Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

infezione da Hiv e Aids

Archivio 2015

(10 dicembre 2015) Modena: on line i dati 2015 dell’Osservatorio provinciale sull’infezione da Hiv

Nel 2014 sono stati notificati all'Osservatorio 50 nuovi casi di Hiv nei residenti in Provincia di Modena, portando a 2282 le infezioni segnalate a partire dal 1985. La trasmissione per via sessuale è di gran lunga la prevalente, in particolar modo attraverso rapporti eterosessuali dove nell’88% delle notifiche dell’ultimi triennio non era nota la sieropositività del partner. Inoltre, i dati evidenziano sia il progressivo aumento dell’età al momento della segnalazione (passando da un’età mediana di 23 anni per gli uomini e 22 per le donne nel 1985, ai 37 e 33 anni nel 2014), sia il progressivo aumento del numero di persone immigrate da Paesi extracomunitari (Paesi ad alta endemia), che nel 2014 ha rappresentato circa il 24% delle nuove notifiche. Questi due fenomeni sembrano però stabilizzarsi nell’ultimo quinquennio. È ancora troppo diffuso il ritardo di diagnosi, che interessa circa la metà delle notifiche dell’ultimo quinquennio; è diminuita però significativamente la percentuale di persone che si sono presentate al momento della diagnosi in uno stadio avanzato di malattia (Ahdp): si è passati dal 42% del 2005-2009 al 32% nel 2010-2014. Nel 2014 sono stati segnalati al Centro operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità 9 casi di Aids in residenti della provincia di Modena. Sono alcuni dei dati presenti nel bollettino “Osservatorio provinciale sull’infezione da Hiv. Edizione 2015” (pdf 2 Mb) pubblicato a novembre 2015 dalla Ausl di Modena e disponibili nella scheda sintetica “Le infezioni da Hiv in provincia di Modena. I dati dell’Osservatorio provinciale Aids. Anni 1985-2014” (pdf 839 kb) pubblicata in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids 2015.

 

(3 dicembre 2015) World Aids Day 2015: i materiali della Giornata

Ogni anno la Giornata mondiale di lotta contro l’Aids (1 dicembre) è un’opportunità per parlare dello stato della pandemia e incoraggiare i progressi nella prevenzione, nel trattamento e nella cura della malattia. Per questo motivo l’Oms Europa ha rilanciato le lineeguida “Guideline on when to start antiretroviral therapy and on pre-exposure prophylaxis for Hiv”, pubblicate a settembre 2015. Il documento contiene due nuove raccomandazioni sulla terapia antiretrovirale e la profilassi pre-esposizione. Parallelamente, nel numero di novembre di Eurosurveillance (Volume 20, Issue 47, 26 November 2015), sono disponibili gli articoli “Trends in Hiv surveillance data in the Eu/Eea, 2005 to 2014: new Hiv diagnoses still increasing in men who have sex with men”, che fa il punto sull’aumento dei casi di infezione negli Msm (men who have sex with men) e “Late presentation for Hiv care across Europe: update from the Collaboration of Observational Hiv Epidemiological Research Europe (Cohere) study, 2010 to 2013” che si focalizza invece sull’aspetto clinico delle infezioni. Per rimanere aggiornati sull’andamento epidemiologico delle infezioni, EpiCentro pubblica l’aggiornamento delle pagine epidemiologiche di Italia ed Europa.

 

(3 dicembre 2015) Report dell’attività di counselling telefonico 2015

Il primo dicembre, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, gli esperti del Telefono verde Aids e Ist hanno effettuato 91 interventi di counselling telefonico, registrando, in totale, 331 quesiti da parte delle persone-utenti. Le domande degli utenti hanno riguardato, per la maggior parte, tre aree tematiche: il test dell’Hiv (28,1%); la trasmissione del virus, i comportamenti a rischio e le strategie preventive necessarie per evitare l’infezione (24,8%); le Infezioni sessualmente trasmesse (9,7%). Per maggiori informazioni leggi il Primo Piano dell’Iss e consulta la pagina sul Telefono verde Aids e Ist.

 

(26 novembre 2015) World Aids Day 2015

Il 1 dicembre, come di consueto l’Oms celebra la Giornata mondiale di lotta contro l’Aids. In vista dell’occasione il Centro operativo Aids dell’Iss, ha pubblicato il “Notiziario dell’Iss – Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2014” (pdf 5,7 Mb) da cui emerge che In Italia, nel 2014, sono state segnalate 3695 nuove diagnosi di infezione da Hiv (ma numero potrebbe aumentare a causa del ritardo di notifica) pari a un’incidenza di 6,1 nuovi casi di Hiv positività ogni 100.000 residenti, dati che collocano l’Italia al 12mo posto per l’incidenza tra le nazioni dell’Unione europea. Il Notiziario fornisce una panoramica sull’andamento temporale delle infezioni, l’incidenza per genere e nazionalità, le vie di trasmissione, lo stato di salute delle persone che hanno contratto l’infezione e i casi di Aids. I dati europei, pubblicati dall’Ecdc, riferiscono che nel 2014 i 31 Paesi Ue/See hanno segnalato quasi 30 mila nuove diagnosi di Hiv, con un’incidenza di 5,9 casi ogni 100.000 persone. Rispetto al 2005 il tasso di nuove diagnosi è passato 6,7/100 mila abitanti a 6,4 nel 2014 (per il dettaglio dei dati è disponibile il report “Hiv/Aids surveillance in Europe 2014”). Il primo dicembre, il “Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse” sarà attivo oltre l’orario consueto fornendo supporto dalle 10.00 alle 18.00: a livello nazionale attraverso il numero 800.861061, e a livello internazionale attraverso il contatto Skype “uniticontrolaids”.

 

(15 ottobre 2015) Dall’Oms nuove lineeguida per la gestione delle infezioni da Hiv

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato un’anteprima delle nuove linee guida sull’Hiv che saranno disponibili nel 2016. Il documento rilasciato è focalizzato sulla terapia antiretrovirale e la profilassi pre-esposizione: in particolare, sottolinea la necessità di inserire farmaci orali nella profilassi pre-esposizione per le persone ad alto rischio di contrarre l’infezione e somministrare la terapia antiretrovirale a tutte le persone infette, indipendentemente dal livello di cellule CD4 nel sangue. I Paesi dell’Est Europa e dell’Asia centrale, in cui l’epidemia è in continua crescita, sono quelli in cui ci si aspetta un maggiore impatto di queste nuove lineeguida. Per maggiori informazioni visita il sito Oms e guarda il video dell’Ecdc “Hiv in Europe: 5 facts you need to know”, che fa il punto sulla situazione epidemiologica dell’Hiv nei Paesi europei.

 

(8 ottobre 2015) Smartphone e salute sessuale tra gli Msm: una ricerca Ecdc

L’utilizzo di applicazioni per smartphone mirate ai  maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm) può contribuire alla promozione della salute sessuale e, più nello specifico, alla promozione del test per l’Hiv, soprattutto quando l’ultilizzo è collegato a eventi dedicati al tema. È questo il risultato principale che emerge dal rapporto “Understanding the impact of smartphone applications on Sti/Hiv prevention among men who have sex with men in the Eu/Eea”, che l’Ecdc ha realizzato in collaborazione con la Terrence Higgins Trust. In particolare, la ricerca ha preso in considerazione sia le apps specifiche per gli Msm focalizzate nella ricerca di partner, sia le piattaforme in dedicate alla prevenzione dell’Hiv e alla salute sessuale. Per maggiori informazioni leggi la news sul sito Ecdc e scarica il documento completo (pdf 1,1 Mb).

 

(10 settembre 2015) Dichiarazione di Dublino: a che punto siamo?

Una panoramica sulle risposte che i singoli Paesi europei hanno adottato dal 2004 per contrastare l’epidemia di Hiv: è questo il tema dei 12 documenti (6 report tematici e 6 evidence brief) pubblicati dall’Ecdc nei giorni scorsi. Scopo del lavoro è valutare i progressi fatti dopo la Dichiarazione di Dublino sulla partnership per la lotta contro l’Hiv e l’Aids in Europa e in Asia centrale. I documenti si basano sui dati forniti da 55 Paesi e, oltre riassumere i progressi fatti nel contrasto al virus Hiv, identificano le aree di azione prioritarie (incrementare l’offerta del test HIV e monitorare il percorso di cura della persona sieropositiva), e le popolazioni che devono essere monitorate con attenzione, (maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men), migranti, persone dedite all’uso di sostanze per via iniettiva, detenuti e persone che si prostituiscono (sex workers).

 

(23 luglio 2015) L’Oms aggiorna le fact sheets su Hiv e Aids

Globalmente, nel 2014 1,2 milioni di persone sono morte per cause correlate all’Hiv e circa 36,9 milioni sono quelle che alla fine del 2014 vivevano con quest’infezione. L’Oms aggiorna le proprie fact sheets su Hiv e Aids facendo il punto della situazione su questo importante problema di sanità pubblica.

 

(25 giugno 2015) Ecdc: una guida spiega come intervenire per prevenire Hiv e Ist tra gli Msm

Nonostante molti Paesi europei abbiano adottato programmi di prevenzione specifici per sin dall’esordio dell’epidemia di Hiv, i rapporti sessuali tra Msm, ovvero i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men) rappresentano la principale via di trasmissione del virus nei Paesi dell’Unione europea (Ue) e dello Spazio economico europeo (See). Inoltre, il 58% dei nuovi casi di sifilide riportati nei Paesi Ue/See nel 2013 si sono verificati in questo gruppo di popolazione. Per questo motivo l’Ecdc ha realizzato una guida mirata alla prevenzione delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e dell’Hiv tra gli Msm attraverso l’attuazione di 7 interventi di scientificità provata. Tra questi ci sono la promozione della vaccinazione, per prevenire l’epatite A e B; un migliore accesso ai dispositivi di protezione personale (condoms) e ai test diagnostici, sia per le Ist che per l’Hiv; la possibilità di iniziare tempestivamente i trattamenti farmacologici per le infezioni da Hiv, le epatiti e le Ist; la promozione della salute e l’offerta di informazioni chiare sui rischi legati al proprio comportamento sessuale; la proposta di un programma di salute sessuale completo e la definizione di cure mirate per gli Msm che vivono con il virus. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb).

 

(18 giugno 2015) Hiv/Aids/Ist: 28 anni di counselling telefonico

20 giugno 1987-20 giugno 2015: Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse dell'Istituto superiore di sanità/Ministero della Salute compie 28 anni di attività. Oltre 750 mila le telefonate giunte in questi anni durante le quali sono stati posti più di 2 milioni di quesiti sull’infezione da Hiv, sull’Aids e sulle altre Infezioni sessualmente trasmesse (Ist). Attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00. Gli esperti rispondono anche in inglese, francese e portoghese. Un consulente in materia legale risponde il lunedì e il giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Dal 1 luglio 2014 il Telefono Verde è raggiungibile anche al contatto skype uniticontrolaids. Per ulteriori informazioni, scarica il biglietto informativo (pdf 83 kb), consulta il sito www.uniticontrolaids.it.

 

(14 maggio 2015) Dall’Oms nuovi indicatori per la lotta contro l’infezione da Hiv

L’organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato “Consolidated strategic information guidelines for Hiv in the health sector”, le nuove linee guida sugli indicatori da utilizzare per la valutazione della qualità dei servizi e dei trattamenti contro l’Hiv, offerti a livello nazionale e locale. I 10 indicatori comprendono: numero di persone con Hiv, finanziamenti nazionali, copertura dei servizi di prevenzione, numero di persone diagnosticate, copertura assistenziale, copertura terapeutica, durata dei trattamenti, soppressione virale, numero di decessi causati dall’Hiv e numero di nuove infezioni. Attraverso queste 10 aree chiave, gli esperti del settore possono tracciare una valutazione complessiva sulla patologia e l’impatto raggiunto in relazione agli investimenti di ciascun Paese. Per maggiori informazioni visita il sito Oms.

 

(23 aprile 2015) Hiv e infezioni sessualmente trasmesse tra i maschi che fanno sesso con i maschi: la seconda parte dello speciale di Eurosurveillance

Si conclude lo speciale di Eurosurveillance (in due parti) dedicato all’epidemiologia, alla prevenzione e al controllo dell’infezione da Hiv e delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm). In questa seconda parte, vengono proposti articoli specifici su alcune infezioni, come la shigellosi, il papillomavirus e l’Hiv. Per maggiori informazioni consulta Eurosurveillance (Volume 20, Issue 15, 16 April 2015).

 

(16 aprile 2015) Hiv e infezioni sessualmente trasmesse tra i maschi che fanno sesso con i maschi: lo speciale di Eurosurveillance

Anche se, sin dai primi anni della diffusione dell’epidemia di Hiv, molti Paesi europei hanno portato avanti programmi di prevenzione specifici dedicati ai maschi che fanno sesso con maschi (men who have sex with men, Msm), questo gruppo di popolazione rimane uno dei principali gruppi a rischio di infezione. La via di trasmissione sessuale tra Msm è infatti ancora la modalità di contagio più diffusa, con il 42% di nuove diagnosi nel 2013. Inoltre, la proporzione di casi riportati tra gli Msm è aumentata del 33% rispetto al 2004: gli uomini che fanno sesso con gli uomini sono dunque l’unico gruppo di popolazione, nei Pasi Ue/Eea, che non ha visto un calo delle nuove infezioni. Un numero speciale di Eurosurveillance (diviso in due parti) presenta una serie di articoli sull’epidemiologia, la prevenzione e il controllo dell’Hiv e delle Infezioni sessualmente trasmesse (Ist) tra gli Msm. Per maggiori informazioni consulta: la prima parte di articoli su Eurosurveillance (Volume 20, Issue 14, 09 April 2015), l’editoriale “European men who have sex with men still at risk of Hiv infection despite three decades of prevention efforts”.

 

(26 febbraio 2015) Attività Aids 2013: la Relazione al Parlamento

È stata presentata al Parlamento, il 2 febbraio scorso, la Relazione sullo stato di attuazione delle strategie attivate in Italia per fronteggiare l’infezione da Hiv nell’anno 2013. Le attività promosse dal Ministero della Salute sono illustrate con riferimento ai settori dell’informazione, della prevenzione, dell’assistenza e dell’attuazione di progetti. Sono, inoltre, riportate le attività svolte dalla Commissione nazionale per la lotta contro l’Aids (Cnla) e dall’Istituto superiore di sanità (Iss). In particolare, per le attività dell’Istituto Superiore di Sanità, sono di rilievo quelle del Centro Operativo Aids (Coa), nel settore della ricerca e della sorveglianza dell’infezione da Hiv e dell’Aids e quelle dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione (Dip. Mipi), nell’area della ricerca, della prevenzione e della comunicazione con particolare riferimento all’attività di counselling telefonico del Telefono Verde Aids e Ist – 800.861.061 e all’attività del sito www.uniticontrolaids.it. Per maggiori informazioni scarica la relazione al Parlamento (pdf 1 Mb) dal sito del ministero della Salute.

 

(26 febbraio 2015) Un questionario per gli odontoiatri

La rete “Odontoiatria pubblica e Hiv” – costituita da odontoiatri provenienti da diverse Regioni, esperti di salute pubblica del Ministero e ricercatori dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e coordinata dall’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione (Dip. MIPI) dell’Iss – ha prodotto un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi e delle prassi operative degli operatori sanitari impegnati nei servizi odontoiatrici, con riferimento alla cura della persona con patologia infettiva. L’indagine è nata per risponderea un concreto problema di discriminazione nell’accesso alle cure odontoiatriche emerso dalle molte segnalazioni pervenute negli anni al servizio di counselling “Telefono Verde Aids e Ist - 800.861.061” dell’Iss. L’obiettivo è quello di sensibilizzare e formare/aggiornare le equipe odontoiatriche operanti in strutture pubbliche al fine di consentire un intervento efficace mirato a rispondere ai bisogni di tutti sull’intero territorio nazionale. Gli odontoiatri operanti in strutture pubbliche interessati a partecipare all’indagine, possono accedere alla compilazione del questionario sul sito www.uniticontrolaids.it e inviarlo cliccando, una volta compilato, sul riquadro grigio presente in alto a destra della prima pagina. La rilevazione ha avuto inizio il 23 gennaio 2015 e avrà termine il 23 luglio 2015.

 

(26 febbraio 2015) Infezioni sessualmente trasmesse e infezioni trasmesse attraverso il sangue: i dati Ecdc 2012 nell’Annual epidemiologica Report

Clamidia, gonorrea, epatite B e C, Aids e infezioni da Hiv: queste le patologie prese in esame nel rapporto dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) “Sexually transmitted infections, including HIV and blood-borne viruses” (pdf 1,3 Mb), la sezione dell’Annual Epidemiological Report (Aer) dedicata alle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e alle infezioni trasmesse attraverso il sangue, pubblicata a febbraio 2015. Da quest’anno, infatti, l’Aer viene diffuso in sezioni specifiche per gruppo di malattia (pubblicati in report “parziali”) e, a conclusione, in un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). I dati confermano la clamidia come la Ist più frequentemente riportata dai Paesi Ue/Eea (con 384.105 casi nel 2012), seguita dalla gonorrea (con 50.341 casi nel 2012) ed infine dalla sifilide (con 20.769 casi nel 2012). Nel 2012, 17.291 casi di infezione da virus dell’epatite B e 30.483 casi di infezione da virus dell’epatite C sono stati segnalati rispettivamente da 28 e 26 Paesi Ue/Eea. Riguardo alle infezioni da Hiv si segnala una probabile sottostima dei casi (29.306 riportati nel 2012) e l’alta proporzione di infezioni tra gli uomini che fanno sesso con gli uomini (men who have sex with men, 40%). I casi di Aids (4285 nel 2012) sono comunque in diminuzione dli 42% rispetto al 2008. Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito Ecdc dedicata all’Annual Epidemiological Report.

 


 

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