Virus Influenzali
Fino ad ora sono stati identificati tre tipi differenti di virus
influenzali, costituenti il genere Orthomixovirus: il tipo A e B,
responsabili della sintomatologia influenzale classica, e il tipo C, di
scarsa rilevanza clinica (generalmente asintomatico).
I
virus di tipo A
circolano sia nell'uomo che in altre specie animali e sono ulteriormente
suddivisi in sottotipi, distinti in base alle differenze tra le proteine di
superficie: emagglutinina (HA) e neuramminidasi (NA), verso le quali si
indirizza la risposta immunitaria dei soggetti infettati o vaccinati. Ad
oggi sono stati identificati 15 sottotipi di emagglutinina e 9 di
neuramminidasi.
I
virus di tipo B sono presenti solo nell'uomo e non
esistono sottotipi distinti nell'ambito delle loro proteine di superficie HA
e NA.
I
virus di tipo C, come già detto, danno una
infezione generalmente asintomatica o simile al raffreddore comune.
Alla
base della epidemiologia dell'influenza vi è la marcata tendenza di tutti i
virus influenzali a variare, cioè ad acquisire cambiamenti nelle proteine di
superficie che permettono loro di aggirare la barriera costituita dalla
immunità presente nella popolazione che in passato ha subito l’infezione
influenzale. I cambiamenti possono avvenire secondo due meccanismi distinti:
1.
Deriva antigenica (antigenic drift).
Si tratta di una graduale modifica della sequenza degli aminoacidi che
compongono le proteine in grado di stimolare una risposta immune. Questo
fenomeno riguarda sia i virus A, sia i B (ma negli A avviene in modo più
marcato e frequente) ed è responsabile delle epidemie stagionali. Infatti le
nuove varianti diventano sufficientemente irriconoscibili agli anticorpi
nella maggior parte delle popolazione, così da rendere un ampio numero di
individui suscettibile al nuovo ceppo.
2.
Spostamento antigenico (antigenic
shift). È un fenomeno che riguarda solo i virus influenzali di tipo A e
consiste nella comparsa nell'uomo di un nuovo ceppo virale con una proteina
di superficie (HA e/o NA) appartenente a un sottotipo diverso da quelli
comunemente circolanti nell'uomo. Gli shift antigenici sono dovuti o a
riassortimenti tra virus umani e animali (aviari o suini) oppure alla
trasmissione diretta di virus non-umani all'uomo (l'esempio più recente è
quello verificatosi ad Hong Kong nel 1997). Quindi la fonte dei nuovi
sottotipi sono sempre virus animali. Poiché la popolazione non ha mai
incontrato prima questi antigeni, in determinate circostanze questi
cambiamenti di maggiore entità possono provocare una infezione improvvisa e
invasiva in tutti i gruppi di età, su scala mondiale, che prende il nome di
"
pandemia".