Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

argomenti di salute
infezione da Hiv e Aids
Documentazione

In Italia

 

Nuove diagnosi di infezione da Hiv e casi di Aids: i dati Coa 2011: sono oltre 45 mila le nuove diagnosi di infezione da Hiv riportate al Centro operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), tra il 1985 e il 2009, da 17 Regioni e Province italiane. Riguardo ai nuovi casi di Aids, dal 1982 (anno della prima diagnosi della malattia in Italia) al 31 dicembre 2010, sono stati notificati al Coa oltre 62 mila casi. È quanto emerge dai dati pubblicati dal Coa sul notiziario dell’Iss (volume 24, numero 5, supplemento 1 - 2011) e presentati a Roma, tra il 17 e il 20 luglio, in occasione del convegno internazionale dell’International Aids Society (Ias). Leggi anche sul sito dell’Iss, il commento di Enrico Garaci, presidente dell’Istituto superiore di sanità.

 

Tubercolosi, Hiv e migrazione: una reale emergenza? (pdf 310 kb): atti del convegno annuale dell’Italian National Focal Point – Infectious Diseases and Migrant, un network di esperti coordinato dall’Iss che si occupa del fenomeno migratorio e delle esigenze sanitarie a esso collegate. L’evento scientifico del 19 maggio 2011 si è articolato in tre parti: una, più generale, ha analizzato lo scenario nazionale e internazionale, fornendo una panoramica delle diverse strategie di lotta alla tubercolosi e all’Hiv, mentre le  due sessioni successive hanno focalizzato l’attenzione su “migrazione e tubercolosi” e su “Hiv e tubercolosi nella persona migrante”. Per approfondire leggi: sul sito dell’Iss, il Primo Piano dedicato all’evento e gli atti del convegno (pdf 310 kb).

 

Prevenire l’infezione da Hiv: alcune esperienze di counselling telefonico in Italia: rapporto Istisan che analizza i principi base dell’attività di counselling telefonico, la sua applicazione nella prevenzione delle infezioni da Hiv e presenta i contributi forniti da alcuni esperti nella prevenzione del virus. Le scarse conoscenze sulle vie di trasmissione del virus Hiv, sul ruolo del test e sui comportamenti a rischio hanno reso necessario, infatti, attivare canali comunicativi in grado di fornire informazioni in modo anonimo, ma allo stesso tempo personalizzato. In questo panorama l’esperienza di counselling telefonico svolta dalla Lila (Lega italiana per la lotta contro l’Aids) rappresenta un punto di riferimento sia per le persone sieropositive, sia per la popolazione generale, contribuendo all’abbattimento delle paure e dei pregiudizi che circondano l’infezione e la malattia. Nel rapporto vengono inoltre riportati i risultati conseguiti dal Telefono verde Aids dell’Iss. Scarica il documento completo (pdf 1 Mb).

 

Alcol e Aids, una relazione pericolosa

Il 50% dei ragazzi e delle ragazze dell’ultimo triennio delle scuole superiori non pensa di poter contrarre una infezione da Hiv durante i rapporti sessuali perché ha bevuto troppo per valutare il rischio; il 10% dichiara che non è in grado di percepire il rischio di Aids potenzialmente connesso a un rapporto sessuale non protetto perché sconvolto dall'uso di sostanze. Nella Giornata mondiale contro l'Aids, l'Osservatorio nazionale alcol (Cnesps-Iss) pubblica i risultati di un’indagine svolta nell'ambito del progetto “Prevenzione Aids-Problematiche adolescenziali 2010” condotto dall'Unità Operativa Aids dell'Asl RM/C - D11 nelle scuole superiori del Municipio XI, in collaborazione con l'Osservatorio nazionale alcol Cnesps. L'analisi di questi comportamenti a rischio desta profonda preoccupazione tra i decisori politici, i ricercatori, i professionisti dedicati alla prevenzione delle fasce più vulnerabili come gli adolescenti. I dati sono stati presentati al Convegno "La conoscenza a favore della salute, dell’amore, del sesso: parliamone insieme" (Roma, 11 novembre 2010) da Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio e del Centro Oms per la ricerca sull'alcol. Leggi il commento (pdf 56 kb) e scarica la presentazione di Emanuele Scafato e Silvia Ghirini (pdf 3,2 Mb) e il long abstract (pdf 42 kb) con i dati sul binge-drinking in adolescenza.

 

Linee guida italiane sull'utilizzo degli antiretrovirali nelle persone con Hiv (2010): pubblicate a cura del Centro nazionale Aids dell’Istituto superiore di sanità, le linee guida italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da Hiv-1, hanno l’obiettivo di fornire a medici, associazioni di pazienti, amministratori locali e decisori politici, indicazioni per la prescrizione della terapia sulla base di argomenti ricavati dalla letteratura scientifica e dall’analisi comparativa di altre linee guida. Consulta il documento originale (pdf 7,4 Mb).

 

L’accesso ai test dell’Hiv in Italia (2010): in occasione del convegno "Accesso al test Hiv e modelli di intervento", tenutosi presso l'Iss il 17 febbraio 2010, sono stati pubblicati i risultati di uno studio biennale sull'accesso al test Hiv in Italia finanziato dal ministero della Salute. I dati raccolti hanno evidenziato una spiccata disomogeneità nell'esecuzione del test Hiv e l'assenza di modalità di accesso e fruibilità condivise, soprattutto per gratuità, anonimato e colloquio di counselling pre e post test. Nel corso dell'indagine "Progetto di ricerca per l’individuazione e la sperimentazione di modelli di intervento atti a migliorare l’adesione al test di screening Hiv attraverso il contributo delle associazioni facenti parte della Consulta di lotta all’Aids”, sono stati messi a punto strumenti di raccolta dati e sono stati intervistati 449 responsabili di Centri diagnostico-clinici e 216 di Centri trasfusionali presenti sul territorio nazionale. Nei Centri diagnostico-clinici il 76,2% dei test è stato eseguito gratuitamente, il 37% in modo anonimo, mentre il 44,5% e il 41% degli screening sono stati accompagnati da un colloquio di counselling pre e post test. In 168 Centri diagnostico-clinici su 449, il risultato del test è consegnato in busta chiusa. Nei Centri trasfusionali l’indagine ha rilevato che nel 26,7% dei casi accedono al test anche i cittadini non donatori.

 

La sorveglianza dell’Aids e delle nuove diagnosi di infezione da Hiv 2009 (pdf 470 kb): le diapositive realizzate dal Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di sanità, presentate in occasione della Giornata mondiale del 1 dicembre, aggiornano la situazione epidemiologica dell’Italia.

 

I dati del Coa: grafici con i dati epidemiologici (aggiornati a novembre 2007) forniti dal Centro operativo Aids, con informazioni su incidenza, mortalità, principali vie di trasmissione, categorie di popolazione colpite.

 

Il Telefono Verde Aids dell’Istituto superiore di sanità: un’Unità operativa impegnata in differenti aree (pdf 202 kb): rapporto sull’attività del Telefono Verde Aids e con una sintesi dei dati relativi all’attività di counselling telefonico rivolta alla popolazione generale (1 gennaio - 16 novembre 2007).

 

“Aggiornamento sulle conoscenze in tema di terapia antiretrovirale” (dicembre 2005)

Il documento, elaborato dalla Commissione nazionale per la lotta contro l’Aids, Comitato scientifico di progetto del Ccm, definisce le nuove linee guida per il monitoraggio dell’infezione da Hiv e della terapia antiretrovirale. Inoltre, affronta problematiche sui tempi della terapia, quando e come iniziare, quando cambiare, strategie alternative, questioni cliniche specifiche e popolazioni particolari affette.

 

Italia: dall'Oms la situazione epidemiologica in Italia, aggiornata al 2005.

 

I casi di Aids notificati in Italia fino al 2005 (Notiziario Iss) (pdf 2,36 Mb) Dal 1982 a dicembre 2005 sono stati notificati nel nostro Paese circa 56 mila casi di Aids. L’andamento dell’incidenza mostra un incremento fino al 1995, poi una diminuzione dal 1996 al 2001. Dal 2002 il numero dei casi sembra stabilizzarsi. Crescono i casi attribuibili alla trasmissione sessuale, mentre solo il 35% dei malati fa uso di terapie antiretrovirali.

 

Rapporto Istisan 5/39: analisi delle caratteristiche degli immigrati con diagnosi di Aids effettuata in Italia tra il 1982 e il 2000, stima dell’incidenza della malattia negli stranieri tra il 1992 e il 2000. La diagnosi è aumentata, mentre il tasso d’incidenza è diminuito: un trend in linea con quello osservato tra gli italiani. L’analisi dei risultati suggerisce inoltre per gli stranieri una maggiore opportunità di accesso alle cure in Italia rispetto ai Paesi di origine.

 

In Europa

 

Hiv e salute dei migranti: due report, pubblicati ad agosto 2011 dall’Ecdc, fanno il punto sulla salute delle popolazioni migranti dal punto di vista delle infezioni da Hiv. Il documento “Improving Hiv data comparability in migrant populations and ethnic minorities in Eu/Eea/Efta countries: findings from a literature review and expert panel” presenta le conclusioni e le raccomandazioni di una review sui dati relative alle infezioni da Hiv tra le minoranze etniche e i migranti nei Paesi Ue/Eea/Efta. Il report “Hiv testing and counselling in migrant populations and ethnic minorities in Eu/Eea/Efta member States” analizza da vicino le strategie e le pratiche di test e di counselling per l’Hiv negli Stati membri analizzando la letteratura e le politiche nazionali e intervistando esperti.

 

Ecdc: guida ai test per l’Hiv e stato dell’arte sulla sorveglianza in Europa: l’Ecdc pubblica tre documenti guida sui test per l’Hiv e il controllo di Hiv e Aids in Europa: il report Hiv/Aids surveillance in Europe 2009 (pdf 6,6 Mb), sull’epidemiologia di Hiv e Aids all’interno della Regione europea dell’Oms, dell’Unione europea e dei Paesi dell’Agenzia europea dell’ambiente; il documento Hiv testing: increasing uptake and effectiveness in the European Union (pdf 870 kb) contenente i principi fondamentali per lo sviluppo e l'attuazione delle strategie nazionali sui test per l’Hiv; il rapporto tecnico Evidence synthesis for guidance on Hiv testing (pdf 1,2 Mb) che rappresenta una revisione sulle strategie da adottare per superare gli ostacoli nell’esecuzione dei test Hiv.

 

Ecdc: rapporto sull’implementazione alla Dichiarazione di Dublino per combattere l’Aids in Europa e in Asia centrale (pdf 5,5 Mb): rapporto presentato, a luglio 2010 a Vienna, in occasione della Conferenza mondiale sull’Aids. Nel report sono riportati i progressi compiuti dalla dichiarazione di Dublino del 2004 (pdf 136 kb), in base ai dati provenienti da 49 Paesi dell’Europa e dell’Asia centrale.

 

Diffusione su larga scala del test per l’Hiv: la proposta dell’Oms Europa (2010): l’ufficio europeo dell’Oms ha prodotto il documento “Scaling up Hiv testing and counselling in the Who european region as an essential component of efforts to achieve universal access to Hiv prevention, treatment, care and support” (pdf 197 kb), in cui viene proposta una diffusione su larga scala sia del test sia della consulenza per l’Hiv alla popolazione, sulla base di evidenze, guide internazionali ed esperienze regionali e locali.

 

Hiv/Aids and other sexually transmitted infections in men who have sex with men - trends and behavioural surveillance: due numeri monografici di Eurosurveillance, dedicati alle principali infezioni sessualmente trasmesse tra uomini gay, fanno il punto della situazione sull'epidemia in Europa e riflettono sui risultati raggiunti e le sfide in corso. Scarica i numeri del 26 novembre 2009 (pdf 3,5 Mb) e del 3 dicembre 2009 (pdf 2,9 Mb).

 

Carta di Dublino: le Nazioni Unite, insieme all’Oms Europa, hanno pubblicato il rapporto “Progress on implementing the Dublin Declaration on Partnership to Fight HIV/Aids in Europe and Central Asia”, che fa il punto sui progressi fatti dalla Dichiarazione di Dublino sull’alleanza per combattere l’Aids in Europa e nell’Asia Centrale. La carta di Dublino, adottata formalmente da 53 Paesi nel febbraio 2004, stabiliva 33 azioni per i governi. Leggi il rapporto originale (pdf 2 Mb) e la sintesi su EpiCentro.

 

Hiv/Aids treatment and care. Clinical protocols for the WHO European Region (novembre 2007): volume che raccoglie 13 protocolli sul trattamento e la cura delle persone con Hiv/Aids. Rappresentano uno strumento efficace per gli operatori sanitari.

 

Hiv/Aids in Europa: tendenze e priorità: l’articolo pubblicato il 23 novembre 2006 su Eurosurveillance aggiorna la situazione epidemiologica in Europa e nei Paesi dell’est, e fa il punto sui programmi di azione da intraprendere per ridurre l’impatto della malattia. Leggi l’articolo (in italiano, in inglese).

 

Oms-Europa: riassunto della situazione europea, sulla base del rapporto mondiale 2005.

 

Hiv/Aids in Europe: moving from death sentence to chronic disease management: il libro, disponibile on-line, è stato presentato in occasione della giornata mondiale 2005 e fa il punto sull'Aids in Europa non solo dal punto di vista biomedico, ma anche sociale, culturale, economico e politico.

 

Nel mondo

 

Oms: prevenire l’Hiv negli Msm e nei transgender (pdf 745 kb): raccomandazioni Oms, rivolte a policy maker, operatori sanitari e a tutti coloro che si occupano di questi temi, per la prevenzione e il trattamento di Hiv e di altre infezioni sessualmente trasmissibili tra gli uomini che fanno sesso con gli uomini (men who have sex with men - Msm) e i transgender, alla luce delle evidenze scientifiche sui benefici preventivi della terapia antiretrovirale e alla recrudescenza epidemica dell’infezione da Hiv tra queste persone. Leggi la riflessione di Barbara Suligoi (Coa-Iss).

 

La Giornata mondiale per la lotta all’Aids 2010

La Giornata mondiale contro l'Aids, indetta ogni anno l’1 dicembre, è dedicata ad accrescere la coscienza dell’epidemia mondiale di Aids dovuta alla diffusione del virus dell’Hiv. “Light for Rights”, lo slogan scelto dalla World Aids Campaign per l’edizione 2010, si concentra sui temi dell'accesso universale a prevenzione, cura e trattamento e dei diritti umani delle persone affette da Hiv/Aids. Secondo i dati del rapporto Unaids 2010, nel 2009 erano 33,3 milioni le persone affette da Hiv, di cui più di 30 milioni nei Paesi a basso e medio reddito, e oltre 1000 i bambini che ogni giorno si sono infettati. Si stima che nel 2009 le persone contagiate siano state 2,6 milioni e i decessi per malattie legate all’Aids 1,8 milioni. Leggi l’approfondimento sul sito del Ccm e i materiali pubblicati sul sito dell’Iss. Scarica anche i dati del telefono verde Aids (pdf 160 kb).

 

XVIII Conferenza internazionale sull’Aids: documenti e strategie: in occasione della conferenza di Vienna del 18-23 luglio 2010, sono stati presentati documenti sia sui progressi compiuti sia sulle strategie per il futuro. Tre i punti cardine dell’incontro: prevenzione, trattamento e assistenza sanitaria. Spingere i governi a continuare a finanziare l’assistenza, nonostante la crisi economica globale, e mettere in evidenza la connessione tra diritti umani e Hiv, sono gli obiettivi principali dell’incontro. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.

 

Conferenza internazionale Aids 2010: diciottesima conferenza internazionale sull’Aids (Aids 2010), organizzata per il 18-23 luglio 2010 a Vienna. L’evento coinvolge gli operatori sanitari che a livello globale si occupano di Hiv, i politici e le persone che convivono con il virus. Un’occasione per fare il punto della situazione, porre nuovi obiettivi e individuare nuove strategie per la lotta a questa malattia. Tra i temi principali toccati dal convegno: i legami tra Hiv e diritti umani.

 

Aids epidemic update 2009: i dati aggiornati di Unaids e Oms sull’epidemia di Aids stimano che nel 2008 sono 33,4 milioni le persone affette da Hiv, 2,7 milioni quelle che hanno appena contratto il virus e 2 milioni quelle decedute per malattie correlate all’Aids.

 

La Giornata mondiale per la lotta all’Aids 2009

Nel mondo sono circa 33,2 milioni le persone affette dal virus dell’Hiv e, di queste, circa 2,5 milioni sono bambini. Stime del programma congiunto delle Nazioni Unite su Hiv/Aids (Unaids) rivelano che negli ultimi 8 anni gli sforzi internazionali hanno portato a una riduzione dei nuovi contagi di circa il 17%, ma per portare avanti la lotta a questa malattia sono necessari ulteriori sforzi. Dal 1988 ad oggi ogni primo dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l’Aids e nel 2009 l’iniziativa è incentrata, in particolare, sul tema dell’accesso universale alle cure e dei diritti umani.

 

Rapporto 2009 sui progressi verso un accesso universale alle cure per Hiv e Aids: rapporto realizzato da Oms, Unicef e Unaids che evidenzia i progressi raggiunti per garantire un accesso universale alle cure per Hiv e Aids e individua le priorità sanitarie per il futuro. Con 33 milioni di persone sieropositive e 2,7 milioni di nuove infezioni nel solo 2007, l’epidemia del virus Hiv continua a rappresentare una delle maggiori sfide per la salute globale. Complessivamente, l’accesso al trattamento nelle aree economicamente più svantaggiate è aumentato del 36% in un anno e di 10 volte negli ultimi 5 anni, tuttavia, malgrado questi importanti progressi, sono necessari ancora molti sforzi.

 

Rapporto Unaids 2008 (pdf 9 Mb): i nuovi dati indicano una sostanziale stabilizzazione della diffusione del virus e la diminuzione del numero annuo di decessi. Ma anche considerevoli progressi nell’accesso ai farmaci antiretrovirali e nella diffusione di comportamenti preventivi.

 

Rapporto Unicef 2008 su bambini e Aids (pdf 2,8 Mb): nel 2007 meno del 10% dei neonati nati da madri affette da Hiv ha effettuato il test prima dei due mesi di vita, nonostante diagnosi precoce e cure tempestive possano migliorare significativamente le aspettative di vita dei neonati esposti al rischio di contagio.

 

Rapporto Unaids 2007: i nuovi dati correggono al ribasso le stime del 2006, indicano una sostanziale stabilizzazione della diffusione del virus e la diminuzione del numero annuo di nuove infezioni.

 

Giornata mondiale Aids 2007: le iniziative internazionali e italiane organizzate per il 2007 hanno come tema la “leadership”, senza la quale non si riuscirà mai a domare l’epidemia globale.

 

Aids epidemic update 2006 (pagina web introduttiva, pdf 2,10 Mb)

Aggiornamento del rapporto 2006 sull’epidemia di Aids, che contiene nuovi dati sui programmi di prevenzione attivi nel mondo, in particolare quelli rivolti alle fasce più a rischio come omosessuali, prostitute e tossicodipendenti. Leggi anche il comunicato, tradotto da EpiCentro.

 

Rapporto mondiale Unaids 2006 “Report on the global Aids epidemic”: il rapporto contiene dati sull’accessibilità ai farmaci, sull’impegno internazionale per la lotta all’Aids, sulla prevenzione e le categorie a rischio. Leggi anche il comunicato tradotto da EpiCentro.

 

Rapporto mondiale 2005 di Unaids e Oms “Aids epidemic update: december 2005”: contiene i dati più aggiornati sull'epidemia di Aids nel mondo e nelle diverse Regioni.

Leggi il comunicato tradotto da EpiCentro.

 

Aids e sanità pubblica: un articolo (pubblicato il 1 dicembre 2005) di riflessione del New England Journal of Medicine che focalizza l'attenzione sulle peculiarità dell'Aids anche in termini di approccio sanitario.

 

Aids, gestire le nuove diagnosi: una review (pubblicato il 20 ottobre 2005) del New England Journal of Medicine che affronta il problema della comunicazione della diagnosi di sieropositività

 

Pneumocystis Pneumonia - Los Angeles: il rapporto di Michael Gottlieb, pubblicato nel 1981 sul bollettino epidemiologico dei Cdc, testimonia i primi casi di polmonite sospetta fra giovani uomini omosessuali: sarà l'avvio della scoperta della nuova malattia.

 


Ultimo aggiornamento lunedi 11 maggio 2015