Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

morbillo

Aspetti epidemiologici

Antonietta Filia – Istituto superiore di sanità

 

Nel mondo

 

23 marzo 2017 - Nonostante la disponibilità, da oltre 50 anni, di un vaccino sicuro e costo-efficace, il morbillo rimane, a livello globale, una delle principali cause di morte nei bambini piccoli e nel 2015 ha causato 134.200 decessi (circa 367 ogni giorno o 15 ogni ora), la maggior parte di quali in bambini sotto i 5 anni di età. Il 75% delle morti è avvenuto nella Repubblica Democratica del Congo, in Etiopia, India, Indonesia, Nigeria e Pakistan.

 

Nel 2015 circa l’85% dei bambini nel mondo ha ricevuto, attraverso i servizi sanitari primari, una dose di vaccino entro il primo anno di età (nel 2000 era il 79%). Grazie alla vaccinazione, dal 2000 al 2015, l’incidenza del morbillo è diminuita del 75%, da 146 a 36 casi per milione di abitanti ed è stato registrato un calo del 79% della mortalità causata da questa malattia (passando da 651.600 decessi stimati nel 2000 a 134.200 nel 2015). Tuttavia, l’obiettivo era quello di ridurre del 95% la mortalità per morbillo entro il 2015.

 

Tutte le 6 Regioni dell’Oms hanno obiettivi di eliminazione del morbillo. A settembre 2016, la Regione delle Americhe dell’Oms ha annunciato di avere raggiunto questo importante traguardo. L’obiettivo del Global Measles and Rubella Strategic Plan 2012-2020 è quello di raggiungere l’eliminazione del morbillo e della rosolia in almeno 5 delle 6 Regioni Oms entro il 2020.

 

Sul sito dell’Oms sono disponibili i dati globali di sorveglianza che vengono aggiornati con cadenza mensile. Vengono infatti messi a disposizione il numero di casi segnalati e i tassi di incidenza riportati dalle 6 Regioni dell’Oms e dai singoli Stati membri. Sono anche disponibili i dati sui genotipi virali circolanti.

 

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