Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malaria

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

Revisione a cura di Daniela Boccolini, Roberto Romi, Carlo Severini (Iss)

 

1 febbraio 2018 - Nel 2015, nei Paesi dell’Unione europea e dell’Area Economica europea sono stati confermati 6199 casi di malaria (Danimarca, Islanda, Italia e Liechtenstein non hanno fornito dati) con un tasso di notifica di 1 caso per 100.000 abitanti. I dati, raccolti attraverso il Sistema di sorveglianza Tessy (The European Surveillance System), sono stati pubblicati a gennaio 2018 nell’Annual Epidemiological Report for 2015 dell’Ecdc, nel capitolo dedicato alla malaria.

 

Il 99,8% dei casi di cui è nota l’origine sono risultati associati a viaggi in aree endemiche, mentre 7 casi sono riportati come acquisiti localmente (5 in Grecia, 1 in Belgio e 1 nei Paesi Bassi). Il tasso di notifica più elevato è stato riportato nel genere maschile, nella fascia di età compresa tra i 25 e i 44 anni e, come negli anni precedenti, i Paesi che hanno riportato il maggior numero di casi confermati sono stati Francia e Regno Unito.

 

Al trend negativo dell’incidenza osservato globalmente (WHO, World Malaria Report, 2017) non è corrisposta in Europa una riduzione dei casi di malaria d’importazione. La malaria rimane quindi un’infezione a cui viaggiatori diretti in zone endemiche e personale medico dovrebbero prestare particolare attenzione, è necessario dunque che i Paesi dell’Ue incentivino a livello locale un’attività continua di sorveglianza, preparedness e prevenzione.

 

Risorse utili