto a quello nazionale.

 

L’Unione europea raccoglie i dati di segnalazione di nuovi casi nei 27 Paesi attraverso il programma Euro Tb coordinato dall’Ecdc e da cui è evidente una ampia differenza nei valori riportati. Nella Regione europea dell’Oms (che include 52 nazioni diverse) l’87,6% di tutti i casi di tubercolosi notificati si verificano in 18 Paesi che sono considerati ad elevata priorità di controllo.

 

In genere l’infezione da Mycobatterio tubercolare evolve in maniera asintomatica e solo in una piccola percentuale di persone colpite si manifesta la sintomatologia clinica, che può essere più o meno severa a seconda delle condizioni di base del soggetto e delle caratteristiche del particolare ceppo di micobatterio. Infatti l’età avanzata, per il progressivo peggioramento delle condizioni generali (fisiche, sociali e psicologiche) e del sistema immunitario determinate dal processo di invecchiamento, è un fattore di rischio per una maggiore severità e letalità della malattia.

 

In Italia la ridotta frequenza di casi rende non opportune le attività di screening per identificare i soggetti con infezione latente nella popolazione generale, mentre il controllo della malattia si deve basare sulla diagnosi e segnalazione tempestiva dei casi con Tb attiva, l’identificazione dei contatti eventualmente esposti al contagio per interrompere la catena di trasmissione mediante trattamento, il monitoraggio del trattamento dei pazienti e la valutazione dell’esito di trattamento.

 

Il 24 marzo di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi (World Tb Day) per aumentare la consapevolezza del pubblico che questa malattia ancora oggi causa il decesso di milioni di persone all’anno, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.

 

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