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Ultimi aggiornamenti

(4 giugno 2015) Stagione influenzale 2014-2015: il punto dell’Ecdc

Un’infografica dell’Ecdc riassume i diversi aspetti della stagione influenzale 2014-2015. Cominciata nella settimana 51 del 2014 (quando il numero di tamponi positivi rispetto al totale ha superato la soglia del 10%), la stagione è durata 21 settimane fino alla 19sima del 2015 (quando il numero di tamponi positivi rispetto al totale è tornato sotto il 10%). Il picco (il numero di tamponi positivi rispetto al totale del 55%) si è registrato, invece, nella settimana 7 del 2015. I virus che hanno circolato sono stati l’A(H1N1)pdm09, l’A(H3N2) e quelli di tipo B. Tra questi, i ceppi predominanti sono stati gli A(H3N2), con il 50% di tutti gli isolamenti. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata sul sito dell’Ecdc.

 

(21 maggio 2015) Vaccinazione antinfluenzale, i dati di copertura per la stagione 2014-2015

Sul sito del ministero della Salute sono stati pubblicati i dati di copertura vaccinale antinfluenzale relativi alla stagione 2014-2015. Dalla stagione pandemica 2009-2010 si è assistito a un progressivo calo delle coperture vaccinali antinfluenzali nella popolazione generale e soprattutto nelle categorie per cui è raccomandata la vaccinazione, per le quali l’obiettivo minimo fissato dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2012-2014 è pari al 75%. Leggi il commento a cura di Caterina Rizzo, Antonino Bella (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

(21 maggio 2015) Sorveglianza integrata e prevenzione dell’influenza in Italia: i materiali del convegno

Si è svolto il 15 maggio scorso il convegno “Focus sulla sorveglianza integrata e la prevenzione dell’influenza in Italia”, organizzato dal Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanità. Le tematiche trattate hanno riguardato i principali risultati dei diversi sistemi di sorveglianza dell’influenza disponibili in Italia utili per valutare l’impatto (in termini di incidenza, casi severi e accessi ai pronto soccorso) dell’influenza sulla popolazione italiana e l’efficacia delle misure di prevenzione disponibili (copertura vaccinale, efficacia e sicurezza dei vaccini) con un focus particolare alla stagione appena trascorsa 2014/15. La giornata ha previsto anche un approfondimento su nuove metodologie disponibili per monitorare l’andamento delle epidemie stagionali sia al livello nazionale che internazionale. Scarica tutti i materiali.

 

(14 maggio 2015) Sicurezza del vaccino antinfluenzale pandemico adiuvato nelle donne gravide e nei neonati

Non si evidenziano associazioni statisticamente significative fra la vaccinazione (con vaccino antinfluenzale adiuvato pandemico A/H1N1pdm09) e gli esiti nella donna e nel neonato. Nelle donne vaccinate sono state osservate con maggiore frequenza condizioni di rischio pre-esistenti, evidenziando come la gravidanza da sola non abbia costituito un motivo sufficiente per la vaccinazione. Questi i principali risultati dello studio di coorte retrospettivo condotto dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e prevenzione della salute (Cnesps) dell’Iss in quattro Regioni italiane (Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Puglia). L’indagine ha coinvolto 100.332 donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e ha utilizzato i dati estratti dai database amministrativi e dai registri correnti disponibili nelle Regioni partecipanti. L’analisi statistica è stata condotta utilizzando il modello di Cox, controllando per il potenziale confondimento dovuto alle caratteristiche sociodemografiche e alla storia clinica e riproduttiva delle donne. In Italia sono stati condotti con metodologia simile altri 2 studi di coorte per valutare la sicurezza del vaccino pandemico, uno in Emilia-Romagna, che non ha evidenziato associazione fra vaccino pandemico ed eventi indesiderati a 6 settimane dalla vaccinazione nella popolazione generale pubblicato su Vaccine nel 2013 “A population based cohort study to assess the safety of pandemic influenza vaccine Focetria in Emilia-Romagna region, Italy - part two”. L’altro studio, condotto in Lombardia, ha valutato gli esiti e la sicurezza del vaccino pandemico nelle donne gravide e nei neonati. I risultati sono stati pubblicati a maggio 2014 sul BmjEvaluation of safety of A/H1N1 pandemic vaccination during pregnancy: cohort study”. Per maggiori informazioni consulta il Rapporto Istisan 15/7 in italiano “Vaccino antinfluenzale pandemico (A/H1N1pdm09): valutazione degli esiti nelle donne gravide e nei neonati” (pdf 1,5 Mb), pubblicato a maggio 2015 e l’articolo in inglese pubblicato sulla rivista Vaccine a maggio 2015: “A/H1N1 pandemic influenza vaccination: A retrospective evaluation of adverse maternal, fetal and neonatal outcomes in a cohort of pregnant women in Italy”.

 

(30 aprile 2015) InfluNet: un primo bilancio della stagione 2014-2015

Terminata la sorveglianza InfluNet è il momento di fare un primo bilancio della stagione. Come ogni anno, anche nella stagione influenzale 2014-2015, la curva epidemica ha raggiunto il picco alla fine del mese di gennaio con un livello di incidenza pari a 10,9 casi per mille assistiti. Il picco epidemico è stato uno dei più elevati delle ultime stagioni influenzali e l’influenza ha colpito circa l’11% degli italiani, per un totale di circa 6.300.000 casi dall’inizio della stagione. Come di consueto l’influenza ha colpito maggiormente la popolazione suscettibile appartenente soprattutto alle classi di età pediatrica. L’incidenza cumulativa decresce all’aumentare dell’età ed è pari a 26,0% nella classe 0-4 anni, a 17,8% nella classe 5-14 anni, a 9,9% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un’incidenza pari al 4,7%. Il commento di Antonino Bella (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

(30 aprile 2015) FluNews: on line l’ultimo numero stagionale

L'attività dei virus influenzali è tornata ai livelli di base e la sorveglianza InfluNet (parte integrante del bollettino FluNews) per la stagione 2014-2015 è terminata. La pubblicazione di "FluNews" riprenderà quindi all'inizio della stagione influenzale 2015-2016. Consulta il bollettino per la settimana 17 del 2015 (pdf 1 Mb).

 

(12 marzo 2015) Composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2015-2016: le raccomandazioni Oms per l’emisfero nord

Il 26 febbraio 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le raccomandazioni sulla composizione del vaccino trivalente e di quello quadrivalente per la stagione influenzale 2015-2016 nell’emisfero settentrionale. Riguardo al primo, l’Oms raccomanda che le componenti siano: A/California/7/2009 (H1N1)pdm09, presente anche nel vaccino 2014-2015; una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Switzerland/9715293/2013) e una nuova variante di tipo B (B/Phuket/3073/2013). Riguardo ai vaccini quadrivalenti, l’Oms raccomanda l’inserimento del virus B/Brisbane/60/2008, in aggiunta ai tre segnalati per il trivalente. Per maggiori informazioni consulta il documento dell’Oms completo “Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2015-2016 northern hemisphere influenza season” (pdf 80 kb), il comunicato su Eurosurveillance del 5 marzo 2015 e un estratto in italiano (pdf 168 kb) riportato sul sito della sorveglianza virologica Influnet dell’Iss.

 

(12 febbraio 2015) Influenza stagionale: l’editoriale di Eurosurveillance

Come illustrato in diversi articoli apparsi su Eurosurveillance nelle ultime settimane, l’attuale epidemia di influenza in Europa e Nord America è dominata dai virus A(H3N2). La maggioranza di questi sembrano però variare antigeneticamente dal ceppo di A/Texas/50/2012(H3N2) incluso nel vaccino per l’emisfero settentrionale ed essere invece maggiormente connessi con il ceppo vaccinale A/Switzerland/9715293/2013(H3N2) raccomandato per l’emisfero Sud. Una situazione di questo tipo sottolinea le difficoltà di anticipare accuratamente e tempestivamente i cambiamenti antigenici dei virus influenzali per poterli includere in modo appropriato nel vaccino stagionale. Questo l’argomento alla base dell’editoriale “Influenza – the need to stay ahead of the virus” pubblicato il 5 febbraio scorso su Eurosurveillance.

 

(5 febbraio 2015) Andamento della stagione influenzale in Emilia-Romagna

Dall’inizio dell’epidemia influenzale al 29 gennaio, in Emilia-Romagna, sono stati stimati circa 230 mila casi di influenza, un valore che colloca la Regione tra quelle maggiormente colpite (insieme a Marche, Campania e P.A. Trento). È quanto emerge dai prime due report relativi all'andamento della stagione influenzale 2014-2015 in Emilia-Romagna. Al 29 gennaio sono stati segnalati 65 casi gravi (57 avrebbero dovuto ricevere la vaccinazione per la presenza di patologie croniche) e 10 decessi. Più della metà dei casi gravi (54%) e dei decessi (70%) si è verificata in persone adulte con età compresa tra 25 e 64 anni. Inoltre, il dato sulla copertura vaccinale indica che, al 29 gennaio, la copertura nei soggetti con età superiore a 65 anni era pari al 47,4%, con un calo rilevante rispetto alla copertura del 55,8% rilevata a fine stagione nell’anno precedente. Per maggiori informazioni scarica i documenti “Stagione influenzale 2014-2015. Report epidemiologico Regione Emilia-Romagna. Dati aggiornati al 29 gennaio 2015” (pdf 287 kb) e “Stagione influenzale 2014-2015. Report epidemiologico Regione Emilia-Romagna. Dati aggiornati al 21 gennaio 2015” (pdf 470 kb).

 

(29 gennaio 2015) Influenza stagionale: al via FluNews

Riprende la pubblicazione di FluNews, il bollettino settimanale delle sindromi influenzali che integra i risultati di differenti sistemi di sorveglianza: InfluNet il sistema di sorveglianza sentinella basato sulle segnalazioni dei Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta; Casi gravi e decessi basato sul monitoraggio dell’andamento delle forme gravi e complicate di influenza stagionale; InfluWeb basato sulla segnalazione dei cittadini; Sorveglianza sindromica degli accessi ai Pronto Soccorso basata sul flusso automatico dei dati provenienti dai Pronto Soccorso. La finalità è quella di fornire un quadro quanto più completo possibile sull’andamento delle sindromi influenzali nel periodo epidemico attraverso l’integrazione di diversi sistemi di sorveglianza. Visita la pagina dedicata a FluNews e scarica il bollettino con l’aggiornamento alla settimana 4 del 2015 (pdf 727 Mb).

 

(8 gennaio 2015) Ecdc: nuove pubblicazioni

Lo scorso 22 dicembre, l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha pubblicato due documenti sull’influenza stagionale. Un rapid risk assessment indica che nelle prime 10 settimane della stagione influenzale 2014-2015, nei Paesi Ue/Eea, hanno circolato prevalentemente virus appartenenti al tipo A(H3N2), associati a patologie più severe rispetto ai virus influenzali A(H1N1)pdm09 e di tipo B. Per maggiori informazioni consulta il “Rapid risk assessment: circulation of drifted influenza A(H3N2) viruses in the EU/EEA, 22 December 2014”. Inoltre, il nuovo rapporto sulla caratterizzazione dei virus influenzali riporta che, alla luce della comparsa di gruppi di influenza A(H3N2) antigeneticamente distinti e ai cambiamenti nella prevalenza dei virus influenzali di tipo B, la composizione dei vaccini antinfluenzali raccomandata dall’Oms per l’utilizzo nella stagione 2015 nell’emisfero meridionale è diversa da quella prevista per la stagione 2014-2015 nell’emisfero settentrionale. Per maggiori informazioni consulta il rapporto “Influenza virus characterisation, November 2014”.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 4 giugno 2015
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