Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

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Ultimi aggiornamenti

2/3/2017 - Difterite in Italia

In Italia, dal 2015 ad oggi si è assistito a un aumento delle segnalazioni di infezioni causate da Corynebacterium diphtheriae. In totale sono stati notificati 8 casi tra i quali 1, segnalato nel 2016 nel Nord Italia, dovuto a C. diphtheriae produttore di tossina responsabile di difterite cutanea. Tutti gli altri casi erano dovuti a ceppi di C. diphtheriae non produttori di tossina difterica. Nell’approfondimento a cura di Monica Monaco (Iss), il punto sulla situazione e sui casi dal 2000.

 

(7 aprile 2016) Difterite in Belgio: l’Ecdc pubblica la valutazione del rischio

L’immunizzazione universale con vaccino contenente tossoide difterico è l’unica misura efficace di controllo preventivo contro la difterite: è questa la conclusione della valutazione del rischio pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in seguito al caso fatale riportato dal Belgio e relativo a un bambino di tre anni non vaccinato. La vaccinazione anti difterite è compresa in tutti i calendari vaccinali degli Stati membri Ue/Eea dove raggiunge una copertura >95%. Tuttavia, tra il 2009 e il 2014, i Paesi Ue/Eea hanno riportato all’Ecdc 140 casi, con una tendenza all’aumento a partire dal 2011. Il risk assessment dell’Ecdc sottolinea che questi casi non sono inaspettati tra gli individui non vaccinati poiché l’esposizione agli agenti che causano la malattia può avvenire tra i viaggiatori in Paesi endemici. Dunque, continua l’Ecdc, anche se il caso in Belgio non rappresenta una seria minaccia transfrontaliera per la salute all’interno dell’Unione europea, va tenuta alta l’attenzione nei contronti della sorveglianza e prevenzione della malattia. Per approfondire consulta il comunicato stampa dell’Ecdc e il documento completo “Rapid Risk Assessment: A fatal case of diphtheria in Belgium”.

 

(25 giugno 2015) Difterite in Spagna: il punto della situazione

Il 31 maggio, le autorità sanitarie spagnole hanno segnalato il primo caso di difterite nel Paese dopo quasi 30 anni e l’evento ha messo in evidenza alcuni aspetti collegati alla difterite in Europa: sono presenti bambini non vaccinati contro la malattia (come nel caso spagnolo, un bambino di 6 anni), sono possibili ritardi nella diagnosi e nella conferma di laboratorio e l’antitossina difterica (DAT) non è presente in molti Paesi europei (inclusa l’Italia). Leggi i commenti di Antonietta Filia (Cnesps-Iss) e Luciano Pinto, Giuseppe Di Mauro, Gianni Bona (Società italiana di pediatria preventiva e sociale).

 


 

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