(17 maggio 2012) Call for participation: l’Oms recluta esperti per la ICD-11
Per la prima volta, gli esperti di salute pubblica che lavorano su diagnosi e trattamento dei pazienti hanno l’opportunità di contribuire allo sviluppo della nuova edizione della classificazione internazionale delle malattie (ICD, International Classification of Diseases). L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia infatti un invito a partecipare allo sviluppo di quella che sarà la ICD-11 e che verrà pubblicata nella sua versione definitiva nel 2015. L’Oms sta presentando la versione beta della ICD-11 in una piattaforma stile wiki che permette agli stakeholder di aggiungere commenti dopo la peer review. Tra le novità: un nuovo capitolo dedicato alla medicina tradizionale, che costituisce una parte significativa della sanità in molte parti del mondo; la ICD-11 sarà predisposta per usare dati e applicazioni in formato elettronico; sarà aggiornata durante la fase dello sviluppo per riflettere le nuove conoscenze quando vengono aggiunte alla classificazione; la fase di sviluppo si svolgerà in più lingue. Per maggiori informazioni leggi sul sito dell’Oms il comunicato stampa, come partecipare in ICD-11, il video Oms, le faq sull'ICD-11.
(19 aprile 2012) Istat: le principali caratteristiche demografiche e sociali della mortalità 2009
L’Istat ha terminato il lungo e complesso processo di lavorazione dei dati riguardanti la mortalità osservata in Italia nell’anno 2009. Sono infatti disponibili on line una serie di tavole (zip 2 Mb) che sommarizzano le caratteristiche demografiche e sociali di questi decessi. I dati sono forniti sia con una panoramica nazionale che territoriale (dettaglio regionale e provinciale). Leggi l’approfondimento di Susanna Conti - Direttora dell’Ufficio di Statistica, Iss.
(9 febbraio 2012) Mortalità nella Regione europea dell’Oms: aggiornata la banca dati
La descrizione della mortalità per causa rappresenta un elemento di grande importanza per la conoscenza della stato di salute delle popolazioni. In questa prospettiva si colloca molto positivamente l’aggiornamento che l’Oms Europa ha recentemente effettuato della Banca dati europea di mortalità (European Detailed Mortality Data Base – DMDB), giustamente definita “dettagliata” (Detailed) in quanto è possibile interrogarla per tutte le cause definite dai primi tre caratteri delle due ultime ICD (9 e 10) e non soltanto per una short list, formata da una selezione di 67 cause come era stato fatto in precedenza. I Paesi per i quali vengono forniti i dati sono quelli relativi alla Regione europea dell’Oms, per un totale di 53 Stati. I dati sono ottenibili in modo user-friendly, sia in forma di tabelle sia di record che è poi possibile manipolare. Leggi la riflessione di Susanna Conti (Direttora dell’Ufficio di Statistica, Iss) e la pagina dedicata a DMDB su EpiCentro.
(2 febbraio 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: un nuovo aggiornamento
L'Azienda per i servizi sanitari n.2 Isontina pubblica il nuovo indirizzo del Registro di mortalità, referenti e recapiti telefonici. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 208 kb).
(26 gennaio 2012) Indirizzario dei Registri di mortalità: un nuovo aggiornamento
L'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia della Regione Calabria ha istituito il Registro nominativo delle cause di morte. On line tutti i riferimenti. Disponibile anche il nuovo indirizzo del Registro di mortalità dell’Ausl di Rimini. Scarica l’indirizzario aggiornato (pdf 244 kb).
(19 gennaio 2012) Aggiornamento dell’indirizzario dei Registri di mortalità
Dalla Asl della Provincia di Bergamo e dall’Ausl di Modena i nuovi indirizzi e i recapiti telefonici delle sedi locali dei Registri di mortalità. Scarica l’indirizzario aggiornato al 19 gennaio 2012 (pdf 207 kb).
(20 ottobre 2011) Atlante della mortalità in Emilia-Romagna 2003-2007
Da circa vent’anni, in Emilia-Romagna, il numero assoluto dei morti oscilla tra i 44 e i 46 mila all’anno. I dati sui decessi sono aumentati di quasi il 12% nel periodo 1981-2008, con un picco nelle Asl di Rimini, Forlì, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, mentre il dato risulta pressoché stazionario a Bologna, Parma, Piacenza. Si tratta di alcuni dei dati presenti nel documento dell’Ars Emilia-Romagna “Atlante della mortalità in Emilia-Romagna 2003-2007”. Tra le informazioni disponibili è interessante notare l’aumento di decessi registrati nel 2003 quando le prolungate temperature elevate hanno portato il numero totale dei morti a 48.347. Per maggiori informazioni leggi l'approfondimento visita il sito dell’Ars Emilia-Romagna.