Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Ultimi aggiornamenti

27/4/2017 - Oms: on line il Global hepatitis report 2017

A maggio 2016, l’Assemblea mondiale della sanità ha dato ufficialmente il suo appoggio alla strategia globale sulle epatiti virali – “Global Health Sector Strategy (GHSS) on viral hepatitis 2016–2021” – che mira alla loro eliminazione entro il 2030 (riducendo le infezioni del 90% e la mortalità del 65%), come minaccia di sanità pubblica. Oggi, viene pubblicato un nuovo report Oms che presenta per la prima volta le stime globali e regionali (relative al 2015) sulle epatiti virali ponendo così le basi per monitorare nel tempo i progressi della GHSS. Il documento si concentra in particolare su epatite B e C (responsabili del 96% del totale dei decessi per epatite), riportando i dati su cinque tematiche principali: informazioni strategiche, interventi, equità, finanziamenti e innovazione. Per maggiori informazioni consulta il documento completo “Global hepatitis report, 2017”.

 

23/3/2017 - Epidemia di Epatite A tra uomini che fanno sesso con gli uomini. Il punto della situazione in Puglia

In Puglia, dal 1 gennaio al 28 febbraio 2017, sono stati segnalati 10 casi di epatite A, tutti maschi di età compresa tra 28 e 49 anni. Tra questi, 4 hanno riferito di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini nelle 8 settimane precedenti l’inizio dei sintomi. Le sequenze virali di 6 casi sono risultate altamente correlate tra loro e direttamente riconducibili al virus responsabile dei focolai epidemici tra Msm (men who have sex with men) in Europa e in Italia. Sebbene, al momento, non si riscontrino particolari condizioni di rischio per una recrudescenza della malattia nella popolazione generale, appare concreto il rischio della sua diffusione nella comunità di Msm pugliesi. Lo riferisce la valutazione del rischio pubblicata a marzo 2017 dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia. Nel documento le autorità sanitarie ribadiscono che le misure di prevenzione più efficaci sono la sorveglianza sanitaria dei casi e la vaccinazione dei contatti stretti (compresi i partner sessuali) di casi probabili e confermati di epatite A. Inoltre, la vaccinazione preventiva è fortemente raccomandata nei soggetti Hiv+, Hbv+ e Hcv+ o affetti da altre malattie sessualmente trasmissibili e nei Msm. Per maggiori informazioni leggi il documento completo: rapid risk assessmentCasi di Epatite A tra Men who have Sex with Men in Puglia. Gennaio-Febbraio 2017” (pdf 659 kb) a cura dell’Osservatorio epidemiologico, Regione Puglia.

 

23/3/2017 - Epidemia di Epatite A tra uomini che fanno sesso con gli uomini. Il punto della situazione in Italia e in Europa

A partire dal mese di agosto 2016, in Europa e nel nostro Paese, si è registrato un importante incremento dei casi di Epatite A, che da dicembre 2016 ha avuto un subito un’ulteriore impennata. In Italia, nel periodo agosto 2016-febbraio 2017, sono stati notificati al Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta) 583 casi (un numero di quasi 5 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), con un’incidenza pari a 2,2 x 100.000 anni-persona. L’età mediana è di 34 anni e per l’85% dei casi è di sesso maschile. Oltre ai fattori di rischio classicamente riconosciuti (viaggi in zone endemiche e consumo di frutti di mare), un’alta percentuale dei casi (61%) dichiara preferenze omosessuali (Msm, men who have sex with men – uomini che fanno sesso con gli uomini). È necessario precisare che i dati nazionali e regionali relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2017 sono ancora provvisori e potrebbero subire quindi ulteriori incrementi. Leggi l’approfondimento a cura del gruppo di lavoro Iss.

 

2/3/2017 - Focolai di Epatite A in Europa: il punto della situazione

Tra febbraio 2016 e febbraio 2017, in 13 Paesi europei sono stati confermati 287 casi di Epatite A e tre diversi cluster di infezione. I Paesi coinvolti sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito e in ciascuno dei tre cluster ci sono casi che coinvolgono un numero di Stati variabile da 7 a 10. Attualmente la maggioranza dei pazienti sono maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men - Msm) e tra i casi vi è una sola donna. Nel Rapid Risk AssessmentHepatitis A outbreaks in the EU/EEA mostly affecting men who have sex with men First update, 23 February 2017” (pdf 502 kb) l’Ecdc ricorda che la principale misura di prevenzione per i focolai in corso è la vaccinazione degli Msm contro l’epatite A e rilancia il documento “Communication strategies for the prevention of Hiv, Sti and hepatitis among MSM in Europe” (pdf 2,5 Mb), pensato proprio per aiutare le realtà nazionali a sviluppare strategie comunicative efficaci e innovative, mirate a promuovere comportamenti a basso rischio nella comunità Msm.

 


 

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