Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

demenze

Il contributo delle Unità di valutazione Alzheimer nell’assistenza dei pazienti con demenza: i materiali del convegno VIII convegno

Nicola Vanacore e Alessandra Di Pucchio - reparto di Epidemiologia clinica e Linee guida

 

20 novembre 2014 - Documentare quali attività assistenziali e di ricerca vengono comunemente effettuate presso le strutture deputate nell’ambito del Servizio sanitario nazionale all’assistenza dei pazienti con demenza e ai loro familiari, fornire un quadro nazionale sul livello offerto da queste strutture specialistiche e promuovere una gestione integrata delle diverse competenze. Questi gli obiettivi principali dell’VIII Convegno “Il contributo delle Unità di valutazione Alzheimer (Uva) nell’assistenza dei pazienti con demenza” che si è svolto a Roma il 7 novembre scorso.

 

L’evento, organizzato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità (Iss), è stata anche un’occasione per presentare agli operatori del settore, l’architettura e le linee portanti del documento “Piano nazionale demenze. Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi nel settore delle demenze” promosso dal ministero della Salute, con le Regioni, le Associazioni nazionali dei familiari e dei pazienti con demenza e con l’Iss e sul quale, nella seduta del 30 ottobre 2014, la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha sancito l’accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali.

 

Il Piano nazionale demenze si configura come un importante atto di programmazione strategica generale che avanza proposte in una serie di aree cruciali per il settore delle demenze. Per rendere omogenei gli interventi sul territorio nazionale il Piano è organizzato intorno a quattro obiettivi prioritari (da cui discendono una serie di “azioni”):

  • interventi e misure di politica sanitaria e sociosanitaria
  • creazione di una rete integrata per le demenze e realizzazione della gestione integrata
  • implementazione di strategie e interventi per l’appropriatezza delle cure
  • aumento della consapevolezza e riduzione dello stigma per un miglioramento della qualità della vita.

Si tratta di una strategia globale per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore, aspetto questo particolarmente importante in quanto (come in tutte le patologie cronico-degenerative nelle quali l’approccio farmacologico non è risolutivo nel modificarne la storia naturale) occorre prevedere un insieme articolato e organico di percorsi assistenziali, secondo una filosofia di gestione integrata della malattia.

 

Dopo il progetto Cronos il “Piano nazionale demenze” rappresenta il più importante intervento di sanità pubblica nel nostro Paese e allinea l'Italia alle politiche in atto negli altri Paesi occidentali. L'Italia è stato la prima nazione che nel 2000, nell'ambio del progetto Cronos, ha puntato alla creazione di centri specialistici per la valutazione e la diagnosi di demenza (Uva). Le Unità di valutazione Alzheimer (Uva) rappresentano nel Servizio sanitario nazionale i centri clinici di riferimento nella gestione dei pazienti affetti da demenza. Queste strutture in diverse Regioni sono in fase di riorganizzazione e talvolta di cambio di denominazione. A distanza di 14 anni, in un nuovo scenario nazionale e internazionale, vi è la necessità di una profonda riorganizzazione di queste strutture intorno alle quali coordinare e costruire una rete di altri servizi socio-sanitari per le demenze.

 

In questo senso, nell'ambito del convegno è stato presentato il progetto “Survey dei servizi socio-sanitari dedicati alle demenze e costruzione di un portale specifico denominato Osservatorio sulle demenze”. Il progetto - affidato dal Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ccm), incardinato presso il ministero della Salute, al Cnesps-Iss, reparto di Epidemiologia clinica e Linee guida (responsabile scientifico Nicola Vanacore) - mira a effettuare una ricognizione dei servizi sanitari e socio sanitari per le demenze e a realizzare una mappa dinamica periodicamente aggiornata di questi servizi. Con la survey dei servizi dedicati, si da avvio a una delle azioni centrali del Piano nazionale demenze e per la prima volta si sta procedendo a un censimento che coinvolge a livello nazionale l’insieme dei servizi socio sanitari dedicati alle demenze. L’Osservatorio sulle demenze, inoltre, attraverso un sito istituzionale che contestualmente viene costruito come portale tematico nell’ambito del sito web dell’Iss, potrà fornire la mappa dinamica dei servizi a supporto dei cittadini, dei familiari e di quanti operano in questo ambito.

 

Il convegno si è tenuto nell’ambito del progetto realizzato con il supporto finanziario del ministero della Salute - Ccm. A conferma dell’attenzione che a livello nazionale ed europeo si pone alle demenze, nell’ambito del semestre di Presidenza italiana dell’Ue, il ministero della salute il 14 novembre 2014 ha organizzato a Roma la Conferenza tecnica sulle demenze in Europa: una sfida per il nostro futuro comune. L'evento si configura come una importante opportunità di confronto tecnico e strategico tra gli stati membri dell'Unione europea su un tema che è al centro dell'attenzione a livello internazionale, anche in virtù del progressivo invecchiamento delle popolazioni che sta portando ad un cambiamento demografico di rilevante impatto sulla problematica delle demenze. La Conferenza è stata l’occasione per la presentazione dei risultati principali della Joint Action Alcove conclusasi nel 2013 alla quale l’Italia ha preso parte attiva e nell’ambito della quale l’Iss con il Cnesps ha partecipato coordinando il work package sull’epidemiologia.

 

Leggi:

Scarica le presentazioni dei relatori:

 

I Sessione: Aspetti epidemiologici e diagnostici (I parte)

Coordinatore: Giuseppe Traversa - Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, Iss

I Sessione: Aspetti epidemiologici e diagnostici (II parte)

Coordinatore: Francesca Clerici – Ospedale Luigi Sacco, Milano

II Sessione: Approccio clinico e terapeutico

Coordinatore: Giuseppe Bruno - Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Roma

III Sessione: Gestione integrata

Coordinatore: Nicola Vanacore - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Iss, Roma