Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Influenza

Influenza pandemica A(H1N1)pdm09

15 gennaio 2015 - A partire da metà aprile 2009, diversi Paesi (a cominciare dal Messico) hanno riportato casi di infezione nell’uomo da un nuovo virus influenzale di tipo A/H1N1 (noto come “influenza suina”), poi denominato A(H1N1)pdm09. Si tratta di una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli classici dell’influenza.

 

Test di laboratorio hanno indicato che l’epidemia è stata scatenata da un nuovo sottotipo del virus A/H1N1 mai rilevato prima, né nei maiali né nell’uomo. Sulla base delle procedure stabilite dal Regolamento sanitario internazionale, il 25 aprile 2009 il Direttore generale dell’Oms Margaret Chan ha dichiarato questo evento una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”.

 

L’11 giugno 2009, l'Oms ha ufficialmente dichiarato l’esistenza di uno stato di pandemia da nuovo virus influenzale, con passaggio alla Fase 6 dei livelli di allerta pandemico individuati dal Piano di preparazione e risposta alle pandemie influenzali.

 

Il 10 agosto 2010 il Direttore Generale della Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato conclusa la fase 6 dell'allerta pandemica e, pertanto, si è entrati nella fase post-pandemica. In questa fase, l’attività dell’influenza ritorna a livelli normali.

 

L’Oms, successivamente alla fase post-pandemica ha rivisto le fasi pandemiche attraverso la pubblicazione di nuove linee guida per la gestione del rischio della pandemia influenzale (pdf 581 kb).

 

Tuttavia, va sottolineato che mentre la maggior parte dei casi di influenza pandemica sono stati lievi, a livello mondiale si stima che la pandemia ha causato tra i 100.000 e i 400.000 morti nel solo primo anno. Bambini e giovani sono stati colpiti in modo sproporzionato rispetto al influenza stagionale, che causa una grave malattia soprattutto negli anziani, nei bambini molto piccoli e nelle persone con patologie croniche.

 

Con ogni pandemia, ricercatori, esperti di salute pubblica e le organizzazioni internazionali hanno acquisito una migliore comprensione della complessità e della dinamica delle pandemie influenzali. Con il miglioramento dei sistemi di sorveglianza e di comunicazione, più dati e le caratteristiche del virus possono essere documentate aumentando la conoscenza sui virus influenzali. Gran parte delle conoscenze che sono state acquisite possono essere applicate anche ad altre aree di sorveglianza delle malattie infettive o per rispondere ad altre minacce per la salute.