Programmi e linee guida
Manuale di utilizzo, pubblicato a fine 2011 dall’Oms Europa, per lo strumento Oms Heat (Health economic assessment tools) dedicato al camminare e all'andare in bicicletta. Il tool è pensato per un’ampia gamma di professionisti, oltre a quelli della sanità, sia a livello nazionale che locale: decisori nel settore dei trasporti, ingegneri del traffico, gruppi di interesse, economisti della salute, esperti di attività fisica e di promozione della salute. La domanda a cui risponde è: se x persone camminano o percorrono in bici una distanza y su più giorni, qual è il valore economico prodotto dai miglioramenti osservati nel tasso di mortalità? Leggi sul sito di Azioni il commento di Sonja Kahlmeier (Università di Zurigo).
Relazione finale del Progetto nazionale di promozione dell’attività motoria (pdf 1,5 Mb)
È disponibile on line la relazione conclusiva del Pnpam contenente esperienze, consigli e buone pratiche elaborate durante il progetto.
Azioni, il Rapporto tecnico finale: il documento, nato come semplice rendicontazione conclusiva per il ministero della Salute, rappresenta un’occasione di riflessione sulla storia del progetto Azioni. Il rapporto è una descrizione scrupolosa del modo in cui si è arrivati a decidere i principali filoni di lavoro da percorrere, i risultati raggiunti, i prodotti realizzati. Ricco di materiale allegato, il documento viene presentato a tappe, capitolo dopo capitolo, trattando ogni volta aspetti specifici del progetto.
“Investments that Work for Physical Activity” (pdf 1,9 Mb): documento pubblicato a febbraio 2011 dal Global Advocacy for Physical Activity (Gapa), nasce come complemento alla Carta di Toronto (recentemente tradotta in italiano e pubblicata su Azioni) identificando i sette settori di intervento più significativi per promuovere l’attività fisica. Leggi il commento di Alberto Arlotti (Servizio sanità pubblica, Regione Emilia-Romagna) sul sito di Azioni.
OKkio alla Salute: i risultati 2010: sono oltre 42 mila gli alunni della terza classe primaria che hanno partecipato all’indagine 2010 di OKkio alla Salute, a cui hanno preso parte tutte le Regioni italiane, con l’eccezione della Lombardia che ha aderito con la sola Asl di Milano. I dati emersi confermano l’elevata prevalenza tra i bambini di eccesso ponderale, di cattive abitudini alimentari e di stili di vita sedentari. Il 22,9% dei bambini misurati è risultato in sovrappeso e l’11,1% obeso, con una grande variabilità interregionale e con percentuali più basse al Nord e più alte al Sud (dal 15% nella Provincia autonoma di Bolzano al 48% in Campania). Anche i dati raccolti sull’attività fisica sono poco confortanti: il 22% dei bambini pratica sport per non più di un’ora a settimana e il 18% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine. Inoltre, la metà circa dei bambini ha la TV in camera, il 38% guarda la TV e gioca con i videogiochi per 3 o più ore al giorno e solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta. Leggi la sintesi dei risultati sul sito di OKkio alla Salute.
Carta di Toronto: documento redatto a maggio 2010 da un gruppo di esperti del Global Advocacy for Physical Activity, la Carta è un call to action e uno strumento di advocacy per favorire uno stile di vita attivo e sostenibile per tutti. Si rivolge a decisori e operatori impegnati nella promozione dell’attività fisica. Disponibile anche in lingua italiana grazie all’impegno di un network di professionisti. Leggi l’approfondimento sul sito di Azioni.
Global recommendations on physical activity for health (2010) (pdf 1,8 Mb)
Il documento dell’Oms indica i livelli di attività fisica raccomandati per la salute nelle fasce di età 5-17 anni, 18-64 anni e oltre 65 anni. Le raccomandazioni sono orientate alla prevenzione primaria delle malattie cardio-respiratorie, metaboliche, muscolo-scheletriche, tumorali e dei disturbi depressivi, si rivolgono principalmente ai decisori politici e si propongono come uno strumento di orientamento per le politiche nazionali di sanità pubblica. La sezione dedicata a ciascuna fascia di età (5-17 anni, 18-64 anni e oltre 65 anni) include: una sintesi delle evidenze scientifiche, le attuali raccomandazioni sull'attività fisica, l'interpretazione e la giustificazione delle nuove raccomandazioni. Leggi la sintesi delle raccomandazioni in italiano a cura del Dors Piemonte.
Promozione dell'attività fisica nei bambini e negli adolescenti: le linee guida Nice 2009
Il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha pubblicato la guida “Promoting physical activity for children and young people” per la promozione dell’attività fisica nei bambini e negli adolescenti. La guida è costituita da 15 raccomandazioni rivolte ai responsabili della promozione dell’attività motoria nelle fasce d’età considerate nell’ambito del Sistema sanitario nazionale, dell’istruzione, delle pubbliche amministrazioni, del settore pubblico e del privato, del volontariato, dei servizi alla comunità. Consulta il documento originale (pdf 400 kb). Leggi la sintesi delle linee guida in italiano (pdf 181 kb, tradotta dal Dors Piemonte) e in inglese (pdf 582 kb).
Linee guida Nice 2008 per la promozione dell’attività fisica sui luoghi di lavoro
Il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha pubblicato le linee guida per la promozione dell’attività fisica tra i lavoratori, rivolte ai datori di lavoro delle aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, ma di interesse anche per le rappresentanze sindacali e la cittadinanza. Le raccomandazioni sono state formulate sulla base di: una revisione della letteratura, un’analisi economica, le dichiarazioni degli stakeholder e i risultati delle esperienze degli operatori attivi in questo settore. Leggi la sintesi in italiano (pdf 81 kb) delle linee guida, tradotta dal Dors Piemonte, e scarica il documento originale.
Il sito dell’Agenzia per la salute pubblica del Canada rende disponibili le azioni, gli strumenti e le esperienze delle aziende che hanno partecipato al progetto Stairway to Health per la promozione dell’uso delle scale in azienda. Il programma è nato in collaborazione con il Canadian Council for Health and Active Living at Work (Cchalw) e l’Ottawa Heart Beat. Il Dors Piemonte ha tradotto alcune fact sheets utili per la realizzazione di un progetto analogo in altre realtà e la procedura di valutazione di un evento “Stairway to Health” (pdf 54 kb).
2008 Physical Activity Guidelines for Americans
Il governo federale degli Stati Uniti pubblica per la prima volta delle linee guida per descrivere agli americani i notevoli effetti benefici di un’adeguata e costante attività motoria. Il documento, ricco di raccomandazioni per gli individui di ogni età e condizione fisica, è stato elaborato in quattro differenti versioni, a seconda della categoria di persone a cui si rivolge: policy maker e professionisti della salute, adulti di età compresa tra 18-64 anni, organizzazioni e comunità, operatori sanitari e ricercatori. Scarica il documento originale.
Strategia globale Oms su dieta, attività fisica e salute (pdf 1,7 Mb) e Faq sulla strategia Oms
Documento pubblicato dall’Oms nel maggio del 2004 e sviluppato in seguito a numerose consultazioni con tutti i soggetti coinvolti e interessati. I principi guida della strategia sono rinforzare l’evidence da mettere a disposizione dei politici, informare i decision maker e gli stakeholder del problema, dei determinanti e della necessità di intervenire subito, con misure adeguate e tarate in modo specifico sulle esigenze dei singoli Paesi.
Negli Stati Uniti, il programma Healthy People 2010 individua l’attività fisica come uno degli obiettivi di salute principali per il Paese.
La promozione dell’attività fisica: le linee guida della task force per i servizi preventivi di comunità (in italiano, pdf 225 kb)
La Task Force on Community Preventive Services ha condotto revisioni sistematiche su interventi di comunità per incrementare l’attività fisica. La Task Force raccomanda in particolare sei interventi: due informativi, tre comportamentali e sociali e uno di carattere politico e ambientale. Il documento fornisce informazioni sulle raccomandazioni, descrive in sintesi le metodologie adottate nelle revisioni e fornisce gli strumenti per l’applicazione degli interventi a livello locale.
Physical activity and health in Europe: evidence for action
Il booklet dell’Oms Europa, rivolto ai decisori e ai programmatori in ambiti differenti (salute, sport, trasporti, urbanistica, scuola, media, ecc) spiega come promuovere l’attività fisica durante le normali attività quotidiane, presenta esperienze già collaudate e propone un modello per un’azione concertata in tutta la regione europea dell’Oms.
Collaboration between the health and transport sectors in promoting physical activity (pdf, 1 Mb): rapporto pubblicato nel 2007 dall’Oms Europa che presenta una serie di esempi pratici su come promuovere l’attività fisica grazie a un’integrazione adeguata tra politiche sanitarie e dei trasporti.
Public health programme 2003-2008
Nell’ambito del programma di salute pubblica 2003-2008, l’Unione europea propone una serie di progetti che supportano e promuovono l’attività fisica tra la popolazione europea.
EU Platform on Diet, Physical Activity and Health (First Monitoring Progress Report)
Il primo rapporto del 2006 della piattaforma europea su abitudini alimentari, attività fisica e salute.
EU Platform on Diet, Physical Activity and Health (Second Monitoring Progress Report)
Il secondo rapporto del 2006 della piattaforma europea su abitudini alimentari, attività fisica e salute.
EU Platform on Diet, Physical Activity and Health (Synopsis Commitments - Annual Report 2007)
Il rapporto 2007 della piattaforma europea su abitudini alimentari, attività fisica e salute.
Steps to health: a European framework to promote physical activity for health (pdf 502 kb)
Tackling obesity by creating healthy residential environments: una review pubblicata a luglio 2007, a cura dell’Oms Europa, valutagli interventi ritenuti più efficaci per rendere gli ambienti domestici in grado di facilitare uno stile di vita attivo.
Si tratta di un programma di comunità organizzato dai Cdc per aumentare per le opportunità per gli studenti di svolgere attività fisica quotidiana, stimolandoli ad andare a scuola a piedi insieme ai genitori. Il programma punta a costruire una partnership con le scuole, le autorità locali, le forze di pubblica sicurezza, i politici locali e associazioni di cittadini. L’obiettivo è consentire la nascita di ambienti adatti per i più giovani a camminare e pedalare in condizioni di sicurezza, in modo da rendere più piacevole andare a scuola, promuovendo e tutelando allo stesso tempo la salute pubblica.
Movimento e salute. Progetto finanziato dalla Regione Lazio e curato dal Movimento sociopopolare europeo (Msp), si è svolto tra il maggio 2005 e il dicembre 2006, con l’obiettivo di aumentare il livello di attività fisica in adulti sedentari ipertesi o affetti da Bpco, migliorando la qualità della vita e riducendo l'assunzione di farmaci. Sulla base dei risultati è stata inoltre realizzata la guida “Consigli pratici per mantenere una buona efficienza fisica” (pdf 4,5 Mb), messa a disposizione anche delle carceri nel territorio laziale. Leggi il comunicato stampa e consulta i risultati del progetto (pdf 25 kb).
Documenti di contesto in Italia
Relazione al Parlamento sulle attività svolte dalla Commissione antidoping nel 2008
Secondo la Relazione annuale sull’attività presentata al Parlamento dalla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive durante l’anno 2008, sono stati sottoposti a controllo 238 eventi sportivi, 34 organismi sportivi e oltre mille atleti. Le liste dei farmaci e delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche considerate doping sono state aggiornate e adeguate alla lista internazionale di riferimento. Dal sito del ministero della Salute scarica la relazione.
Decreto 12 marzo 2009
Per armonizzare le azioni di
contrasto al fenomeno del doping, un decreto del ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali aggiorna
la lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui
impiego è considerato doping ai sensi della legge 14
dicembre 2000, n. 376. Il decreto è stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n.108 del 12 maggio 2009. La lista delle
sostanze e dei medicinali vietati per doping è composta da
quattro sezioni, una quinta sezione è dedicata alle pratiche
e ai metodi vietati. Scarica il
testo del decreto e consulta la
sezione doping del sito della Presidenza del Consiglio
dei ministri.
Relazione sullo stato sanitario del Paese 2003-2004: stili di vita
La sezione “stili di vita” della relazione sullo stato di salute del Paese 2003-2004 fa il punto sulla diffusione in Italia dell’attività fisica e la sua associazione a stili di vita corretti. Presenti dati e statistiche sulla diffusione in Italia di sport e attività fisica.
Piano sanitario nazionale 2003-2005
Il documento sottolinea l’importanza e la priorità dell’attività fisica per la protezione della salute: l’incidenza di molte patologie è legata agli stili di vita e indicano con chiarezza il ruolo protettivo dell’esercizio fisico regolare.
Piano sanitario nazionale 2006-2008
Nel documento, tra le altre cose, si affronta anche il tema della sedentarietà, in particolare dal punto di vista delle cause del diabete mellito.
Legge n. 376 del 14 dicembre 2000
Legge che ha introdotto una normativa restrittiva e penalistica nella lotta al doping e ha istituito presso la Direzione generale per la ricerca scientifica e tecnologica del ministero della Salute una Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping.
Indagini, studi, review
Indagine Eurobarometro su sport e attività fisica (2010): la ricerca, realizzata intervistando oltre 26 mila europei appartenenti ai 27 Paesi membri, fornisce un quadro del rapporto tra cittadini europei, sport e attività fisica.
State Indicator Report on Physical Activity 2010: rapporto dei Cdc americani che fornisce informazioni sull’abitudine dei cittadini statunitensi a compiere quotidianamente attività fisica, e sulla presenza sul territorio di strutture che lo permettano.
Using Pedometers to Increase Physical Activity and Improve Health: review sistematica (pubblicata il 21 novembre 2007 sul Journal of the American Medical Association), sull’efficacia dell’uso del contapassi come strumento per promuovere l’attività fisica e migliorare lo stato di salute. Le conclusioni dello studio confermano un reale beneficio dovuto all’utilizzo del contapassi, sia per quanto riguarda l’incremento dell’attività fisica sia rispetto alla diminuzione dell’indice di massa corporea e della pressione sanguigna.
Intervention to promote walking: systematic review
Una review sistematica, pubblicata sul Bmj a giugno 2007, prende in considerazione circa cinquanta studi (randomizzati e non) per valutare l’efficacia degli interventi proposti per promuovere l’attività del camminare. Come fonte sono stati utilizzati 25 database elettronici, in diverse lingue.
Addressing the socioeconomic determinants of healthy eating habits and physical activity levels among adolescents
L’Oms Europa propone casi di studio, indagini e iniziative sul tema obesità, alimentazione e attività fisica nei giovani. Obiettivo: valutare le indicazioni e le lezioni apprese dalla progettazione e dalla realizzazione delle politiche sanitarie intraprese a livello nazionale, regionale e locale. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro.
Physical Activity (pdf 780 kb)
Indagine Eurobarometro pubblicata a dicembre 2003: l’obiettivo è fornire un confronto incrociato su una serie di parametri in merito all’attività fisica, attraverso la stima di frequenza, durata e intensità dell’esercizio svolto nel corso degli ultimi sette giorni.
Rapporto del 1999 a cura del Surgeon General e Cdc, rappresenta una pietra miliare sul tema. Il messaggio fondamentale del rapporto sostiene che un miglioramento della qualità della vita e della salute è possibile semplicemente effettuando un po’ di attività fisica leggera ogni giorno. Si tratta di un obiettivo alla portata di tutti.
Improving diet and physical activity: 12 lessons from controlling tobacco smoking (accesso libero)
L’articolo, pubblicato sul Bmj ad aprile 2005, illustra in dodici punti, a partire dalle misure di controllo adottate nella lotta al fumo, i modi in cui potrebbero essere migliorate le misure di sanità pubblica a promozione dell’attività fisica e a contrasto delle diete poco sane.
Promoting walking and cycling as an alternative to using cars: systematic review (accesso riservato agli abbonati, abstract free)
Review pubblicata a ottobre 2004 sul Bmj, con l’obiettivo di valutare quali sono gli interventi efficaci (e i loro effetti sulla salute) per indurre nella popolazione diverse abitudini, in particolare favorendo e sollecitando gli spostamenti a piedi piuttosto che in automobile.
Can cities be designed to fight obesity? (accesso libero, necessaria
la registrazione)
Il contributo, apparso su The Lancet a settembre 2003, sottolinea le strategie di comunità che possono essere messe in campo per incoraggiare l’attività fisica. L’idea è di pianificare a livello urbanistico e architettonico nuovi spazi che inducano le persone ad andare a piedi o in bicicletta, limitando così sedentarietà e inattività fisica.
Anziani e promozione della salute
Guida alla promozione dell’attività fisica nella popolazione anziana (pdf 3,2 Mb)
Il documento, a cura dell’Azienda per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento, si rivolge non solo ai medici di medicina generale che operano sul territorio della Provincia di Trento, ma anche a tutti coloro che sono interessati a svolgere un ruolo attivo nel campo della promozione dell’attività fisica nella popolazione adulta e anziana.
Promoting physical activity with older people: guidelines (pdf 2 Mb)
La guida si rivolge in particolare alle agenzie e istituzioni che lavorano con o per gli anziani, fornendo servizi e strutture nell’ambito della promozione della salute e dell’attività fisica negli ultracinquantenni.
Promoting the health of older people. Setting a research agenda (pdf 3,7 Mb)
Il documento, pubblicato dalla Health Education Authority nel 2000, presenta i risultati di una review condotta per valutare l’efficacia degli interventi di promozione della salute negli anziani. Gli autori analizzano i maggiori bisogni degli anziani e indicano i filoni di ricerca e i programmi di sviluppo su cui investire.
Gli interventi di counselling
Counselling e livello di attività fisica dei Mmg in Provincia di Trento, 2006
Obiettivo dello studio, pubblicato sul numero di aprile 2007 del Bollettino epidemiologico nazionale (Ben), è verificare l’eventuale cambiamento nell’atteggiamento dei Mmg rispetto al counselling sull’attività fisica.
Livelli di attività fisica e counselling dei medici nella popolazione
delle Asl partecipanti allo studio Passi
Secondo lo studio pubblicato a settembre 2006 sul Bollettino
epidemiologico nazionale (Ben), quasi un quarto della popolazione in
studio risulta completamente sedentaria. Fattori associati con una
maggiore sedentarietà sono il sesso femminile, la bassa istruzione, una
scarsa percezione del proprio stato di salute e il sovrappeso. I
consigli dei medici sono generalmente indirizzati maggiormente verso le
persone più a rischio, fatta eccezione per le persone con basso livello
di istruzione, ulteriormente penalizzate. Tuttavia, anche nei gruppi con
maggiori potenziale di beneficio, il livello di counselling rimane
ancora troppo basso.
Effectiveness of counselling patients on physical activity in general practice: cluster randomised controlled trial (accesso libero)
Pubblicato ad aprile 2003 sul Bmj, lo studio dimostra l’efficacia degli interventi di counselling nell’incrementare l’attività fisica e nel miglioramento della qualità della vita.
Evaluating Primary Care Behavioral Counseling Interventions: an Evidence-based Approach (accesso libero)
Apparso nel 2002 su American Journal of Preventive Medicine, questa review mira a stabilire in che modo gli inteventi di counselling su comportamenti individuali ottengano risultati positivi sulla salute.
Assistenza primaria
Physical Activity Promotion Through Primary Care (accesso riservato agli abbonati, abstract free)
Studio pubblicato a giugno 2003 su Jama, analizza i benefici per la salute pubblica derivanti dalla promozione dell’attività fisica attraverso i mezzi dell’assistenza primaria. Secondo gli autori, la collaborazione con organizzazioni, strutture di comunità e programmi di supporto sociale dovrebbe contribuire a una promozione efficace dell’attività fisica.
Do primary care interventions to promote physical activity work? (pdf 150 kb)
Review della letteratura disponibile, pubblicata nel dicembre 2002 e preparata per il National Institute of Clinical Studies (Melbourne, Australia): le conclusioni indicano che interventi inerenti la promozione dell’attività fisica in pazienti in assistenza primaria possono ottenere risultati significativi, con il conseguente miglioramento dei comportamenti.
Consulta anche l’elenco delle iniziative attive sul territorio, a livello locale e regionale.