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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

legionellosi

Cluster di Malattia dei Legionari a Lazise (Lago di Garda), luglio-agosto 2011

Maria Cristina Rota – reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps-Iss), rota@iss.it

 

15 settembre 2011 - Dal 18 agosto 2011 a oggi sono stati notificati al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) 15 casi di malattia dei legionari associati al soggiorno in strutture turistico ricettive di Lazise, un piccolo comune sul lago di Garda in provincia di Verona. Le strutture associate al cluster sono cinque: 2 camping e 3 alberghi. I turisti coinvolti (7 olandesi, 4 tedeschi, 2 italiani, 1 danese e 1 austriaco) vi hanno soggiornato tra luglio e agosto 2011 e la data di insorgenza dei sintomi risulta compresa tra il 18 luglio e il 25 agosto 2011.

 

Al fine di identificare la fonte del contagio, la Ulss 22 di Bussolengo in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Cnesps e dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate) ha rapidamente avviato un’indagine epidemiologica e ambientale. La tempestiva valutazione del rischio ha permesso di attuare idonee misure di controllo e non sono stati segnalati ulteriori casi di malattia compatibili con un’esposizione successiva agli interventi di gestione del rischio adottati.

 

La sorveglianza della legionellosi

La legionellosi in Italia è una malattia sottoposta a notifica obbligatoria di malattia infettiva (ex DM 15/12/90) e a sorveglianza speciale. Negli ultimi dieci anni, questi sistemi di sorveglianza hanno fatto registrare un costante aumento del numero di casi, passando dai 325 casi notificati nel 2001 ai 1234 casi nel 2010.

 

Parallelamente ai sistemi di sorveglianza nazionali, esiste un programma di sorveglianza internazionale (European Legionnaires Disease Surveillance Network, ELDSnet) che raccoglie informazioni relative ai casi di malattia dei legionari associati ai viaggi che si verificano nei cittadini dei 29 Paesi che partecipano al programma. In ciascuno di questi Paesi è stato individuato un centro di collaborazione che per l’Italia è l’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

L’Iss comunica a ELDSnet le informazioni relative ai casi di legionellosi acquisita da cittadini italiani durante viaggi in Italia o all'estero e/o da cittadini stranieri che hanno soggiornato in Italia e che hanno presentato sintomi prima del rientro in patria, mentre ELDSnet comunica all’Iss le informazioni relative ai turisti stranieri che hanno soggiornato in Italia e hanno manifestato i sintomi di malattia una volta rientrati nel loro Paese. Negli ultimi anni, si è registrato un aumento anche dei casi di legionellosi associata ai viaggi, per lo più attribuibile a un miglioramento della diagnosi, con un numero sempre crescente di strutture recettive coinvolte, soprattutto durante il periodo estivo, quando frequentemente vengono segnalati cluster di casi.

 

Risorse utili

Sul sito dell’Ecdc, leggi: