Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta)

21 dicembre 2017 - Dal 1985, la sorveglianza Seieva (Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute), coordinata dal Centro nazionale per la Salute globale e dal Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), affianca e integra il Simid (Sistema di notifica delle malattie infettive e diffusive del Ministero della Salute). Le informazioni provenienti dai questionari epidemiologici Seieva consentono infatti una più approfondita conoscenza dell’epidemiologia dell’epatite a livello nazionale, anche attraverso la comprensione e la stima del contributo relativo dei diversi fattori di rischio associati. Ciò contribuisce alla definizione delle misure preventive da intraprendere e al monitoraggio degli effetti dei diversi programmi di prevenzione.

 

Responsabile

 

Maria Elena Tosti

Tel: 06-49904162

e-mail: mariaelena.tosti@iss.it

Valeria Alfonsi

Tel: 06-49904278

e-mail: valeria.alfonsi@iss.it

 

Gruppo di coordinamento

Obiettivi

Il Seieva si prefigge come obiettivo principale di descrivere l’epidemiologia dell’epatite acuta in Italia differenziata per tipo specifico, con particolare riferimento all’incidenza e ai fattori di rischio associati alla malattia.

 

Metodo generale

La sorveglianza Seieva si avvale di:

  • una rete di Asl, su tutto il territorio nazionale, partecipanti su base volontaria
  • un coordinamento epidemiologico presso l’Iss, responsabile di raccolta, integrazione, controllo di qualità, analisi e divulgazione dei dati.

La segnalazione al Seieva di ogni nuovo caso di epatite acuta è pertinenza della Asl di diagnosi, la quale, dopo aver ricevuto la segnalazione attraverso il medico, ospedaliero o di base, che ha diagnosticato la malattia infettiva, avvia le procedure di verifica e indagine. Ciascun caso viene intervistato attraverso un questionario standardizzato (cosiddetta “scheda Seieva”) che raccoglie informazioni demografiche e sul rischio di trasmissione parenterale (nei sei mesi precedenti l’insorgenza della malattia) e oro-fecale (nelle sei settimane precedenti).

 

Una volta completata l’intervista, vengono registrati sul questionario anche i marker sierologici disponibili per la conferma diagnostica e gli esiti della ricerca dell’antigene di superficie del virus B (HBsAg), delle IgM anti-Hbc, delle IgM anti-Hav, delle IgM anti-Hev, dell’anti-Hcv, dell’Hcv-Rna e delle IgM anti-Delta.

 

Diffusione dei risultati

I dati aggregati e i risultati delle relative analisi vengono presentati e diffusi a tutti i partecipanti alla rete di sorveglianza e alla comunità scientifica, attraverso rapporti tecnici, articoli scientifici, presentazioni a convegni nazionali e internazionali.