Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

anziani

“Invecchiare è un privilegio e una meta della società. E’ anche una sfida, che ha un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo.”

E’ uno dei messaggi proposti dall’Organizzazione mondiale della sanità sul tema della salute degli anziani. Un argomento che acquista sempre maggiore importanza in una società, come la nostra, che sta vivendo una sorta di ‘rivoluzione demografica’: nel 2000, nel mondo c’erano circa 600 milioni di persone con più di 60 anni, nel 2025 ce ne saranno 1,2 miliardi e 2 miliardi nel 2050. Inoltre le donne vivono più a lungo degli uomini virtualmente in tutte le società. Di conseguenza nella fascia di popolazione molto anziana il rapporto fra donne e uomini è di 2 a 1.

In Europa, come in molti altre regioni ricche, una persona su 5 ha più di 60 anni. Questo rapporto scende a 1 su 20 in Africa ma, come in altre aree in via di sviluppo, il processo di invecchiamento della popolazione è più rapido che nei paesi ‘sviluppati’, quindi c’è meno tempo per adottare le necessarie misure per far fronte alle conseguenze dell’aumento della popolazione anziana, fra cui l’aumento della frequenza di patologie croniche tipicamente legate all’invecchimento.
Infatti, l’invecchiamento della popolazione è tipicamente accompagnato da un aumento del carico delle malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari, il diabete, la malattia di Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, tumori, malattie polmonari croniche ostruttive e problemi muscoloscheletrici. Come conseguenza, la pressione sul sistema sanitario mondiale aumenta. Le malattie croniche impongono alla popolazione anziana un peso elevato in termini di salute e economico a causa proprio della lunga durata di queste malattie, della diminuzione della qualità della vita e dei costi per le cure.

Secondo le stime dell’Istat, nel 2001 in Italia il numero di ultra65enni ammontava a circa 10 milioni e mezzo di persone (il 18% della popolazione italiana), nel 2006 si stima che questo numero lieviti fino ad arrivare a circa 11 milioni e mezzo di perone.
Secondo il rapporto “Stato di salute e prestazioni sanitarie nella popolazione anziana” del Ministero della Salute, la popolazione anziana oggi in Italia determina il 37% dei ricoveri ospedalieri ordinari e il 49% delle giornate di degenza e dei relativi costi stimati.

Sebbene il rischio di malattie aumenti con l’età, i problemi di salute non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Infatti se per molte di queste patologie non si conoscono misure preventive efficaci, per altre invece già sono note. Fra queste c’è l’adozione di un sano stile di vita che include una regolare attività fisica, una sana alimentazione evitando il fumo. Inoltre le misure di prevenzione includono anche indagini cliniche per la diagnosi precoce, come nel caso degli screening per il tumore del seno, della cervice uterina e del colon retto, del diabete e relative complicazioni e della depressione.


DATI STATISTICI SULLA POPOLAZIONE ANZIANI IN ITALIA

Istat, Previsioni della popolazione residente per sesso, età e regione dal 2001 al 2051 (versione pdf)

Struttura demografica. Pagina del sito dell’Istat con i documenti e gli studi sull’andamento demografico in Italia

Ministero della Salute “Stato di salute e prestazioni sanitarie nella popolazione anziana. Anno 2000

Gli anziani nel mondo. Pagina del sito del programma delle Nazioni Unite con dati, cifre e grafici sulla ‘rivoluzione demografica’ legata all’invecchiamento.


MALATTIE CRONICHE LEGATE ALL’INVECCHIAMENTO

Su EpiCentro le sezioni dedicate alle diverse malattie croniche:

Malattia di Alzheimer

Demenze

Osteoporosi

Diabete

Tumori

Sul sito del Progetto Cuore sono disponibili i dati relativi alla popolazione anziana in Italia sulla distribuzione dei fattori di rischio (pressione arteriosa, colesterolemia, fumo, obesità, glicemia, sedentarietà) e la frequenza delle malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus, angina pectoris, fibrillazione atriale, claudicatio intermittens, TIA, ipertrofia ventricolare sinistra).

Observatory on Health Care for Chronic Conditions. Il sito dell’Osservatorio dell’Oms fornisce dati e informazioni statistiche ed epidemiologiche sulle malattie croniche nel mondo, ma anche sulla situazione delle cure e sull’impatto economico.


ANZIANI: PREVENZIONE E QUALITÀ DELLA VITA

Studio Argento. Lo studio, promosso dal Profea, il master in epidemiologia applicata dell'Iss, e condotto su 11 regioni italiane, delinea i bisogni assistenziali dell'anziano sottolineando le differenze territoriali ed il gap tra l'attuale offerta di assistenza ed i traguardi ottimali cui mirare.

Influenza. Per le persone con più di 65 anni si rinnova ogni anno la raccomandazione alla vaccinazione anti-influenzale.

Attività motoria per gli anziani. Ormai da tempo una attività motoria e una alimentazione equilibrata vengono comunemente associate a una forma di tutela della salute. Uno studio condotto al Dipartimento di prevenzione della AULSS 20 di Verona, valuta la praticabilità ed i risultati di specifiche iniziative di attività motoria per anziani diabetici non insulino dipendenti.

Caldo estivo. Sul sito del Ministero della Salute i dati 2004 sulle ondate di calore e l’aumento della mortalità estiva specie nella popolazione anziana. Su EpiCentro sono disponibili i dati relativi all’estate 2003.

MMWR- Ageing. Il bollettino dei CDC statunitensi pubblica mensilmente una serie speciale dedicata all’invecchiamento e salute pubblica.

 

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