Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica
a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
home > malattie infettive > gonorrea (o blenorragia) > Aspetti epidemiologici...
argomenti di salute
gonorrea (o blenorragia)
Aspetti epidemiologici

In Italia

Dal 1976 a oggi, in Italia il numero di casi di gonorrea si è progressivamente ridotto. Infatti, intorno alla metà degli anni Settanta, l'incidenza della malattia era di circa 3 mila casi all'anno, mentre nel 1998 il numero di casi era inferiore ai 500. Dal 1983 si è osservato un un continuo decremento della malattia, poi stabilizzatasi a partire dai primi anni Novanta.

 

In base ai dati ricavati dalle notifiche obbligatorie (disponibili dal 1996 al 2006, dati definitivi) tra il 2000 e 2005, si è osservato un aumento dell'incidenza della gonorrea del 33,3% su base nazionale, nella fascia di età 15-24 anni. Più colpite risultano la Provincia autonoma di Trento nella classe di età 15-24 (6,2 casi per 100 mila) e la Provincia autonoma di Bolzano nella classe di età 25-64 (3,4 casi per 100 mila).

 

Blenorragia in Italia

 

 

Anno

M

F

n.i.

Totale

1996

340

17

8

365

1997

294

25

8

327

1998

301

26

2

329

1999

273

13

1

287

2000

272

13

6

291

2001

380

12

7

399

2002

311

13

3

327

2003

355

17

7

379

2004

379

35

4

418

2005

399

23

5

427

2006

358

32

2

392

2007

186

15

1

202

 

L’andamento del numero di casi di blenorragia in Italia, 1996-2007 (fonte: ministero della Salute). I dati del 2007 sono da considerarsi provvisori.

 

In Europa

Gli anni Ottanta hanno rappresentato, per l’Europa come per l’Italia, gli anni in cui è stata osservata una importante riduzione dell’incidenza della gonorrea, soprattutto nei Paesi scandinavi (Germania, Gran Bretagna, Austria e Olanda). Oggi in molti Paesi dell'Ue la diffusione della malattia si concentra in alcune categorie di individui così detti “a rischio” come i giovani, le persone sessualmente molto attive (etero ed omosessuali) e le comunità più disagiate a livello socio-economico. Il calo registrato nell'andamento delle infezioni negli anni '80 è probabilmente imputabile al miglioramento delle tecniche diagnostiche, alla maggiore efficacia dei trattamenti e alle campagne per la riduzione dei comportamenti sessuali a rischio, come quelle per la lotta all'Aids. Tuttavia negli ultimi anni si sta osservando in molti paesi Europei un incremento del numero dei casi di gonorrea.

 

Nell'Europa dell'est (Paesi Baltici, in Russia e Bielorussia, Moldavia e Ucraina) la diffusione della malattia è diminuita più gradualmente rimanendo comunque su livelli elevati. Negli ultimi dieci anni il trend di diffusione della gonorrea è andato costantemente riducendosi. Nel 2006 i casi segnalati nei 27 Stati Membri e Paesi Eea/Efta (esclusi Germania, Grecia e Liechtenstein) sono stati 30 534, pari ad 8.9 per 100.000 abitanti (escludendo Austria e Francia, i cui dati non erano rappresentativi dell’intera nazione). L'incidenza più elevata è stata osservata in Lettonia (32,5 casi ogni 100 abitanti), Gran Bretagna (31,5), ed Estonia (20,8). Mentre Portogallo (0,47), Italia (0,67), Spagna (0,83) e Lussemburgo (0,85) sono i paesi che hanno segnalato il minor numero di casi..

 

Tuttavia, i diversi sistemi di sorveglianza rendono inadeguati i confronti tra i dati messi a disposizione dai vari Paesi. L'aumento della diffusione della gonorrea in Europa evidenzia la necessità di avviare nuovi piani di prevenzione di diagnosi e di monitoraggio della malattia, soprattutto tra i giovani maschi (25-44 anni), la categoria maggiormente a rischio di infezione.

 

Nel mondo

La gonorrea è una delle malattie sessualmente trasmissibili più diffuse al mondo. Eppure, la scarsa disponibilità di dati rende difficile la descrizione del fenomeno e quindi il controllo dell’infezione. A livello globale si stima che l'incidenza della malattia sia di circa 62 milioni di infezioni all'anno. Negli Stati Uniti i nuovi casi di contagio sono circa 700 mila all'anno, di cui solo la metà vengono segnalati al Centro per il controllo delle malattie (CDC). Il programma nazionale di controllo della gonorrea, avviato dagli Stati Uniti intorno alla metà degli anni '70, aveva fatto registrare un sensibile calo della diffusione della malattia nel Paese. Tuttavia, dopo alcuni anni le infezioni sono nuovamente aumentate, fino ad arrivare, nel 2006, a un picco di 120,9 casi di malattia ogni 100 mila persone.

 

Anche l'Australia ha segnalato un incremento della malattia tra il 1999 e il 2000, imputabile, almeno in parte, all'aumento delle attività di monitoraggio. La situazione è rimasta stabile fino al 2004 ed è nuovamente peggiorata tra il 2004 e il 2005. Il più alto tasso di diffusione della gonorrea si registra nella fascia di età 16-19 anni nelle donne e in quella 20-24 anni negli uomini. Almeno un terzo delle infezioni sono contratte da adolescenti.

 

Stampa
Segnalaci a: Segnala ad un collega

Ultimo aggiornamento martedi 6 settembre 2011
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma - Tel 0649901
© - Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro è parzialmente sostenuto da risorse del CCM - Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità
Cnesps