Le zoonosi sono malattie che si trasmettono dagli animali
all’uomo. Tra i microorganismi patogeni si trovano Toxoplasma gondii,
Cryptosporidium spp., Salmonella spp., Campylobacter spp.,
Giardia lamblia, Rhodococcus equi, Bartonella spp.,
Mycobacterium marinum, Bordetella bronchiseptica, Chlamydia psittaci.
Solo raramente gli animali sono direttamente fonte di infezione:
solitamente i germi sono trasmessi all’uomo da acqua e cibi contaminati. Le
zoonosi possono rappresentare un rischio più serio soprattutto per persone
con sistema immunitario compromesso o che si trovino in particolari
condizioni, come ad esempio la gravidanza.
Queste malattie sono anche terreno di incontro, non sempre semplice, tra le
pratiche cliniche riservate agli esseri umani e quelle veterinarie che si
occupano della salute degli animali. Un corretto trattamento, sia preventivo
che di una eventuale epidemia, risulta solo dalla collaborazione e
coordinamento di due figure professionali, il medico e il veterinario. Un
coordinamento non facile da applicare, perché medici e veterinari spesso
hanno una percezione del rischio piuttosto diversa riguardo la gravità delle
infezioni causate dai singoli agenti patogeni e le cause della trasmissione,
come dimostrato da
uno studio del 1999 condotto da Sara Grant e Christopher W. Olsen,
dell’Università del Wisconsin negli Stati Uniti e pubblicato su Emerging
Infectious Disease.
È proprio con l'obiettivo di integrare e coordinare le competenze e le
esperienze di medici e veterinari che nel settembre 2004 è nato
Med-vet-net. Il progetto, finanziato
dall'Unione Europea, è articolato in 15 istituti di sanità pubblica e
veterinaria: il loro compito è prevenire e controllare le zoonosi,
effettuare ricerche epidemiologiche e studi microbiologici e garantire una
corretta gestione del rischio.
Dal punto di vista della prevenzione, esistono una serie di
pratiche, che consistono nel mantenere puliti e regolarmente vaccinati
gli animali domestici, per abbassare il rischio di contrarre una zoonosi.
Più complesso è il rapporto con animali selvatici, che non dovrebbero essere
mai portati a vivere a contatto con gli ambienti domestici umani.
Antrace
Brucellosi