Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

febbre di lassa

Documenti

Lassa fever in Nigeria, Benin, Togo, Germany and Usa (pdf 261 kb)

Rapid Risk Assessment pubblicato dall’Ecdc il 23 marzo 2016 sottolinea l’importanza di testare per la febbre di Lassa tutti i pazienti sintomatici che si sono recati nei Paesi dell’Africa occidentale in cui il virus è presente, soprattutto tra novembre e maggio, il periodi di maggiore trasmissione del virus

 

Annual epidemiological report 2014 – Emerging and vector-borne diseases (pdf 3 Mb)

L’edizione 2014 dell’Annual epidemiological report presenta un’importante novità: viene pubblicato in report “parziali” e, a conclusione, viene rilasciato un documento di sintesi sui dati di sorveglianza di oltre 52 malattie infettive nei 25 Paesi membri dell’Unione europea e nei 3 Paesi dell’Area economica europea (Eea). Questa pubblicazione è dedicata alle malattie infettive emergenti e trasmesse da vettore. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento.

 

Malattia non identificata in Sud Africa: possibile un'infezione da Arenavirus: tra settembre e ottobre 2008 in Sud Africa si sono verificati alcuni casi di una malattia che, per caratteristiche cliniche, corrisponde alla febbre di Lassa. Si tratterebbe del primo accertamento di un’infezione da febbre di Lassa nei Paesi dell'Africa meridionale.

 

Febbri emorragiche virali (Fev): raccomandazioni e indicazioni per il trasporto

In seguito ai focolai di febbri emorragiche virali registrati in diversi Paesi in tutto il mondo nella seconda metà del 2006, il Ccm-ministero della Salute ha definito nuove linee operative e procedure da mettere in atto per la gestione e il trasposto a bordo di aeromobili di eventuali contatti, casi sospetti o confermati, di febbri emorragiche virali nel caso in cui si rendesse necessario il loro rimpatrio. In Italia, fino a ottobre 2006, non sono mai stati registrati focolai epidemici di febbri emorragiche virali.

 

Fact sheet Oms. Scheda dell’Oms con tutte le informazioni utili sulla febbre di Lassa, dalle misure di prevenzione alla diagnosi e trattamento.

 

Infection control for viral haemorrhagic fevers in the African health care setting. Le misure di controllo delle infezioni da febbri emorragiche virali da predisporre in Africa: il manuale dell’Oms illustra i sistemi da mettere in campo per ridurre il rischio di trasmissione dei virus, in particolare nelle strutture sanitarie.

 

Febbri emorragiche. Pagina web del sito dell’Oms che riporta tutte le novità, le attività e gli eventi legati a programmi Oms sulle febbri virali emorragiche. Numerosi i link a siti dedicati.

 

Faq dei Cdc. Una serie di utili domande e risposte per saperne di più sulla febbre di Lassa.

 

Serie di diapositive messe a punto dai Cdc, rivolte in particolare a medici e operatori sanitari, con informazioni generali su modalità di trasmissione, prevenzione e controllo dell’infezione.

 

Nota di Eurosurveillance su un caso di Lassa da importazione in Germania, luglio 2006. Leggi il comunicato (in italiano, in inglese) e le indicazioni del Robert Koch Institut per i passeggeri che sono stati con l’uomo sull’aereo.

 

Un caso di febbre di Lassa importato negli Stati Uniti, New Jersey 2004. L’articolo, pubblicato su Morbidity and Mortality Weekly Report nell’ottobre del 2004, racconta il caso di un uomo di affari americano, deceduto ad agosto 2004 dopo essere rientrato da un viaggio in Africa occidentale. Lo studio descrive le indagini cliniche ed epidemiologiche effettuate dalle autorità sanitarie locali, statali e federali. Viene sottolineata la necessità di tenere alta la guardia nei confronti degli agenti patogeni rari.


Dichiarazione finale del meeting dedicato al controllo della febbre di Lassa, Freetown (Sierra Leone), 13-14 settembre 2004.


 

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