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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Influnet: un primo bilancio della stagione 2014-2015

Antonino Bella – reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

30 aprile 2015 - Terminata la sorveglianza InfluNet è il momento di fare un primo bilancio della stagione. Come ogni anno, anche nella stagione influenzale 2014-2015, la curva epidemica ha raggiunto il picco alla fine del mese di gennaio con un livello di incidenza pari a 10,9 casi per mille assistiti. Il picco epidemico è stato uno dei più elevati delle ultime stagioni influenzali e l’influenza ha colpito circa l’11% degli italiani, per un totale di circa 6.300.000 casi dall’inizio della stagione. Questo valore si colloca a un livello alto rispetto a quello osservato nella stagione 2005-2006, in cui è stato registrato il minimo storico di attività influenzale (4%) e quello osservato nella stagione 2004-2005 in cui l’incidenza ha raggiunto il massimo livello dall’avvio della sorveglianza (12%). Come di consueto l’influenza ha colpito maggiormente la popolazione suscettibile appartenente soprattutto alle classi di età pediatrica. L’incidenza cumulativa decresce all’aumentare dell’età ed è pari a 26,0% nella classe 0-4 anni, a 17,8% nella classe 5-14 anni, a 9,9% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un’incidenza pari al 4,7%.

 

Proprio in quest’ultima fascia di età, negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell’incidenza cumulativa che è passata dal 2,6% della stagione pandemica 2009-2010, al 3,8% nella stagione 2012-2013 e ha raggiunto il 4,7% nella stagione appena terminata.

 

Dal punto di vista virologico, come evidenziato nell’ultimo report della sorveglianza virologica (pdf 1,5 Mb), la stagione è stata caratterizzata dalla predominante circolazione del virus influenzale di tipo A (nel 84% dei campioni risultati positivi) rispetto al B (16% dei campioni positivi). Nella prima parte della stagione ha maggiormente circolato il sottotipo A(H1N1)pdm2009, indistinguibile dal punto di vista antigenico dal ceppo contenuto nel vaccino, mentre nella seconda parte della stagione ha maggiormente circolato il sottotipo A(H3N2), nell’ambito del quale si è osservato un sostanziale grado di mismatch antigenico rispetto al ceppo vaccinale. Verso la fine della stagione ha circolato, anche se in minor proporzione, il ceppo B.

 

È quanto emerge dai risultati della sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, coordinata dall'Iss in collaborazione con il Centro Interuniversitario Ciri, il sostegno del ministero della Salute e con il contributo diretto di Mmg e pediatri di libera scelta e dei referenti della sorveglianza nelle Asl e nelle Regioni.