Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

attività fisica

Ultimi aggiornamenti

24/5/2018 - Attività fisica e salute: adulti

Il sistemi di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, dati 2014-2017) indica che il 31,7% degli adulti residenti in Italia può essere classificato come fisicamente attivo, il 34,7% parzialmente attivo e il restante 33,6% sedentario. L’attività fisica è uno degli strumenti migliori per prevenire e curare molte patologie. In particolare il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, che è al centro della strategia universale che da diversi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e molti Paesi membri (compresa l’Italia) stanno realizzando, comporta piani e programmi di prevenzione e di promozione della salute attraverso la promozione di una vita sana e attiva. Leggi il commento di Valentina Minardi, Benedetta Contoli, Maria Masocco (Iss).

 

17/5/2018 - Attività fisica e salute: bambini e adolescenti

Dai risultati dell’indagine 2016 di OKkio alla Salute emerge che il 34% dei bambini dedica al massimo un giorno a settimana (almeno 1 ora) allo svolgimento di attività fisica strutturata e quasi 1 bambino su 4 dedica al massimo un giorno a settimana (almeno 1 ora) allo svolgimento di giochi di movimento. Lo studio Health Behaviour in School-aged Children (Hbsc) evidenziano che in tutte le fasce di età (11, 13 e 15 anni) è in aumento la percentuale di adolescenti che passano 3 o più ore al giorno a giocare con il pc, lo smartphone o il tablet. Partendo dai dati dei sistemi di sorveglianza, Chiara Cattaneo e Paola Nardone (Iss) propongono un commento ragionato sull’importanza dell’attività fisica nell’infanzia e nell’adolescenza.

 

10/5/2018 - Guadagnare Salute su Epicentro

Sono disponibili su una nuova sezione di EpiCentro i materiali del programma nazionale “Guadagnare Salute - Rendere facili le scelte salutari”. L’obiettivo è quello rendere fruibili agli operatori sanitari ma anche a tutti gli stakeholder informazioni e strumenti messi a punto nel corso di oltre 10 anni sulla prevenzione delle malattie croniche degenerative attraverso stili di vita salutari. Consulta la presentazione a Guadagnare Salute.

 

19/4/2018 - Attività fisica nel contesto urbano

Il documento Oms “Towards more physical activity: Transforming public spaces to promote physical activity” si concentra sulla pianificazione urbana in funzione della promozione dell’attività fisica, una questione cruciale per il contrasto alle malattie croniche degenerative e alla mortalità precoce ad esse correlata, se si considera che la quota stimata di cittadini europei che nel 2030 vivranno in città supera l’80%. Nasce dalla collaborazione tra l’Ufficio regionale dell'Oms Europa e il Gehl Institute di New York, l’ente no profit statunitense che dal 2000 si impegna in progetti di trasformazione per rendere le città vivibili e a misura d’uomo. Il documento analizza la relazione tra attività fisica e ambiente costruito, considera quale pianificazione urbana favorisca la vivibilità, suggerisce modalità per passare dalla pianificazione all’implementazione. Passa inoltre in rassegna studi di caso relativi ad alcune città (Istanbul, Mosca, Lubiana, Barcellona e Copenhagen). Consulta il documento completo (pdf 12,3 Mb).

 

12/4/2018 - Una vita attiva protegge dal diabete

Il convegno “Camminare, Correre, Muoversi per una città in salute” tenutosi a Roma il 7 aprile in coincidenza della Giornata mondiale dell’attività fisica con il patrocinio della Società italiana di diabetologia (Sid), dell’Associazione medici diabetologi (Amd), del Comitato diabete Lions distretto 108L, dell’Associazione italiana Lions per il diabete (Aild), di Cittadinanzattiva, di Cities changing diabetes, dell’Health city institute, del Coni e dell’Iss è stata l’occasione per ribadire i benefici dell’attività fisica in tutta la popolazione e in sottogruppi con malattie croniche non trasmissibili come l’ipertensione arteriosa e il diabete o con disabilità. Proprio su questa linea si muovono le iniziative delle associazioni di pazienti diabetici e in particolare della Associazione nazionale italiana atleti diabetici (Aniad) che ha organizzato il 1° Campionato internazionale di maratona per atleti con diabete, a cui hanno partecipato, oltre a molti suoi rappresentanti, anche atleti provenienti da tutta Europa. Leggi l’approfondimento di Felice Strollo, vicepresidente Aniad.

 

5/4/2018 - Giornata mondiale per l’attività fisica 2018

In occasione della Giornata mondiale per l’attività fisica 2018, in programma il 6 aprile, Barbara De Mei, Valentina Possenti e Angela Spinelli (Iss) propongono un commento ragionato sull’importanza del movimento in tutte le fasi della vita e una rassegna dei dati sui livelli di attività fisica tra la popolazione italiana raccolti, negli anni, dalle sorveglianze di popolazione.

 

29/3/2018 - Certificati medici in età prescolare

Un decreto interministeriale dei ministeri di Salute e Sport abolisce l’obbligo di certificato medico per l'attività sportiva in età prescolare, da 0 a 6 anni, rimandando al pediatra la decisione sui singoli casi. Nella predisposizione del decreto si è tenuto conto dei pareri espressi dal Tavolo in materia di medicina del sport e di una nota della Federazione medici pediatri che ha segnalato la necessità di escludere dall'obbligo della certificazione medica l'attività sportiva per la fascia di età compresa tra 0 e 6 anni, al fine di promuovere l'attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l'approccio all'attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni. Per maggiori informazioni leggi il testo del decreto (pdf 101 kb).

 

1/3/2018 - Dal Dors la guida “Quando i Comuni promuovono l’attività fisica”

Una rassegna dei documenti internazionali di orientamento delle policy per uno stile di vita attivo, delle buone prassi italiane di adesione alla Carta di Toronto per l’attività fisica e una serie di raccomandazioni su come fare per aderire: sono gli argomenti al centro della guida “Quando i Comuni promuovono l’attività fisica. I progetti realizzati e i vantaggi ottenuti, raccontati dalle Amministrazioni che hanno aderito alla Carta di Toronto per l’attività fisica” realizzata dal Centro regionale di documentazione per la promozione della salute (Dors). Il documento, realizzato per i decisori e con i decisori, si sviluppa in tre parti: “advocacy per l’attività fisica - principi e azioni”, “le esperienze dei Comuni” e “linee guida”. Per maggiori informazioni visita il sito del Dors e scarica il documento completo (pdf 4,2 Mb).

 

15/2/2018 - In arrivo il progetto ministeriale per l’attività sportiva a scuola

Si rinnova la possibilità per le scuole primarie di aderire a “Sport di Classe”, il progetto realizzato dal Miur in collaborazione con il Coni per promuovere l’attività fisica nell’ambiente scolastico e destinato alle scuole primarie di 8 Regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). L’obiettivo del progetto, che si colloca nell’ambito del Programma operativo nazionale (Pon), ed è finanziato dal Fondo sociale europeo 2014-2020, è quello di aumentare di circa 2 ore la settimana (60 ore nell’arco dell’anno scolastico) il tempo dedicato a esercizio fisico e sport. Le scuole interessate a usufruire dei finanziamenti (stanziati complessivamente 15 milioni di euro) possono presentare la domanda e il progetto dal 20 febbraio al 27 marzo 2018. Approfondisci sul sito del progetto e visiona il bando per il 2018.

 

15/2/2018 - Passaporto biologico degli atleti: al via la revisione aperta della prima linea guida

È on line la versione provvisoria della “Linea guida per la determinazione e valutazione dei parametri di interesse del passaporto biologico dell’atleta” realizzata nell’ambito del progetto “Linea guida italiana sull’uso del passaporto biologico negli atleti”, finanziato dalla Commissione per la Vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del ministero della Salute. Il responsabile scientifico del progetto è Nicola Vanacore (Istituto superiore di sanità) e, sino al 22 febbraio, il testo è aperto per la revisione da parte degli esperti del settore e dei responsabili delle strutture di sanità pubblica. I commenti devono essere inviati a nicola.vanacore@iss.it. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 837 kb).

 


 

trova dati