La salute
materno-infantile rappresenta una componente fondamentale della
salute pubblica delle popolazioni umane. L’Organizzazione Mondiale
della Sanitā (Oms) ha definito uno specifico progetto su questa
tematica e all’interno del Ninth General Programme of Work per il
periodo 1996-2000 ha indicato dieci obiettivi da raggiungere, di
cui 7 sono strettamente connessi alla salute riproduttiva. Il 24
aprile 2000 č stato approvato in Italia il Progetto Obiettivo
Materno Infantile previsto dal Piano Sanitario Nazionale per il
triennio 1998-2000.
Negli ultimi 40 anni
si sono verificati in Italia, come in molti paesi ad economia
avanzata, notevoli cambiamenti nell’area della salute
riproduttiva. La natalitā č diminuita drasticamente, passando da
circa un milione di nati nel 1960 a 540 mila nel 2000, con un
aumento dell’etā media delle donne alla nascita del primo figlio.
Contemporaneamente
si č avuto un graduale aumento della diffusione delle conoscenze e
dell’uso dei metodi anticoncezionali, grazie anche
all’introduzione di alcune leggi (Legge 405, del 1975 che ha
istituito i consultori familiari; Legge 194 del 1978 che ha
legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza).
Accanto a questo si
č registrata la crescente diffusione di alcune tecniche e
procedure usate durante la gravidanza, al momento del parto e nel
puerperio, che da una parte hanno favorito la diminuzione della
mortalitā perinatale e materna, ma dall’altra hanno eccessivamente
medicalizzato questi eventi. Negli ultimi anni si č poi assistito
a un leggero aumento dell’aborto spontaneo in Italia, mentre a
livello internazionale stanno crescendo le preoccupazioni attorno
alla fertilitā umana.
Interruzione volontaria di gravidanza
Infertilitā
Aborto spontaneo
Contraccezione
Ipotiroidismo congenito
Mortalitā perinatale e infantile