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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Stagione influenzale 2013-2014: al via la campagna vaccinale

Caterina Rizzo e Antonino Bella - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss

 

5 settembre 2013 - Anche quest’anno, all’avvio della stagione influenzale, il ministero della Salute ha pubblicato la circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2013-2014”. Non ci sono modifiche sostanziali rispetto allo scorso anno, tranne per la composizione del vaccino stagionale. Il nuovo vaccino contiene, infatti, la nuova variante B/Massachusetts/2/2012 che sostituisce il ceppo B/Wisconsin/1/2010 contenuto nel vaccino della stagione 2012-2013.

 

La campagna di vaccinazione antinfluenzale stagionale, promossa e sostenuta economicamente dal Servizio sanitario nazionale, avrà inizio, come ogni anno, a partire dalla metà di ottobre e durerà sino alla fine di dicembre, con minime variazioni tra le diverse Regioni. La campagna è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali in caso contraggano l’influenza. Le categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata sono invariate rispetto allo scorso anno.

 

Per tutti i soggetti della popolazione generale che decidano di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, ecc), il vaccino stagionale è disponibile presso le farmacie. Occorre sottolineare che la protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per questo motivo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale.

 

La vaccinazione antinfluenzale, insieme alle principali misure di igiene e protezione individuale, rappresenta il principale strumento per prevenire la malattia. Pertanto, è cruciale vaccinare i soggetti appartenenti alle categorie per le quali il vaccino antinfluenzale è raccomandato, raggiungendo una copertura vaccinale del 75%, come obiettivo minimo perseguibile, e del 95% come obiettivo ottimale.

 

È auspicabile, quindi, che le autorità sanitarie competenti si impegnino anche quest’anno, come durante i precedenti, al raggiungimento degli obiettivi di copertura stabiliti in tutte le categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata.

 

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