Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezione da Hiv e Aids

Ultimi aggiornamenti

18/5/2017 - Infezione da Hiv e aspettativa di vita

L’impiego di nuovi trattamenti efficaci per combattere l’infezione da Hiv ha avvicinato l’aspettativa di vita dei giovani sieropositivi a quella dei coetanei sieronegativi: è quanto emerge dallo studio “Survival of HIV-positive patients starting antiretroviral therapy between 1996 and 2013: a collaborative analysis of cohort studies” pubblicato su The Lancet, e condotto su 88.500 persone sieropositive provenienti da Europa e Nord America (reclutate in 18 studi precedenti). Dall’analisi del tasso di mortalità nei primi tre anni di follow-up dall’inizio della terapia antiretrovirale è emerso che, a prescindere dal numero dei linfociti CD4, il numero di decessi tra chi aveva iniziato la terapia tra il 2008 e il 2010 era inferiore rispetto a quello registrato tra chi l’aveva iniziata nei tre trienni precedenti (1996-1999, 2000-2003, 2004-2007). Sulla base di queste osservazioni, gli scienziati hanno inoltre previsto che l’aspettativa media di vita per un ventenne Hiv-positivo che ha iniziato la terapia antiretrovirale dopo il 2008 (con una bassa carica virale dopo il primo anno di trattamento), è di 78 anni. Dati che secondo gli autori possono aiutare a ridurre lo stigma e la percezione di incurabilità associate all’infezione, motivare le persone a fare il test e incoraggiare chi è stato diagnosticato come Hiv-positivo ad assumere i farmaci. Per maggiori informazioni leggi l’articolo.

 

2/2/2017 - Lotta all’Hiv: la situazione in Europa

Nell’ambito del semestre di Presidenza maltese del consiglio dell’Unione europea è stata organizzata, in collaborazione con l’Ecdc, una conferenza sull’Hiv, finalizzata a discutere le strategie necessarie per raggiungere l’obiettivo di Unaids “Fast Track” che mira a raggiungere il traguardo – espresso nei Sustainable Development Goals – di eliminare globalmente l’Aids entro il 2030 (End Aids 2030). Per l’occasione l’Ecdc ha pubblicato un documento che raccoglie risultati e gap della strategia europea. Il testo illustra le modalità con cui i Paesi hanno affrontato l’epidemia nel 2016, in base agli impegni presi con la sottoscrizione della carta di Dublino sull’alleanza per combattere l’Aids in Europa e nell’Asia Centrale. I dati indicano che nei Paesi Ue/See i casi di infezione vengono trattati precocemente ed efficacemente (circa 9 pazienti Hiv positivi su 10 sono virologicamente soppressi), tuttavia 1 persona su 6 dell’Ue/See non ha ancora scoperto di essere sieropositiva, con evidenti conseguenze sul rischio di trasmettere l’infezione. Per approfondire leggi la notizia sul sito dell’Ecdc e scarica lo special report.

 


 

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