Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezioni da hpv e cervicocarcinoma

Aspetti epidemiologici dell’infezione da Hpv

In Italia

 

12 novembre 2015 - L’infezione da Hpv è estremamente frequente nella popolazione: si stima, infatti, che fino all’80% delle donne sessualmente attive si infetti nel corso della propria vita con un virus Hpv di qualunque tipo, e che oltre il 50% si infetti con un tipo ad alto rischio oncogeno.

 

Una revisione sistematica di studi condotti in Italia [1] ha rilevato una prevalenza di Hpv oncogeni nella popolazione generale pari all’8%, senza differenze sostanziali fra Sud, Centro e Nord. È opportuno sottolineare che il calcolo di questa prevalenza ha considerato solo gli studi con campione casuale della popolazione; infatti gli studi che reclutano donne che si presentano spontaneamente a un ambulatorio ginecologico riportano una stima di prevalenza generalmente più alta degli studi che reclutano le donne in base a un invito attivo della popolazione generale. Questo probabilmente, è dovuto al fatto che le donne che accedono spontaneamente agli ambulatori ginecologici hanno, in proporzione variabile, pregressi Pap test positivi.

 

La prevalenza delle infezioni da Hpv varia con l’età

In figura 1 sono riportati gli studi più recenti (2005-2010) della revisione sistematica [1]. Il grafico evidenzia come la prevalenza di Hpv oncogeni sia maggiore nelle donne più giovani, con un picco nelle donne con meno di 25 anni.

 

A Palermo (Ammatuna 2008) è stata osservata una prevalenza del 17,4% in donne giovani (18-24 anni), simile a quella del 19,3% osservata a Firenze (Confortini 2010) e del 19,9% registrata nello studio PreGio [2].

 

Dopo questo picco la prevalenza diminuisce con l’aumentare delle età. In alcuni studi italiani, in accordo con quanto riportato in letteratura, si rileva un secondo picco di prevalenza intorno alla menopausa o dopo.

 

Figura 1: Prevalenza delle infezioni da Hpv per classe d’età nella popolazione generale in Italia

 

Fonte: Giorgi Rossi P, Chini F, Borgia P, et al. Epidemiologia del Papillomavirus umano (HPV), incidenza del cancro della cervice uterina e diffusione dello screening: differenze fra macroaree in Italia. Epidemiol Prev 2012; 36(2):108-119

 

La prevalenza delle infezioni da Hpv aumenta se la citologia è anormale

La prevalenza dell’Hpv aumenta nelle donne con citologia anormale (34-68%), proporzionalmente alla gravità delle lesioni, superando il 90% nei tumori invasivi del collo dell’utero. In particolare è stata rilevata una prevalenza del 24-56% in caso di Ascus (cellule squamose atipiche di significato indeterminato), 42-72% in caso di Lsil (lesioni di basso grado delle cellule intraepiteliali squamose) e 73-95% in Hsil (lesioni di alto grado delle cellule intraepiteliali squamose) e oltre [3-8].

 

Prevalenza tipo-specifica in Italia

Anche nelle casistiche italiane, il tipo di virus più frequente è l’Hpv 16. La prevalenza di Hpv 16 nella popolazione sana risulta di circa il 5% (2-10%), mentre la prevalenza di Hpv 18 è più bassa, con un valore medio di poco superiore all’1% (0-6%).

 

In presenza di lesioni citologiche la prevalenza di questi due tipi è più elevata. La media nazionale di positività all’Hpv 16 è del 35% per le displasie più lievi (Neoplasia intraepiteliale cervicale di basso grado o Cin1), 64% per le displasie più gravi (Cin2/3) e 68% per i carcinomi invasivi. Invece la proporzione di Hpv 18 è 6% per le Cin1, 7% per le Cin2/3 e 11% per i carcinomi invasivi. Non si osservano differenze fra aree geografiche nella distribuzione dei tipi responsabili delle lesioni [1].

 

 

Riferimenti bibliografici

 

  1. Giorgi Rossi P, Chini F, Borgia P, et al. Epidemiologia del Papillomavirus umano (HPV), incidenza del cancro della cervice uterina e diffusione dello screening: differenze fra macroaree in Italia. Epidemiol Prev 2012; 36(2):108-119
  2. Giambi C, Donati S, Carozzi F et al. A cross-sectional study to estimate high-risk human papillomavirus prevalence and type distribution in Italian women aged 18–26 years BMC Infect Dis. 2013; 13: 74.
  3. Agarossi A, Ferrazzi E, Parazzini F, Perno CF, Ghisoni L. Prevalence and type distribution of high-risk human papillomavirus infection in women undergoing voluntary cervical cancer screening in Italy. J Med Virol 2009; 81:529-35.
  4. Agodi A, Barchitta M, La Rosa N et al. Human Papillomavirus infection. Low-risk and High Risk genotypes in women in Catania, Sicily. Int J Gynecol Cancer 2009; 19:1094-98.
  5. Broccolo F, Chiari S, Piana A et al. Prevalence and viral load of oncogenic human papillomavirus types associated with cervical carcinoma in a population of North Italy. J Med Virol 2009; 83:278-287.
  6. Giorgi Rossi P, Chini F, Bisanzi S, et al. Distribution of high and low risk HPV types by cytological status: a population based study from Italy. Infect Agent Cancer 2011;6:2.
  7. Masia G, Mazzoleni AP, Contu G et al. Epidemiology and genotype distribution of human papillomavirus (HPV) in women of Sardinia (Italy). Vaccine 2009; 27:A11-16.
  8. Ronco G, Giorgi-Rossi P, Carozzi F et al. Human papillomavirus testing and liquid-based cytology in primary screening of women younger than 35 years: results at recruitment for a randomized controlled trial. Lancet Oncol 2006;7:547-55.