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Ultimi aggiornamenti

(19 maggio 2106) Annual Epidemiological Report 2016

L’edizione 2016 dell’Annual Epidemiological Report (Aer), del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), presenta, come nel 2015, la pubblicazione di rapporti di sorveglianza (Disease surveillance reports) per patologie e gruppi di malattie infettive. Ognuno di questi rapporti presenta una panoramica sulla situazione epidemiologica di una specifica patologia nell’ambito dei Paesi membri dell’Unione europea (Ue) e di quelli dell’Area economica europea (Eea), relativa ai dati del 2014. La decisione di suddividere la pubblicazione dell’Aer, sviluppandola su più settimane, riflette la disponibilità dei dati di sorveglianza al livello europeo con diverse scadenze a seconda della malattia. Ad oggi, su sito del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nella pagina dedicata all’Aer 2016 sono disponibili i rapporti su: legionellosi, influenza stagionale, sifilide, Tubercolosi e influenza zoonotica. Consulta la pagina di EpiCentro dedicata Aer 2016.

 

(5 maggio 2016) InfluNet: un bilancio della stagione 2015-2016

Terminata la sorveglianza InfluNet è il momento di fare un bilancio della stagione. Nella stagione influenzale 2015-2016, la curva epidemica ha raggiunto il picco nella seconda settimana di febbraio, con un livello di incidenza pari a circa 6 casi per mille assistiti. Il picco epidemico è stato molto inferiore rispetto a quello della scorsa stagione è stato uno dei più elevati delle ultime stagioni influenzali e l’influenza ha colpito circa l’8% degli italiani, per un totale di circa 4.900.000 casi dall’inizio della stagione. Come di consueto l’influenza ha colpito maggiormente la popolazione suscettibile appartenente soprattutto alle classi di età pediatrica. L’incidenza cumulativa decresce all’aumentare dell’età ed è pari a 22,7% nella classe 0-4 anni, a 16,5% nella classe 5-14 anni, a 7% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e raggiunge il valore minimo negli anziani con un’incidenza pari al 2,9%. Il commento di Antonino Bella (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

(7 aprile 2016) Andamento della stagione influenzale in Emilia-Romagna

Dall’inizio dell’epidemia influenzale al 16 marzo, in Emilia-Romagna, sono stati stimati circa 412 mila casi di influenza, un valore che colloca la Regione tra quelle maggiormente colpite (insieme a PA Trento, Lazio, Marche, Campania e Sardegna). È quanto emerge dal primo report relativo all'andamento della stagione influenzale 2015-2016 in Emilia-Romagna. Al 16 marzo sono stati segnalati 22 casi gravi (20 avrebbero dovuto ricevere la vaccinazione per la presenza di patologie croniche, ma solo 5 risultavano vaccinati) e 2 decessi. Più della metà dei casi gravi si è verificata in persone adulte con età compresa tra 25 e 64 anni. Il virus B ha circolato in modo nettamente prevalente nella popolazione, mentre fra i casi gravi prevale ancora l'A/H1N1. Inoltre, il dato sulla copertura vaccinale indica che, al 16 marzo, la copertura nei soggetti con età superiore a 65 anni è pari al 50,9%, in aumento rispetto alla stagione precedente. Per maggiori informazioni scarica il documento “Stagione influenzale 2015-2016. Report epidemiologico Regione Emilia-Romagna. Dati aggiornati al 16 marzo 2016” (pdf 786 kb).

 

(24 marzo 2016) Stagione influenzale 2015-2016: un primo bilancio dalle Marche

La stagione influenzale 2015-2016, si registra una attività dei virus influenzali di media intensità (aggiornamento al 13 marzo 2016). Nella decima settimana del 2016 (7-13 marzo 2016) il livello di incidenza totale risulta pari a 12,5 casi/1000 assistiti mentre la settimana precedente il tasso risultava 10,7 casi/1000. Lo riferisce il documento “Un primo bilancio della stagione influenzale nella Regione Marche: Stagione 2015-2016. Aggiornamento alla settimana 2016-10 (dal 7 al 13 marzo 2016)” (pdf 544 kb) pubblicato dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale – Agenzia Regionale Sanitaria Regione Marche il 24 marzo 2016. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 544 kb).

 

(3 marzo 2016) Composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2016-2017: le raccomandazioni Oms per l’emisfero nord

Il 25 febbraio 2016, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato le raccomandazioni sulla composizione del vaccino trivalente e di quello quadrivalente per la stagione influenzale 2016-2017 nell’emisfero settentrionale. Vi sono due cambiamenti importanti con il passaggio del ceppo H3N2 da A/Switzerland ad A/Hong Kong e del ceppo B da B/Phuket a B/Brisbane, il primo della linea Yamagata e il secondo Victoria, con quest' ultimo che sta dominando l' attuale stagione. Per il vaccino quadrivalente vengono raccomandate entrambe le linee del virus B. Nessun cambiamento viene consigliato per il virus H1N1, di cui vengono segnalati 2 subcladi emergenti, ma che non apporterebbero modifiche significative rispetto al classico ceppo California-2009. Alla luce dei virus zoonotici recenti vengono raccomandati quali candidati vaccini quelli contro i virus H5N6 e H1N1v. Per maggiori informazioni consulta il documento dell’Oms completo “Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2016-2017 northern hemisphere influenza season” e una sintesi in italiano (pdf 222 kb) riportata sul sito della sorveglianza virologica Influnet dell’Iss.

 

(18 febbraio 2016) Stagione influenzale 2015-2016: il risk assessment dell’Ecdc

Nei Paesi europei, la stagione influenzale 2015-2016 – fino ad ora – è stata caratterizzata dalla predominante circolazione del virus influenzale di tipo A e in particolare del sottotipo A(H1N1)pdm2009, responsabile del ricovero di molti casi gravi. Lo riferisce la valutazione del rischio di metà stagione, pubblicata a febbraio 2016 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa dell’Ecdc e il documento completo “Risk Assessment: Seasonal influenza 2015–2016 in the EU/EEA countries”.

 

(18 febbraio 2016) InfluNet: stagione 2015-2016, raggiunto il picco stagionale

Anche quest’anno grazie al contributo della Rete InfluNet, composta da circa 1000 medici e pediatri e coordinata dall’Istituto superiore di sanità, è possibile descrivere l’epidemia stagionale delle sindromi influenzali. La stagione influenzale è iniziata in ritardo rispetto alla scorsa stagione, il periodo epidemico, infatti, è iniziato a metà gennaio 2016 e il numero dei casi è cominciato a crescere fino a raggiungere il picco stagionale nella sesta settimana del 2016 (8-14 febbraio) con un valore di incidenza pari a circa 6 casi per 1000 assistiti. Leggi la riflessione a cura di Antonino Bella (reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

Relativamente alla sorveglianza Influnet: consulta anche i rapporti Istisan 15/47 e 15/48 pubblicati a febbraio 2016 relativi alla sorveglianza Influnet e rispettivamente alla stagione antinfluenzale 2012-2013 e 2013-2014.

 

(18 febbraio 2016) Efficacia vaccinale del vaccino antinfluenzale: le stime preliminari di I-MOVE

L’11 febbraio scorso Eurosurveillance ha pubblicato le stime preliminari dell’efficacia vaccinale (EV) del vaccino antinfluenzale in Europa. I dati emergono dallo studio multicentrico caso-controllo I-MOVE (Influenza Monitoring Vaccine Effectiveness in Europe) a cui partecipano 10 Paesi: Germania, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Paesi Bassi. Dai dati emerge che l’EV nei confronti del vaccino antinfluenzale è pari al 46,3% tra gli adulti di 18-64 anni. Per approfondire consulta l’articolo “Early influenza vaccine effectiveness results 2015-16: I-MOVE multicentre case-control study”.

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 18 maggio 2016

 

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