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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

gonorrea (o blenorragia)

Ultimi aggiornamenti

8/9/2016 - Oms: nuove linee guida per il trattamento di clamidia, gonorrea e sifilide

L’Oms ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida relative al trattamento di clamidia, gonorrea e sifilide, infezioni sessualmente trasmesse (Ist) generalmente curabili con antibiotici. Negli ultimi anni è aumentata, rapidamente, la resistenza di queste infezioni ai trattamenti antibiotici, come conseguenza di un uso scorretto o inappropriato. Per questo motivo, le nuove linee guida ribadiscono la necessità di usare il giusto antibiotico, al dosaggio corretto e per il tempo necessario al trattamento dell’infezione e sollecitano tutti i Paesi a monitorare le resistenze antibiotiche nel proprio territorio. Le linee guida riguardano le tre principali Ist di origine batterica: clamidia, gonorrea, sifilide. Con 131 milioni di nuove diagnosi ogni anno, la clamidia si conferma l’Ist più frequentemente rilevata nel mondo. Al secondo posto con 78 milioni di nuove diagnosi ogni anno c’è la gonorrea, che è l’infezione che ha sviluppato la maggiore resistenza agli antibiotici, ragione per cui le nuove linee guida non suggeriscono più l’utilizzo dei chinolonici, in precedenza raccomandati per il trattamento. Al terzo posto con 5,6 milioni di nuove diagnosi ogni anno c’è la sifilide per la quale è invece raccomandato l’uso della Benzatin Penicillina. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa sul sito Oms.

 

(16 giugno 2016) Infezioni da gonococchi in Europa

Nel 2014, 27 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo hanno segnalato al Sistema di sorveglianza europeo, 66.413 casi di gonorrea (con un aumento del 25% rispetto al 2013), pari a 20 casi ogni 100.000 abitanti. La maggior parte dei casi di gonorrea (38%) hanno interessato la fascia di età 15-24 anni, seguita da quella 25-34 anni (34%). Questo è quanto emerge nel capitolo dell’Annual Epidemiological Report dedicato alla gonorrea. Il documento, pubblicato a maggio 2016, sottolinea una maggiore diffusione della gonorrea nei Paesi del Nord Europa (il solo Regno Unito, nel 2014, ha segnalato il 58% di tutti i casi di gonorrea). Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, nel 2014, i rapporti eterossessuali sono stati responsabili del 49% dei casi di gonorrea segnalati, mentre i maschi che fanno sesso con i maschi (men who have sex with men, Msm) hanno rappresentano il 44% di tutti i casi segnalati. In Italia, il Telefono Verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse dell'Istituto superiore di sanità/Ministero della Salute fornisce informazioni alla popolazione (dal lunedì al venerdì: 13:00-18:00). Gli esperti rispondono anche in inglese. Un consulente in materia legale risponde il lunedì e il giovedì (14:00-18:00). Da luglio 2014 il Telefono Verde è raggiungibile anche al contatto skype uniticontrolaids. Per ulteriori informazioni, scarica la Locandina (jpg 254 kb), consulta la sezione del sito Uniticontrolaids dedicata alla gonorrea.

 

(26 febbraio 2015) Infezioni sessualmente trasmesse e infezioni trasmesse attraverso il sangue: i dati Ecdc 2012 nell’Annual epidemiologica Report

Clamidia, gonorrea, epatite B e C, Aids e infezioni da Hiv: queste le patologie prese in esame nel rapporto dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) “Sexually transmitted infections, including HIV and blood-borne viruses” (pdf 1,3 Mb), la sezione dell’Annual Epidemiological Report (Aer) dedicata alle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e alle infezioni trasmesse attraverso il sangue, pubblicata a febbraio 2015. Da quest’anno, infatti, l’Aer viene diffuso in sezioni specifiche per gruppo di malattia (pubblicati in report “parziali”) e, a conclusione, in un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). I dati confermano la clamidia come la Ist più frequentemente riportata dai Paesi Ue/Eea (con 384.105 casi nel 2012), seguita dalla gonorrea (con 50.341 casi nel 2012) ed infine dalla sifilide (con 20.769 casi nel 2012). Nel 2012, 17.291 casi di infezione da virus dell’epatite B e 30.483 casi di infezione da virus dell’epatite C sono stati segnalati rispettivamente da 28 e 26 Paesi Ue/Eea. Riguardo alle infezioni da Hiv si segnala una probabile sottostima dei casi (29.306 riportati nel 2012) e l’alta proporzione di infezioni tra gli uomini che fanno sesso con gli uomini (men who have sex with men, 40%). I casi di Aids (4285 nel 2012) sono comunque in diminuzione dli 42% rispetto al 2008. Per maggiori informazioni consulta la pagina del sito Ecdc dedicata all’Annual Epidemiological Report.

 

(11 aprile 2013) Gonococchi e resistenze: i dati del 2011

La diffusione dei fenomeni di resistenza antimicrobica in Neisseria gonorrhoeae rappresenta da alcuni anni un problema di tutto il territorio europeo e le indagini condotte dallo European gonococcal Antimicrobial Surveillance Programme (Euro-Gasp) indicano livelli di preoccupazione per molti degli antimicrobici usati nella terapia. On line il report Ecdc “Gonococcal antimicrobial susceptibility surveillance in Europe – 2011” (pdf 1,5 Mb) contenente i dati dell’indagine condotta nel 2011 in 21 Paesi dell’Unione europea e della European economic area. Lo studio ha analizzato 1902 ceppi di gonococco raccolti nei mesi di maggio-giugno e novembre-dicembre. Per maggiori informazioni leggi il commento di Paola Stefanelli (Mipi, Iss).

 

(28 giugno 2012) Gonorrea multiresistente: il response plan Ecdc

Prevenire la diffusione di ceppi di Neisseria gonorrhoeae antibiotico resistenti in Europa attraverso il miglioramento della sorveglianza e delle tecniche di diagnosi, un maggiore controllo dei pazienti a cui è stata diagnosticata la gonorrea e hanno sperimentato il fallimento terapeutico e la sensibilizzazione di tutti gli strati della popolazione verso questa patologia. Si tratta di alcuni degli obiettivi specifici contenuti all’interno del documento Ecdc “Response plan to control and manage the threat of multidrugresistant gonorrhoea in Europe” (pdf 1,2 Mb) pubblicato a giugno 2012. Con questo testo l’Ecdc mira a fornire uno strumento volto ad arginare la diffusione dei ceppi di gonorrea antibiotico resistente tra la popolazione europea: nel 2010, infatti, gli oltre 32 mila casi diagnosticati l’hanno resa la seconda infezione sessualmente trasmessa più diffusa in Europa. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 1,2 Mb) e visita il sito dell’Ecdc.

 


 

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