Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Stagione influenzale 2017-2018: categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata

1.Soggetti di età pari o superiore a 65 anni

 

2.Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza

  1. malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
  2. malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
  3. diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30)
  4. insufficienza renale/surrenale cronica
  5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  6. tumori
  7. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  8. malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
  9. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  10. patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
  11. epatopatie croniche.

 

3.Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

 

4.Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

 

5.Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

 

6.Medici e personale sanitario di assistenza.

 

7.Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

 

8.Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

  1. Forze di polizia
  2. Vigili del fuoco
  3. Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
  4. Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

 

9.Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

  1. allevatori
  2. addetti all’attività di allevamento
  3. addetti al trasporto di animali vivi
  4. macellatori e vaccinatori
  5. veterinari pubblici e libero-professionisti.

 

Fonte

Circolare del ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-2018” (pdf 1 Mb) pubblicata il 31 luglio 2017.