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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malaria

25 aprile 2011, Giornata mondiale per la lotta alla malaria

revisione a cura di Roberto Romi - dipartimento di Malattie infettive, parassitarie ed immunomediate (Mipi), Iss

 

21 aprile 2011 – Nel 2009 oltre 250 milioni d persone hanno contratto la malaria e 781 mila tra queste sono morti a causa di quest’infezione, di cui la gran parte in bambini sotto di 5 anni. Secondo il World malaria report 2010 (pdf 1,6 Mb) dell’Oms, il maggior numero di casi viene segnalato nell’Africa subsahariana, ma Ŕ preoccupante anche la situazione di Asia, America Latina e Medio Oriente.

 

Il 25 aprile si celebra la quarta edizione del World malaria day, una giornata istituita nel 2007 per ricordare gli sforzi compiuti dalla comunitÓ internazionale nel controllo della malattia e per rilanciare le sfide necessarie per sconfiggerla. Infatti, nonostante il numero globale di morti sia calato rispetto al milione registrato nel 2000, la malaria continua ad avere un’elevata incidenza essendo causa del decesso di un bambino ogni 45 secondi.

 

Giornata mondiale della malaria 2011

Il tema scelto per quest’anno Ŕ sintetizzato nello slogan “Achieving Progress and Impact”, in cui le due parole “progresso” e “impatto” sottolineano gli sforzi che tutti i Paesi impiegano nella ricerca delle soluzioni migliori per il raggiungimento dell’obiettivo, posto per il 2015, di ridurre del 75% la mortalitÓ per malaria. Tra gli sforzi e le strategie adottate nel controllo della malaria ricordiamo l’introduzione dei test diagnostici, la maggiore copertura farmacologica, l’uso delle zanzariere impregnate d’insetticida e i trattamenti ad azione residua di interni.

 

Le sfide per il futuro

La riduzione dell'incidenza della malaria Ŕ un passo necessario nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. Per questo motivo, quest’anno, il focus della giornata verterÓ sulle iniziative da intraprendere e sulla definizione degli ostacoli che impediscono l’attuazione del Piano d’azione globale per la lotta alla malaria (Gmap). Infatti, lo scenario attuale rende necessario agire attraverso un’azione che integri la lotta contro la malattia e lo sviluppo di una migliore cultura della salute, soprattutto tra le donne e i bambini, migliorando sia il livello educativo e sia le condizioni di vita delle popolazioni colpite.

 

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