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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Infezioni da hpv e cervicocarcinoma

Progetto Valore: materiale informativo utilizzato nelle campagne vaccinali

Gruppo di lavoro del progetto Valore

 

24 ottobre 2013 - Nell’ambito delle attivitÓ del progetto Valore (VAlutazione LOcale e REGionale delle campagne per la vaccinazione contro l’Hpv), coordinato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss, sono stati raccolti i materiali e gli strumenti informativi, realizzati da Regioni e Asl a supporto delle campagne di vaccinazione per l’Hpv.

 

Complessivamente sono stati inviati al Cnesps 149 strumenti di comunicazione: tra questi 34  sono stati realizzati a livello regionale, precisamente da 8 Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto), 1 dalla P.A. di Bolzano mentre i restanti 114 da 35 Asl appartenenti a 11 realtÓ regionali (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto).

 

La ricognizione del materiale informativo ha permesso di approfondire alcuni aspetti essenziali di questi strumenti, quali ad esempio: la tipologia, gli obiettivi, i target, le caratteristiche del messaggio, dello stile grafico e delle immagini.

 

In generale, i materiali sono di tipo unidirezionale e appartengono a tre categorie principali: lettere, pieghevoli e locandine o poster. La maggior parte degli strumenti ha avuto come finalitÓ la diffusione di informazioni sul virus, la promozione della vaccinazione e l’invito alla seduta vaccinale.

 

I messaggi si ispirano a diversi stili linguistici: informativo, appello alla paura (fear arousing appeal) e paternalistico. Il primo mira alla descrizione degli aspetti legati a un determinato comportamento attraverso argomentazioni di tipo razionale; il secondo ha l’obiettivo di catturare l’attenzione dei destinatari e di aumentare la loro percezione di vulnerabilitÓ; il terzo Ŕ orientato a responsabilizzare i destinatari, facendo leva sulla loro coscienza e sul senso del dovere. In nessun caso sono state utilizzate strategie basate sull’ironia o sul coinvolgimento di un testimonial. Il linguaggio risulta spesso specialistico e non facilmente comprensibile per i non addetti ai lavori.

 

Le immagini, a corredo dei testi, a volte sono poco coerenti con il contenuto e non riescono a rafforzare in modo significativo quanto espresso verbalmente. ╚ da sottolineare che in molti casi sono stati realizzati set integrati di strumenti comunicativi (come locandina, opuscolo, poster) che utilizzano la stessa identitÓ (slogan) e immagini: in tal caso, si tratta prevalentemente di materiali messi a punto a livello regionale o forniti da soggetti privati.

 

Nella quasi totalitÓ dei casi sono stati inseriti i loghi dell’ente promotore degli strumenti di comunicazione e i contatti ai quali rivolgersi per ottenere informazioni utili sull’argomento trattato.

 

╚ importante ricordare che

Per una comunicazione efficace i materiali dovrebbero essere coerenti tra loro, integrati all’interno di una strategia pianificata e concordata tra i diversi soggetti coinvolti, evitando interventi sporadici e isolati.

 

In particolare, i materiali cartacei dovrebbero essere utilizzati come strumento per informare e sensibilizzare la popolazione, per creare attenzione e garantire maggiori conoscenze. Per favorire una scelta consapevole Ŕ opportuno ricorrere a interventi che richiedono un coinvolgimento pi¨ profondo dei destinatari.

 

Leggi e scarica i materiali informativi

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