Conoscere per
prevenire, è il tema portante del progetto ‘sei + uno’ con l’obiettivo di
sviluppare e valutare la campagna di informazione ed educazione sanitaria
rivolta a giovani coppie/neogenitori e volta a promuovere 7 interventi di
prevenzione primaria nel campo della salute infantile. Un lavoro che
rientra all’interno del Progetto Finalizzato del Ministero della Salute,
per la promozione di interventi di prevenzione primaria per la salute
infantile, e che ha visto coinvolte diverse realtà regionali: Regione
Basilicata (capofila del progetto), la Regione Friuli Venezia - Giulia, la
Regione Piemonte, la USSL 4 Alto Vicentino, L’Istituto di Pediatria
dell’Università cattolica S.Cuore di Roma, Il Centro per la Salute del
Bambino – ONLUS di Trieste.
Gli interventi di
prevenzione primaria rappresentano uno strumento importante per promuovere
la salute. Molti di questi si basano su campagne di informazione ed
educazione alla salute, finalizzate a rinforzare determinati modelli
comportamentali e stili di vita o a proporne di nuovi, nel rispetto delle
libertà individuali e della cultura dei diversi gruppi sociali. E proprio
in questo senso si inserisce il grande lavoro di indagine svolto che si è
focalizzato su 6+1 interventi:
Riduzione della prevalenza del fumo di sigaretta tra le donne in gravidanza e tra i neogenitori.
Aumento della prevalenza d'uso di multivitaminici contenenti acido folico nel periodo preconcezionale.
Aumento della prevalenza e la durata dell'allattamento materno nei primi sei mesi di vita.
Aumento della prevalenza di bambini che stanno in culla in posizione supina.
Aumento della prevalenza di bambini sottoposti a vaccinazioni raccomandate per le quali le coperture non siano ottimali (superiore al 90%), ad esempio per morbillo e Hib.
Aumento della prevalenza d'uso dei mezzi di protezione del bambino negli spostamenti in automobile.
Aumento della prevalenza della lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare (a partire dai 6 mesi di vita).
EpiCentro offre il
testo dello studio a cura di Luca Ronfani, direttore scientifico del
‘Centro per la Salute del Bambino’, e Giorgio Tamburlini, dell'IRCCS
Burlo Garofolo di Trieste.
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