Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti)

Aspetti epidemiologici

revisione a cura di Fortunato Paolo D'Ancona - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps - Iss

 

In Europa

 

19 marzo 2015 – A partire dall’ottobre del 2007, la sorveglianza europea delle malattie batteriche invasive è passata dal progetto EuIbis (European Union invasive bacterial infection surveillance, rete attiva dal 1999 e finanziata dalla Comunità europea) all’Ecdc con il nome di European Invasive Bacterial Diseases Surveillance Network (Eu-Ibd). Le attività del network sono rivolte a integrare la sorveglianza di tutte le infezioni batteriche invasive causate da Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae dal punto di vista epidemiologico e microbiologico da laboratorio, al fine di ridurre l’impatto di questo tipo di malattie.

 

A febbraio 2015, l’Ecdc ha pubblicato il capitolo dedicato alle malattie prevenibili con vaccini, dell’Annual Epidemiological Report “Annual epidemiological report Vaccine-preventable diseases – invasive bacterial diseases 2014” (pdf 1,3 Mb), contenente i dati del 2012.

 

In particolare, nel 2012 in Europa, sono stati riportati:

  • 3467 casi confermati di malattia meningococcica invasiva
  • 20.785 casi confermati di malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae
  • 2545 casi confermati di malattia invasiva da Haemophilus influenzae.

Nel 2012, il tasso di notifica della malattia meningococcica invasiva è passato da 0,98/100.000 abitanti nel 2008 a 0,68/100.000 abitanti nel 2012 (Lituania, Regno Unito e Irlanda hanno segnalato i valori più alti del 2012). Il gruppo maggiormente colpito sono i bambini sotto i cinque anni (5,1 casi/100.000), seguiti dalla fascia 15-24 anni (1,11/100.000).

 

La malattia batterica invasiva da pneumococco è la più frequente tra le tre malattie batteriche invasive nella Ue e in Italia. Il tasso di notifica nel 2012 è stato di 4,28 casi per 100.000 abitanti (valore in linea con i due anni precedenti), con valori più elevati tra i Paesi del Nord Europa (Danimarca 15,81, Svezia 14,63, Finlandia 13,92 e Norvegia 12,56). Il tasso di notifica più elevato è stato riscontrato tra gli ultra 65enni (12,12), seguito dai bambini sotto i 5 anni (5,06) e dalla fascia di età 45-64 anni.

 

Infine, il tasso di notifica per la malattia invasiva da Haemophilus influenzae in Europa è stato 0,49 per 100.000 abitanti, con tassi più alti nei Paesi del nord Europa (Svezia 2,26, Norvegia 1,56, Finlandia 1,5 e Danimarca 1,17) e nel Regno Unito (1,16) e tra i bambini sotto un anno di età e ultra 65enni. Nei restanti 19 Paesi il tasso notifica è stato sotto 1 caso per 100.000.