Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattia da virus Ebola

Il rischio per l’Europa e le misure di prevenzione e controllo in Italia

22 ottobre 2015 - Il rischio di importazione di un caso di Malattia da virus Ebola (Evd) nell’Unione Europea (Ue), data l’assenza di nuovi casi di infezione nei paesi affetti nelle ultime settimane, è considerato estremamente basso. Il rischio di trasmissione all’interno dell’Ue rimane molto basso. Per maggiori informazioni leggi il Rapid Risk Assessment Ecdc “Outbreak of Ebola Virus Disease in West Africa” (pdf 692 Kb), pubblicato il 13 ottobre 2015.

 

Il rischio di infezione per turisti, visitatori o residenti nelle aree affette è considerato basso se viene evitato il contatto diretto con organi e secrezioni biologiche di persone infette (vive o decedute) e vengono seguite precauzioni generali: evitare il contatto con animali selvatici vivi e/o morti, i rapporti sessuali a rischio, il consumo di cacciagione locale e di frutta e verdura se non bene lavata e sbucciata. È raccomandato inoltre il regolare lavaggio delle mani.

 

In assenza di nuovi casi di Evd in Spagna e Regno Unito 42 giorni dopo l’ultima segnalazione, l’Oms ha ufficialmente dichiarato la fine del focolaio di Evd in questi Paesi. Per maggiori informazioni consulta il comunicato dell’Oms: “United Kingdom is declared free of Ebola virus disease” (10 marzo 2015) “Who congratulates Spain on ending Ebola transmission” (2 dicembre 2014).

 

Il 9 ottobre 2015, il Regno Unito ha notificato l’insorgenza di una insolita complicazione in un soggetto sopravvissuto ad Ebola, 8 mesi dopo la remissione della patologia acuta. Per maggiori informazioni leggi il Rapid Risk Assessment Ecdc “Outbreak of Ebola Virus Disease in West Africa” (pdf 692 Kb), pubblicato il 13 ottobre 2015.

 

Il rischio di diffusione dell’infezione da virus ebola a seguito di una evacuazione medica programmata è considerato basso se vengono correttamente applicate le precauzioni necessarie. Sessantacinque persone sono state evacuate o rimpatriate da Paesi con trasmissione attiva di Evd dall’inizio dell’epidemia, di cui 38 in Europa- Tredici evacuazioni mediche di casi confermati di Evd sono avvenute in Europa (3 in Germania, 2 in Spagna, 2 in Francia, 2 nel Regno Unito, 1 in Norvegia, 1 in Italia, 1 nei Paesi Bassi, 1 in Svizzera). Inoltre, 25 persone asintomatiche esposte a Evd e poi risultate negative al virus sono state evacuate in Europa (13 nel Regno Unito, 3 in Svezia, 2 nei Paesi Bassi, 4 in Danimarca, 1 in Germania, 1 in Spagna e 1 in Svizzera). Non si sono verificate evacuazioni mediche dal 18 marzo 2015. Per maggiori informazioni leggi anche l’aggiornamento Ecdc “Medical Evacuations” del 18 settembre 2015 e l’aggiornamento epidemiologico Ecdc del 28 agosto 2015.

 

Per maggiori informazioni leggi:

La situazione in Italia

È stato dimesso il 10 giugno 2015, l’infermiere italiano risultato positivo ai test per Evd mentre lavorava in Sierra Leone per l’Ong Emergency, ricoverato dal 12 maggio presso un reparto ad alto isolamento dell’Istituto nazionale di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. Tutti i contatti del paziente hanno completato il previsto follow-up di 21 giorni. Il paziente è stato trasportato in condizioni di bio-contenimento dall’Aereonautica Militare italiana. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa del 10 giugno sul sito del ministero della Salute, i bollettini medici pubblicati sul sito dell’Istituto nazionale di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” e il “Who: Ebola Situation Report” del 10 giugno 2015.

 

Si tratta del secondo caso di Evd ricoverato in Italia. Il primo caso, un medico italiano risultato positivo ai test per Evd a novembre 2014 mentre lavorava sempre in Sierra Leone per l’Ong Emergency e poi guarito, era stato trasportato in Italia in condizioni di bio-contenimento dall’Aereonautica Militare italiana. Per maggiori informazioni leggi: i comunicati sul sito del ministero della Salutedell’istituto nazionale di malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

 

Negli ultimi mesi, casi sospetti di Evd sul territorio italiano sono stati segnalati da diverse Regioni, che hanno attivato le procedure previste. Tutti questi casi sono poi risultati negativi ai test di laboratorio per virus Ebola.

 

Dal mese di aprile 2014, il ministero della Salute ha emanato circolari per rafforzare la sorveglianza ai punti di ingresso internazionali, la segnalazione e la gestione di eventuali casi sospetti di Evd.

 

Con la circolare del 6 ottobre 2014, il Ministero ha diffuso il Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale. Questo documento fornisce indicazioni: sui centri di riferimento nazionali per la gestione di casi sospetti o confermati di Evd, sulle procedure nazionali per la valutazione iniziale e la gestione di casi sospetti o confermati di Evd, sulle modalità per il trasporto, sulle precauzioni da adottare per la protezione degli operatori sanitari e sulla definizione, valutazione e gestione dei contatti.

 

Sono state inoltre emanate raccomandazioni per viaggiatori internazionali e, dal 12 novembre 2014, è stato attivato il numero di pubblica utilità 1500 per rispondere ai quesiti dei cittadini sull'epidemia da virus Ebola.

 

Sono state inoltre emanate raccomandazioni per viaggiatori internazionali.

 

Per maggiori informazioni leggi:

Sul sito del Centro nazionale sangue (Cns) è disponibile una sezione dedicata all’epidemia in corso. Tra i materiali a disposizione degli utenti anche la circolare del 13 ottobre “Rischio di trasmissione del virus Ebola tramite donazioni di sangue ed emocomponenti”.

 

Fonti:

  • European Centre for disease prevention and control
  • ministero della Salute
  • Centro nazionale sangue.