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morbillo

Oms: l’aggiornamento 2009 del position paper sui vaccini contro il morbillo

(traduzione a cura della redazione di EpiCentro

revisione a cura di Antonietta Filia - reparto Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss)

 

18 febbraio 2010 - Nel 2009, l’Oms ha pubblicato su Weekly epidemiological record una versione aggiornata del position paper sui vaccini contro il morbillo: il testo sostituisce quello rilasciato nel marzo 2004. Il documento ribadisce l’importanza dell’utilizzo della vitamina A nel trattamento del morbillo e descrive l’attuale stato di conoscenza sulla vaccinazione contro il morbillo delle persone infettate dal virus Hiv. Riporta inoltre la posizione dell’Oms sulla somministrazione della seconda dose di vaccino.

 

Il documento contiene collegamenti a riferimenti bibliografici e a tabelle che illustrano il grado di evidenza scientifica di alcune conclusioni chiave.

 

Il morbillo è un virus altamente infettivo: prima dell’introduzione della vaccinazione, più del 90% delle persone veniva infettata entro i 10 anni di età. A livello mondiale è stata raggiunta, nel 2007, una copertura vaccinale contro il morbillo dell’82% e, tra il 2000 e il 2007, il numero annuale stimato di decessi per questa malattia è diminuito da 750 mila a 197 mila.

 

Nonostante questi progressi, il morbillo rimane una causa importante di morte e disabilità nei Paesi con infrastrutture sanitarie limitate. Nei Paesi in cui la vaccinazione ha notevolmente ridotto l’incidenza della malattia, l’incapacità di mantenere elevate coperture nei bambini in tutti i distretti ha portato a una recrudescenza della malattia.

 

Morbillo e vitamina A

La vitamina A riduce morbilità e mortalità nei bambini malnutriti affetti da forme gravi di morbillo. I benefici della somministrazione di 2 dosi di vitamina A durante il trattamento per il morbillo è ormai assodato e l’Oms sostiene la somministrazione di vitamina A a tutti i casi acuti di malattia. Una dose elevata di vitamina A deve essere somministrata immediatamente al momento della diagnosi e ripetuta il giorno successivo. Le dosi giornaliere età-specifiche consigliate sono 50.000 UI per i lattanti di età inferiore ai 6 mesi, 100.000 UI per i lattanti di età compresa tra 6 e 11 mesi e 200.000 UI per i bambini di età ≥ 12 mesi. Se il bambino presenta segni clinici di carenza di vitamina A, deve essere somministrata una terza dose dopo 4-6 settimane. Anche nei Paesi dove il morbillo non si presenta generalmente in forma grave, la vitamina A deve essere somministrata a tutti i casi gravi di malattia.

 

I vaccini contro il morbillo

La disponibilità di un vaccino economico ed efficace rende l'immunizzazione contro il morbillo uno dei più convenienti interventi di sanità pubblica. Al momento sono disponibili diversi vaccini vivi attenuati, sia monovalenti sia combinati con vaccini contro la rosolia e/o parotite e/o varicella. I vaccini attualmente in commercio sono sicuri ed efficaci e possono essere utilizzati tutti nei programmi d’immunizzazione.

 

I vaccini contro il morbillo (measles containing vaccines, Mcv) sono raccomandati in tutti i bambini e adulti suscettibili alla malattia in cui la vaccinazione non sia controindicata. Vaccinare tutti i bambini con due dosi di vaccino contro il morbillo dovrebbe essere lo standard di tutti i programmi vaccinali nazionali. La prima priorità dei programmi di vaccinazione rimane la somministrazione della prima dose in tempo utile (il più presto possibile dopo la perdita della protezione offerta dagli anticorpi di origine materna). La seconda dose può essere somministrata sia attraverso i servizi di routine, sia attraverso campagne di vaccinazione di massa periodiche indirizzate a gruppi di età definiti.

 

L’eliminazione del morbillo richiede il raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali per entrambe le dosi ≥ 95% in tutti i distretti. Nei Paesi in cui l’obiettivo è quello di ridurre la mortalità dovuta al morbillo, è necessario raggiungere una copertura ≥ 90% a livello nazionale e ≥ 80% in ogni distretto.

 

Prima e seconda dose di vaccino

Nei Paesi in cui la trasmissione del morbillo è elevata, la prima dose di vaccino (Mcv1) dovrebbe essere somministrata a nove mesi di età, ma anche a tutti i bambini al di sopra di questa età non vaccinati. Nei Paesi in cui la trasmissione è bassa, invece, è preferibile somministrare la prima dose a 12 mesi di età.

 

La seconda dose (Mcv2) può essere introdotta nei programmi d’immunizzazione di routine in quei Paesi in cui è stata raggiunta una copertura >80% per la prima dose a livello nazionale. I Paesi che non hanno raggiunto questo obiettivo devono concentrare i loro sforzi nel miglioramento della copertura della prima dose e nel condurre campagne vaccinali di qualità, prima di introdurre la seconda dose.

 

Nei casi in cui la Mcv1 viene somministrata a nove mesi di età, la Mcv2 dovrebbe essere somministrata tra i 15 e i 18 mesi. Nei Paesi a bassa trasmissione dove la Mcv1 è somministrata a 12 mesi, invece, la scelta dell’età ottimale per la somministrazione della Mcv2 (tra 15-18 mesi e l’entrata a scuola) si basa su considerazioni programmatiche. Nei Paesi con sistemi sanitari poco efficienti, la conduzione di campagne vaccinali periodiche contro il morbillo può proteggere i bambini che non hanno accesso ai servizi sanitari di routine.

 

Eventi avversi

Le reazioni avverse dopo la vaccinazione contro il morbillo sono generalmente lievi e transitorie. Entro 24 ore si possono verificare un leggero dolore e tumefazione al sito di iniezione, talvolta seguito da un lieve rialzo febbrile e da adenopatia locale. Circa 7-12 giorni dopo la vaccinazione, fino al 5% degli individui può presentare febbre ≥39,4°C per 1-2 giorni. La febbre può causare talvolta convulsioni febbrili (in circa 1 persona su 3000). Possono verificarsi anche reazioni allergiche alle componenti dei vaccini di lieve entità. Le reazioni anafilattiche invece sono rare e si verificano in 1 caso su 100.000 dosi di vaccino somministrate.

 

Studi approfonditi in diversi Paesi hanno dimostrato che non vi è alcun aumento del rischio di disturbi neurologici permanenti, né prove a sostegno di un aumentato rischio di sindrome di Guillain-Barré a seguito della somministrazione di Mcv. Inoltre, non vi è alcuna evidenza scientifica che avvalora l’ipotesi secondo cui la vaccinazione contro il morbillo è un fattore di rischio per la malattia infiammatoria intestinale e l’autismo.

 

In ogni caso, l’attenta valutazione di eventuali effetti avversi resta una componente chiave di tutti i programmi d’immunizzazione.

 

Vaccinazione e Hiv

La vaccinazione contro il morbillo dovrebbe essere somministrata anche ai bambini e agli adulti asintomatici colpiti da Hiv. La vaccinazione può essere presa in considerazione anche per gli individui con infezione da Hiv sintomatica, a patto che non siano gravemente immunodepressi. Nelle zone dove c’è un'alta incidenza di entrambe le infezioni da Hiv e morbillo, la prima dose di Mcv può essere offerta all'età di 6 mesi. In questo caso, due ulteriori dosi di vaccino dovrebbero essere somministrate secondo il calendario nazionale di immunizzazione.

 

Una revisione sistematica e meta-analisi della sicurezza e dell'immunogenicità del vaccino contro il morbillo in bambini infetti da Hiv, commissionata dal Global Advisory Committee on Vaccine Safety (Gacvs) dell’Oms, non hanno mostrato un aumentato rischio di eventi avversi gravi tra bambini Hiv-positivi rispetto ai bambini non infetti e hanno evidenziato che la vaccinazione contro il morbillo all'età di 6 mesi ha portato analoghi livelli di protezione in bambini Hiv-infetti e in bambini non esposti al virus dell’Hiv. All'età di 9 mesi, ha risposto al vaccino contro il morbillo un numero inferiore di bambini affetti da Hiv (con o senza segni clinici di Aids) rispetto ai bambini non esposti al virus. I risultati di due studi hanno suggerito che i livelli anticorpali diminuiscono più velocemente nei bambini Hiv-infetti rispetto ai bambini non infetti. Sulla base di questa revisione, il Gacvs ha ritenuto di non modificare la raccomandazione dell’Oms che prevede di vaccinare i bambini asintomatici affetti da Hiv.

 

Leggi l’articolo “Measles vaccines: WHO position paper” (pdf 725 kb) pubblicato sul Weekly epidemiological record dell’Oms.

 


 

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