(1 marzo 2012) Dall’Ecdc un manuale operativo per gestire i focolai di legionella
Fornire ai Paesi europei un approccio standardizzato per la segnalazione dei casi di malattia dei legionari associata ai viaggi: č lo scopo del documento “Operating procedures” pubblicato a febbraio 2012 dallo European legionnaires’ disease surveillance network (EldsNet). Il rapporto si focalizza in particolare sulla segnalazione dei casi di malattia causati dal soggiorno presso strutture recettive europee allo scopo di individuare tempestivamente eventuali cluster e attuare adeguate misure di controllo in modo da minimizzare il rischio per i turisti. Per maggiori informazioni consulta il documento, il sito Ecdc e visita le pagine dedicate allo EldsNet.
(9 febbraio 2012) Cluster di legionellosi in Spagna
In Spagna, nella cittā di Calpe, nei mesi di dicembre e gennaio sono stati riportati 13 casi di legionellosi associata ai viaggi (tra cui 3 mortali). Di questi, 12 sono individui residenti nel Regno Unito e 1 in Spagna che hanno soggiornato presso un albergo di Calpe. La malattia ha colpito anche 3 dipendenti dell’hotel, suggerendo che la fonte del contagio sia l’hotel stesso e per questo motivo sono state avviate indagini ambientali e ne č stata disposta la chiusura. Per maggiori informazioni consulta il rapid risk assessment dell’Ecdc (pdf 1,3 Mb).
(15 settembre 2011) Cluster di legionellosi a Lazise (Lago di Garda), luglio-agosto 2011
Dal 18 agosto 2011 a oggi sono stati notificati al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps-Iss) 15 casi di malattia dei legionari associati al soggiorno in strutture turistico ricettive di Lazise, un piccolo comune sul lago di Garda in provincia di Verona. Le strutture associate al cluster sono cinque: 2 camping e 3 alberghi. I turisti coinvolti (7 olandesi, 4 tedeschi, 2 italiani, 1 danese e 1 austriaco) vi hanno soggiornato tra luglio e agosto 2011 e la data di insorgenza dei sintomi risulta compresa tra il 18 luglio e il 25 agosto 2011. Al fine di identificare la fonte del contagio, la Ulss 22 di Bussolengo in collaborazione con l’Istituto superiore di sanitā (Cnesps e dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate) ha rapidamente avviato un’indagine epidemiologica e ambientale. La tempestiva valutazione del rischio ha permesso di attuare idonee misure di controllo e non sono stati segnalati ulteriori casi di malattia compatibili con un’esposizione successiva agli interventi di gestione del rischio adottati. Leggi l’approfondimento a cura di Maria Cristina Rota (reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss).