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Ultimi aggiornamenti

(18 aprile 2013) Malattia dei legionari in Europa: il report annuale Ecdc (dati 2011)

Nel 2011, i Paesi dell’Unione europea, insieme a Islanda e Norvegia, hanno segnalato un totale di 4897 casi di malattia dei legionari, mostrando una riduzione del 22% rispetto all’anno precedente. L’83% dei casi è stato segnalato in sei Paesi (Francia, Italia, Spagna, Germania, Olanda e Regno Unito). La fascia d’età più colpita è quella degli ultra 50enni (77%) e il rapporto maschi/femmine è pari a 2,7:1. Il tasso grezzo di mortalità è stabile dal 2005 e nel 2011 risulta pari a 10%. La malattia è di origine comunitaria nel 67% dei casi, associata a viaggi nel 24% e di origine nosocomiale nel 7%. È quanto emerge dal rapporto annuale “Legionnaires’ disease in Europe, 2011” (pdf 2,1 Mb) pubblicato ad aprile 2013 e relativo all’attività di sorveglianza della rete EldsNet (European Legionnaires’ Disease Surveillance Network) coordinata dall’Ecdc. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2,1 Mb).

 

(20 settembre 2012) Focolaio di malattia dei legionari a Blanes in Spagna

L’autorità sanitaria catalana, in Spagna, ha notificato dieci casi di malattia dei legionari verificatisi a Blanes, una cittadina costiera. Il focolaio, rilevato nella settimana tra il 3 e il 9 settembre ha coinvolto 4 turisti provenienti da Olanda e Lettonia, e 6 spagnoli. Inoltre, 4 delle persone coinvolte sono state ricoverate. Le indagini indicano i giorni tra il 28 agosto e il 3 settembre come data di esordio del focolaio. I primi tre casi sono stati rilevati tra i villeggianti di un campeggio e un quarto aveva visitato questa struttura turistica. Gli altri casi sono invece stati riscontrati tra persone residenti nella cittadina. Pulizia e disinfezione del sistema idrico del campeggio e delle torri di raffreddamento vicine al campeggio sono le misure adottate per prevenire ulteriori casi. Per maggiori informazioni leggi il sito Ecdc.

 

(26 luglio 2012) Malattia dei legionari in Europa: il report annuale Ecdc (dati 2010)

Nel 2010, i Paesi dell’Unione europea, insieme a Islanda e Norvegia, hanno segnalato un totale di 6296 casi di malattia dei legionari, mostrando un incremento del 11,1% rispetto al 2009. Francia, Italia e Spagna hanno riportato il maggior numero di casi (il 62,3% del totale). La fascia d’età più colpita è quella degli ultra 50enni (78,1%) e il rapporto maschi/femmine è pari a 2,8. Il tasso grezzo di mortalità è stabile dal 2005 e nel 2010 risulta pari a 0,9 per milione di abitanti. La malattia è stata contratta in comunità nel 71,3% dei casi, durante viaggi e turismo nel 20,1% e a seguito di un ricovero in strutture sanitarie nel 7,6%. È quanto emerge dal report annuale “Legionnaires’ disease in Europe, 2010” (pdf 2 Mb) pubblicato a luglio 2012 e relativo all’attività di sorveglianza della rete EldsNet (European Legionnaires’ Disease Surveillance Network) coordinata dall’Ecdc. I dati si riferiscono sia ai casi di malattia dei legionari riportati dagli stati Ue, Islanda e Norvegia sia ai casi associati a viaggi che comprendono anche le segnalazioni da Paesi non appartenenti all’Unione europea. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 2 Mb) e visita il sito Ecdc.

 

(19 luglio 2012) Su Eurosurveillance un articolo sul focolaio scozzese

Un articolo pubblicato sulla rivista Eurosurveillance riporta le misure sanitarie attuate per contenere il  focolaio di malattia dei legionari registrato a Edimburgo, in Scozia, a giugno 2012. Cinquanta i casi confermati e 49 i sospetti. Le indagini epidemiologiche suggeriscono l’esistenza di una comune esposizione outdoor, collegata probabilmente a torri di raffreddamento. La risposta all’epidemia, attuata tramite azioni coordinate di sanità pubblica, ambientali e cliniche, è stata utile nel limitare il rischio di esposizione e nel ridurre la mortalità e la morbidità della malattia. Per maggiori informazioni consulta l’articolo “Public health response to an outbreak of Legionnaires’ disease in Edinburgh, United Kingdom, June 2012”.

 

(12 luglio 2012) Focolaio di malattia dei legionari in Spagna: l’aggiornamento dell’Ecdc

Da novembre 2011 a luglio 2012, sono stati segnalati 39 casi di malattia dei legionari associata al soggiorno in un hotel di Calpe, in Spagna. Di questi 35 erano turisti e 4 impiegati della struttura alberghiera; nel complesso 6 malati sono deceduti. Sul bollettino settimanale “Communicable disease threats report, week 27, 1-7 July 2012” (pdf 1,6 Mb) l’Ecdc segnala che la struttura è al momento chiusa e che le indagini epidemiologiche sono in corso. Sull’argomento, il 4 luglio scorso, l’Ecdc ha pubblicato un aggiornamento del rapid risk assessment (pdf 180 kb), rispetto alle tre predenti versioni pubblicate a febbraio 2012 (pdf 1,3 Mb), maggio (pdf 630 kb) e giugno (pdf 586 kb). Leggi anche il comunicato stampa.

 

(21 giugno 2012) Legionellosi a Edimburgo: il parere dell’Ecdc

88 casi tra cui uno mortale: è la stima dei casi di legionellosi registrati nell’area sud-est di Edimburgo dal 24 maggio 2012, data della prima segnalazione. Sebbene la causa non sia ancora stata identificata, l’epidemiologia dei casi suggerisce una fonte in questa parte della città e, le indagini in corso sulle torri di raffreddamento presenti nella zona, sono mirate a ridurre il rischio di esposizione. Le misure cautelari adottate sinora riducono il rischio di esposizione a questa patologia. Tuttavia il rischio si mantiene alto per le persone di età superiore ai 40 anni, per i fumatori e i soggetti con sistema immunitario compromesso. La legionellosi non si trasmette tra le persone e il rischio per i Paesi europei è limitato alle persone più sensibili in visita in quest’area della città. Una linea telefonica dedicata è stata attivata dalle autorità locali per garantire una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato. Per maggiori informazioni consulta il rapid risk assessment dell’Ecdc (pdf 241 kb).

 

(31 maggio 2012) Cluster di legionellosi in Spagna: l’aggiornamento dell’Ecdc

A febbraio 2012 l’Ecdc ha pubblicato un rapid risk assessment (pdf 1,3 Mb) sui 13 casi (di cui 3 fatali) di legionellosi associata ai viaggi registrati tra dicembre e gennaio in Spagna, nella città di Calpe. Le indagini eseguite hanno identificato come possibile fonte di infezione l’hotel dove hanno soggiornato i 10 viaggiatori coinvolti e 3 dipendenti della struttura. A seguito del verificarsi di ulteriori casi tra i turisti che hanno soggiornato presso l’hotel, l’Ecdc ha pubblicato un aggiornamento (pdf 630 kb) della situazione e delle indagini in corso. A oggi, sono stati identificati complessivamente 25 casi, di cui 22 sono viaggiatori provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia e Belgio, e tre sono dipendenti dell’hotel. Sono stati registrati 6 decessi. Per maggiori informazioni consulta il Rapid risk assessmentUpdate - Outbreak of Legionnaires’ disease in a hotel in Calpe, Spain November 2011 – May 2012” (pdf 630 kb).

 

(1 marzo 2012) Dall’Ecdc un manuale operativo per gestire i focolai di legionella

Fornire ai Paesi europei un approccio standardizzato per la segnalazione dei casi di malattia dei legionari associata ai viaggi: è lo scopo del documento “Operating procedures” pubblicato a febbraio 2012 dallo European legionnaires’ disease surveillance network (EldsNet). Il rapporto si focalizza in particolare sulla segnalazione dei casi di malattia causati dal soggiorno presso strutture recettive europee  allo scopo di individuare tempestivamente eventuali  cluster  e attuare adeguate misure di controllo in modo da minimizzare il rischio per i turisti. Per maggiori informazioni consulta il documento, il sito Ecdc e visita le pagine dedicate allo EldsNet.

 

(9 febbraio 2012) Cluster di legionellosi in Spagna

In Spagna, nella città di Calpe, nei mesi di dicembre e gennaio sono stati riportati 13 casi di legionellosi associata ai viaggi (tra cui 3 mortali). Di questi, 12 sono individui residenti nel Regno Unito e 1 in Spagna che hanno soggiornato presso un albergo di Calpe. La malattia ha colpito anche 3 dipendenti dell’hotel, suggerendo che la fonte del contagio sia l’hotel stesso e per questo motivo sono state avviate indagini ambientali e ne è stata disposta la chiusura. Per maggiori informazioni consulta il rapid risk assessment dell’Ecdc (pdf 1,3 Mb).

 

(15 settembre 2011) Cluster di legionellosi a Lazise (Lago di Garda), luglio-agosto 2011

Dal 18 agosto 2011 a oggi sono stati notificati al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps-Iss) 15 casi di malattia dei legionari associati al soggiorno in strutture turistico ricettive di Lazise, un piccolo comune sul lago di Garda in provincia di Verona. Le strutture associate al cluster sono cinque: 2 camping e 3 alberghi. I turisti coinvolti (7 olandesi, 4 tedeschi, 2 italiani, 1 danese e 1 austriaco) vi hanno soggiornato tra luglio e agosto 2011 e la data di insorgenza dei sintomi risulta compresa tra il 18 luglio e il 25 agosto 2011. Al fine di identificare la fonte del contagio, la Ulss 22 di Bussolengo in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Cnesps e dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate) ha rapidamente avviato un’indagine epidemiologica e ambientale. La tempestiva valutazione del rischio ha permesso di attuare idonee misure di controllo e non sono stati segnalati ulteriori casi di malattia compatibili con un’esposizione successiva agli interventi di gestione del rischio adottati. Leggi l’approfondimento a cura di Maria Cristina Rota (reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 18 aprile 2013
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