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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti)

La sorveglianza della malattie batteriche invasive in Europa nel 2010 e nel 2011

Fortunato Paolo D'Ancona - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps – Iss

 

9 gennaio 2013 - A dicembre 2013 l’Ecdc ha pubblicato due report sulle malattie batteriche invasive in Europa nel 2010 “Surveillance of invasive bacterial diseases in Europe 2010” (pdf 1,9 Mb) e nel 2011 “Surveillance of invasive bacterial diseases in Europe 2011” (pdf 2,3 Mb). Infatti, sia per la loro frequenza che per la severità dei quadri clinici, queste patologie rimangono un importante problema di sanità pubblica in tutta Europa soprattutto tra i giovani e gli anziani.

 

I report descrivono l’epidemiologia della malattie batteriche invasive causate da Haemophilus influenzae, Neisseria meningitides e Streptococcus pneumoniae in tutti i Paesi appartenenti all’Unione europea e allo Spazio economico europeo nel 2010 (escluso S. pneumoniae) e nel 2011.

 

Sebbene tra i Paesi europei ci siano differenze sia nei sistemi di sorveglianza, sia nelle definizioni di caso adottate da alcuni Stati, i dati presenti nei due report permettono di estrapolare dei trend di incidenza e di distribuzione dei sierogruppi sul territorio.

 

In generale, emerge che sia nel 2010 che nel 2011, per quanto riguarda la malattia meningococcica invasiva, il sierogruppo B rappresenta la causa principale dei casi segnalati in entrambi gli anni. La maggior parte dei casi di malattia pneumococcica invasiva, notificati nel 2011 sono stati causati da sierotipi coperti dal vaccino anti-pneumococco coniugato 13-valente, sebbene il sierotipo 6C (non coperto dal vaccino) stia diventando più frequente. Infine la percentuale più elevata di segnalazioni tra i bambini di H. influenzae invasiva è stata dovuta a ceppi non capsulati.

 

Tra i risultati emerge:

  • la malattia meningococcica invasiva rimane rara in Europa, con una diminuzione del tasso di notifica di oltre il 60% rispetto al 1999 e colpisce soprattutto neonati e bambini
  • il sierogruppo B causa la maggior parte dei casi di malattia meningococcica invasiva
  • nei Paesi che utilizzano il vaccino coniugato contro il sierogruppo C (usato attualmente anche nei calendari vaccinali in Italia), la proporzione di casi di malattia meningococcica invasiva dovuta al sierogruppo C è inferiore rispetto ai Paesi che non lo utilizzano
  • lo sviluppo di un vaccino specifico per il sierogruppo B rappresenta un aiuto per la riduzione dell’incidenza di queste patologie e per questo motivo è necessario monitorare i dati pre e post-marketing del vaccino nei singoli Paesi. I dati suggeriscono inoltre di continuare la sorveglianza post-marketing per il vaccino coniugato contro il sierogruppo C
  • il sierotipo 19A è stato il sierotipo più frequente nei bambini sotto l’anno di nascita seguito dal 7F, mentre l’1 ha un ruolo importante nei bambini con meno di 5 anni
  • è necessaria una attenta sorveglianza dei sierotipi circolanti di S.pneumoniae per monitorare eventuale fenomeni di rimpiazzo (diminuzione di sierotipi inclusi nel vaccino e aumento di sierotipi non inclusi nel vaccino)
  • la meningite da H. influenzae è più notificata tra bambini e ultra 65enni
  • le notifiche dei casi di meningite causati da Haemophilus influenza b decrescono costantemente
  • i sierotipi di Haemophilus influenza più frequentemente segnalati sono stati quelli non capsulati e i non B
  • nonostante le variazioni annuali nei tassi di notifica dei sierotipi non capsulati e non B, il loro trend è in leggero aumento.

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