Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezioni da hpv e cervicocarcinoma

Aspetti epidemiologici del cervicocarcinoma

Nel mondo

 

12 novembre 2015 - Secondo i dati Globocan 2012 (strumento web prodotto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, Iarc), il carcinoma della cervice uterina continua a rappresentare un importante problema sanitario: a livello mondiale, nel 2012, risulta il quarto tumore maligno della donna, con una stima di 528.000 nuovi casi (tasso di incidenza standardizzato per età pari a 14,0 per 100.000 donne) e 266.000 decessi (tasso di mortalità standardizzato per età pari a 6,8 per 100.000 donne) [1].

 

Oltre l’85% dei casi si è verificato nei Paesi in via di sviluppo (444.546 casi con un tasso di incidenza standardizzato per età pari al 15,7 per 100.000), dove il cancro cervicale rappresenta il 12% dei tumori femminili. Nei Paesi industrializzati, invece, si sono verificati 65.314 casi (8,5 per 100.000) e 27.261 decessi (2,7 per 100.000).

 

Le aree con maggiore incidenza, con tassi di incidenza standardizzati superiori a 30 per 100.000, sono: Africa orientale (42,7 per 100.000), Melanesia (33.3 per 100.000), Sud Africa (31,5 per 100.000), Africa centrale (30,6 per 100.000). I tassi più bassi (inferiori a 6 per 100.000) sono registrati in Australia/Nuova Zelanda (5,5 per 100.000) e Asia occidentale (4,4 per 100.000).

 

Oltre l’87% dei decessi si è verificato nei Paesi in via di sviluppo (230.158 decessi, con un tasso di mortalità pari a 8,3 per 100.000). La mortalità varia di oltre 18 volte tra le diverse aree geografiche, con tassi variabili tra meno di 2 decessi per 100,000 in Asia occidentale, Europa occidentale e Australia/Nuova Zelanda a oltre 20 per 100,000 in Melanesia (20,6 per 100.000), Africa centrale (22,2 per 100.000) e orientale (27,6 per 100.000).

 

Le rilevanti differenze geografiche di incidenza del carcinoma cervicale sono legate soprattutto alla diversa diffusione di programmi di screening organizzati per la sua prevenzione. Infatti, nelle nazioni che hanno avviato programmi di screening organizzati basati sull’offerta del Pap-test alle donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, si è assistito nelle ultime decadi a un importante decremento dell’incidenza di questa neoplasia [2,3].

 

Riferimenti bibliografici

 

  1. WHO. Globocan 2012. Estimated Cancer incidence, mortality and prevalence worldwide in 2012. Cancer fact sheets. Cervical Cancer. http://globocan.iarc.fr/...
  2. Levi F, Lucchini F, Negri E, Franceschi S, La Vecchia C. Cervical cancer mortality in young women in Europe: patterns and trends. Eur J Cancer 2000 ;36 :2266-2271
  3. IARC Working Group. IARC handbooks of cancer prevention: Cervix cancer screening, vol.10. Lyon. IARC Press; 2005.