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diabete

La prevalenza di diabete in Italia dal 1980 al 2013

Marina Maggini - Reparto di Farmacoepidemiologia e farmasorveglianza, Cnrvf-Iss

Roberto Gnavi - Servizio di Epidemiologia, Asl To3, Piemonte

 

1 marzo 2018 - Nel 2013 circa 3,4 milioni di italiani avevano una diagnosi di diabete, più del doppio rispetto al 1980. Tale numero è però destinato a crescere negli anni soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione, ma anche per l’aumento della prevalenza di sovrappeso/obesità. Questi i messaggi chiave di uno studio recentemente pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases.

 

I dati si riferiscono alla diagnosi di diabete autoriferita raccolta mediante 8 “Indagini multiscopo Istat: condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari” su campioni di soggetti adulti (età sopra i 20 anni) rappresentativi della popolazione generale italiana.

 

L’analisi del trend mostra che la prevalenza grezza del diabete è passata dal 3,3% nel 1980 al 7,1% nel 2013 negli uomini (aumento del 115%) e dal 4,7% al 6,8% nelle donne (aumento del 45%) ed evidenzia, dopo un primo decennio di relativa stabilità, un netto incremento a partire dagli anni Novanta, con il massimo (7% complessivo) raggiunto in occasione dell’ultima rilevazione. In accordo con quanto osservato in altri Paesi, la prevalenza è inizialmente più alta tra le donne e successivamente tra gli uomini; il momento dell’inversione si colloca intorno al 2005.

 

Un terzo dell’incremento negli uomini e due terzi nelle donne è attribuibile all’invecchiamento della popolazione, come dimostra anche l’aumento della prevalenza standardizzata per età (+79% negli uomini e +14% nelle donne). La prevalenza di sovrappeso/obesità (stimata sulla base dei dati antropometrici anch’essi autoriferiti) ha, invece, un impatto minore come dimostra l’aumento della prevalenza standardizzata per la presenza di questa condizione (+23% negli uomini e +13% nelle donne).

 

Tra gli uomini la prevalenza è aumentata in tutte le classi d’età, aree geografiche e livelli socio-culturali, con il maggiore incremento osservato nel sottogruppo con scolarità bassa e tra gli ultra65enni. Quest’ultimo sottogruppo, data la sua numerosità, è quello che contribuisce in misura maggiore all’incremento del numero assoluto di uomini con diabete. Tra le donne invece, l’aumento della prevalenza è stato modesto, più marcato nelle fasce di età elevate ma, comunque, inferiore a quello negli uomini. Questo diverso andamento nei due sessi è in linea con quanto riportato in letteratura, mentre il grande incremento nelle età più avanzate è in contrasto con il trend osservato in altri Paesi dove l’aumento di prevalenza, presente in tutte le età, è più marcato nelle persone più giovani.

 

Il diabete si conferma una malattia cronica con impatto elevato per il sistema sanitario e destinato a crescere negli anni futuri. Si tratta di un trend coerente con quello che si osserva in tutto il mondo soprattutto nei Paesi sviluppati e legato strettamente all’invecchiamento della popolazione e allo stile di vita.

 

Il trend di prevalenza è naturalmente legato anche all’incidenza della malattia e alla sopravvivenza delle persone con diabete. Per quanto riguarda l’incidenza, non ci sono al momento stime disponibili. Tuttavia, è possibile ritenere che l’andamento in Italia non sia diverso da quanto osservato in altri Paesi con un incremento fino al 2008, dovuto soprattutto a una maggiore attenzione alla patologia, e una stabilizzazione successiva.  Anche per la mortalità nelle persone con diabete, non sono disponibili dati nazionali ma alcuni studi condotti su base locale hanno mostrato un aumento della qualità delle cure e un incremento di mortalità inferiore a quello rilevato nelle persone senza diabete. È possibile, quindi, supporre che l’aumento di prevalenza del diabete nel nostro Paese sia stato dovuto soprattutto all’invecchiamento della popolazione e alla diminuzione della mortalità piuttosto che ad un aumento dell’incidenza.

 

Risorse utili

  • Leggi l’articolo “Prevalence of and secular trends in diagnosed diabetes in Italy: 1980-2013” pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases (link al full text, pdf 217 kb disponibile fino al 4 aprile 2018).