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Incremento di casi di epatite virale A in Italia

Maria Elena Tosti - reparto Epidemiologia clinica e linee guida, Cnesps-Iss

 

23 maggio 2013 - Negli ultimi decenni, in Italia, l’epidemiologia della epatite A ha subito un profondo mutamento: si è, infatti, assistito a un calo progressivo dell’incidenza come conseguenza delle migliorate condizioni igieniche, sanitarie e socio-economiche che hanno contribuito a una forte diminuzione del rischio di trasmissione oro-fecale e della circolazione del virus Hav. Pertanto, a oggi, l’Italia è un Paese a endemicità medio-bassa. Nonostante questo, negli ultimi 20 anni l’incidenza di Epatite A ha mostrato dei picchi epidemici che si manifestano a intervalli regolari in alcune Regioni dell’Italia meridionale, associati generalmente al consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.

 

Nell’aprile 2013 sono stati segnalati, tramite il Sistema di Epidemic Intelligence di informazione per le malattie trasmesse da alimenti e acqua (Epis-Fwd) e il Sistema di allerta rapida della Commissione europea (Eers), due cluster internazionali di Epatite A: il primo in Paesi nord-europei (presumibilmente legato al consumo di frutti di bosco congelati di importazione extra-Eu); il secondo in turisti di rientro dall’Egitto. Inoltre ai primi di maggio sono stati inoltre segnalati casi di Epatite A in turisti stranieri che avevano soggiornato in Nord Italia.

 

Contemporaneamente un eccesso di casi di epatite A è stato notato in Italia grazie al sistema di sorveglianza Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta). In particolare un grosso aumento di casi è stato notato a partire dal mese di settembre 2012. L’eccesso principale di casi si è registrato nei mesi da gennaio ad aprile 2013.

 

Complessivamente da settembre 2012 ad aprile 2013 il Seieva ha registrato 417 casi di epatite acuta A contro i 167 casi notificati nel corrispondente periodo dell’anno precedente. La figura seguente mostra il numero mensile di casi notificati al Seieva nel periodo settembre 2012-aprile 2013 e il confronto con l’anno precedente.

 

 

Poiché i dati riferiti al mese di aprile 2013 potrebbero non essere ancora completi, il numero dei casi potrebbe ancora aumentare.

 

Dall’analisi dei casi Seieva per regione, l’aumento del numero di nuovi casi è registrato nella maggior parte delle Regioni del centro-nord (in particolare PA di Trento e PA Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto) e in una Regione del sud (Puglia).

 

A seguito di queste osservazioni sono in corso ulteriori indagini per valutare i focolai epidemici evidenziati dalla sorveglianza Seieva.

 

Leggi anche la Circolare n.11949 pubblicata dal ministero della Salute il 23 maggio 2013 “Individuazione di casi di epatite A in Italia” (pdf 220 kb).

 

 

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Ultimo aggiornamento lunedi 11 maggio 2015