Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

malaria

Iniziative e progetti

Nel mondo

 

World Malaria Day 2017: eliminare la malaria per sempre

Ogni anno il 25 aprile si celebra la Giornata mondiale contro la malaria (World Malaria Day) che per l’edizione 2017 ha come slogan: “Eliminare la malaria per sempre” (End Malaria for Good). Leggi l’approfondimento a cura di Carlo Severini, Roberto Romi, Daniela Boccolini, Caterina Rizzo – Dipartimento Malattie infettive, Iss.

 

World Malaria Day 2016

In occasione della Giornata mondiale contro la malaria, che come ogni anno si svolge il 25 aprile, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato il rapporto “Eliminating malaria”. Il documento mostra che l’obiettivo di eliminare questa malattia da 35 Paesi entro il 2030 (definito nella “Global Technical Strategy for Malaria 2016–2030”, adottata a maggio 2015 dall’Assemblea mondiale della salute) è, se pur ambizioso, raggiungibile. Molti sono i risultati positivi già raggiunti nel controllo e nella prevenzione della malattia (tassi di mortalità scesi del 60% dal 2000) ma per raggiungere l’eradicazione serve ancora l’impegno di tutti gli attori coinvolti. Infatti, quasi la metà della popolazione mondiale (3,2 milioni di persone) rimane ancora oggi a rischio di contrarre l’infezione e, solo nel 2015, sono stati 214 milioni i nuovi casi di malaria registrati a livello globale. È importante, in tal senso ricordare i due ostacoli più importanti per il raggiungimento del “goal 2030”, ossia la mancanza ancora di un vaccino antimalarico realmente efficace e l’insorgenza e la diffusione della resistenza di P. falciparum all’artemisinina, farmaco su cui attualmente si basa il corrente regime terapeutico della malaria non grave e a cui si deve in maggior parte il successo della lotta alla malaria in questi ultimi anni. La Regione europea dell’Oms è la prima ad aver raggiunto l’obiettivo di interruzione della trasmissione autoctona: i casi di origine autoctona sono infatti calati da 90.712 nel 1995 a zero nel 2015. Per approfondire consulta:

Giornata mondiale contro la malaria 2015

La Giornata, istituita nel 2007 dall’Oms, quest’anno ha come slogan “Investi nel futuro: sconfiggi la malaria” (Invest in the future: defeat malaria) che riflette l’obiettivo della strategia che verrà presentata alla World Health Assembly a maggio di quest’anno. Lo scopo di questa nuova proposta è riuscire a ridurre i casi di malaria e i decessi del 90% entro il 2030. Sebbene molto ridimensionato rispetto a quelli dei piani strategici precedenti, questo obbiettivo appare essere più concreto e realistico, anche se forse ancora un poco troppo ambizioso. Infatti, nonostante gli sforzi compiuti in questi anni, la malaria continua ad avere un impatto devastante sulla salute e sulle capacità di sostentamento delle popolazioni in tutte le aree d’endemia, ma soprattutto nel continente africano dove è responsabile della gran parte dei quasi 600.000 decessi per malaria riportati nel mondo (2014), l’80% dei quali in bambini sotto i 5 anni di età. Per maggiori informazioni visita anche le pagine del sito Rollbackmalaria dedicate alla Giornata 2015.

 

Giornata mondiale della salute 2014

Il 7 aprile, in occasione dell’anniversario della fondazione dell’Organizzazione mondiale della salute (Oms), ricorre la Giornata mondiale della salute. Il tema di quest’anno sono le malattie trasmesse dai vettori. Nel 2012 le malattie trasmesse da vettori hanno rappresentato complessivamente il 17% del carico globale stimato di tutte le malattie infettive, essendo responsabili di oltre un milione di decessi, la gran parte dei quali, dovuti alla malaria che risulta la più mortifera tra le malattie infettive. La dengue è risultata invece la più diffusa, rappresentando una minaccia per oltre 2,5 miliardi di persone in 100 Paesi e registrando un incremento del numero di casi di circa 30 volte nel corso degli ultimi 50 anni.

 

Giornata mondiale per la lotta alla malaria 2012

Nell’ultimo decennio, in Africa, i decessi per malaria sono stati ridotti di un terzo e, dei 53 (Africa esclusa) in cui questa malattia è presente, in 35 è stata ridotta l’incidenza del 50%: sono alcuni dei risultati raggiunti nella lotta contro la malaria e rilanciati in occasione del World malaria day (25 aprile). La Giornata, istituita nel 2007 dall’Oms, quest’anno ha come slogan “Sostieni gli sforzi e salva delle vite: inveesti nella malaria” (Sustain Gains, save lives: invest in malaria). Scopo di quest’anno è promuovere la condivisione delle strategie più efficaci, creare una partnership globale contro la malattia, mostrare i risultati delle ricerche condotte e condividere gli sforzi messi in campo da tutti gli attori coinvolti nella lotta alla malaria.

 

Giornata mondiale per la lotta alla malaria 2011

Nel 2009 oltre 250 milioni d persone hanno contratto la malaria e 781 mila tra queste sono morti a causa di quest’infezione, di cui la gran parte in bambini sotto di 5 anni. La quarta edizione della giornata mondiale per la lotta alla malaria verte sulle iniziative da intraprendere e sulla definizione degli ostacoli che impediscono l’attuazione del Piano d’azione globale per la lotta alla malaria (Gmap). Leggi l’approfondimento sulla Giornata mondiale 2011.

 

25 aprile 2010, Giornata mondiale per la lotta alla malaria

La malaria colpisce ogni anno oltre 500 milioni di persone e ogni 30 secondi un bambino muore di questa malattia. Per il 2010 il Piano di azione globale contro la malaria prevede di raggiungere la copertura totale delle popolazioni a rischio malaria per il trattamento e la prevenzione della malattia. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro, sulla Giornata mondiale 2010.

 

25 aprile 2009, Giornata mondiale per la lotta alla malaria

La malaria minaccia la salute di metà della popolazione mondiale e infetta ogni anno 500 milioni di persone, uccidendone circa 1 milione. Affligge oltre 100 Paesi in tutto il mondo e ogni 30 secondi un bambino muore a causa di questa malattia. La regione più colpita è l’Africa subsahariana, ma anche Asia, America Latina, Medio Oriente e alcune aree dell’Europa sono a rischio. Leggi l’approfondimento, a cura della redazione di EpiCentro, sulla giornata mondiale 2009.