Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malaria

Aspetti epidemiologici

Nel mondo

 

Revisione a cura di Daniela Boccolini (Iss)

 

26 gennaio 2017 - Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pubblicati nel World Malaria Report 2016 (pdf 14 Mb), sono circa 212 milioni i casi di malaria stimati nel mondo nel 2015 e circa 429 mila i decessi, il 70% dei quali tra bambini di età inferiore ai 5 anni (di cui 292 mila nella Regione Africana). La maggior parte dei casi sono stati registrati nella Regione africana (90%), seguita dal Sud-Est asiatico (7%) e dalla Regione del Mediterraneo orientale (2%).

 

Fonte: Oms

 

I dati indicano che, sia globalmente che nella Regione Africana, tra il 2010 e il 2015 sono diminuiti i tassi di incidenza (in entrambi i casi -21%) e di mortalità (rispettivamente -29% e -31%). Un netto miglioramento sui dati di mortalità è stato registrato nella Regione del Pacifico Occidentale (-46%), nella Regione delle Americhe (-37%) e nella Regione del Mediterraneo orientale (-6%). Per quanto riguarda la Regione europea, nel 2015 non sono stati registrati casi di malaria autoctoni (l’ultimo caso è stato registrato in Tajikistan a luglio 2014).

 

Tra il 2010 e il 2015 anche il tasso di mortalità della malaria tra i bambini sotto i 5 anni di età è globalmente diminuito, si stima di circa il 35%. Tuttavia c’è da rilevare che in questa fascia di età la malaria rimane una delle malattie maggiormente pericolose, ancora ad oggi è causa del decesso di un bambino ogni due minuti.

 

Obiettivi, strategie e metodi d’intervento

A maggio 2015 la World Health Assembly ha adottato il Global Technical Strategy for Malaria 2016-2030, un supporto tecnico sviluppato dall’Oms per coadiuvare i Paesi endemici nelle attività di controllo ed eliminazione della malaria attraverso tappe intermedie per monitorare gli eventuali progressi. I primi milestones da raggiungere entro il 2020 sono:

  • riduzione dell’incidenza di almeno il 40%
  • riduzione dei tassi di mortalità di almeno il 40%
  • eliminazione della malattia in almeno 10 Paesi
  • prevenzione della reintroduzione della malattia in tutti i Paesi dichiarati malaria-free.